<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Davide, Autore presso LINKIN PARK ITALIA</title>
	<atom:link href="https://linkinpark.it/author/hackuity/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://linkinpark.it/author/hackuity/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Oct 2024 07:10:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2024/09/cropped-lp-logo-2024-dark-32x32.png</url>
	<title>Davide, Autore presso LINKIN PARK ITALIA</title>
	<link>https://linkinpark.it/author/hackuity/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La registrazione di ATS spiegata da EQ Magazine</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/linkin-park/la-registrazione-di-ats-spiegata-da-eq-magazine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 13:24:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.linkinpark.it/news/linkin-park/la-registrazione-di-ats-spiegata-da-eq-magazine/</guid>

					<description><![CDATA[<p>In un articolo di <strong>EQ Magazine</strong> vengono spiegati, in chiave  molto tecnica e settorializzata, alcuni dei <strong>processi di registrazione</strong> di alcune canzoni di A Thousand Suns.</p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/la-registrazione-di-ats-spiegata-da-eq-magazine/">La registrazione di ATS spiegata da EQ Magazine</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Mike Shinoda sul sul <a href="http://www.mikeshinoda.com" target="_blank" rel="noopener">blog</a>, ci segnala un articolo di <strong>EQ Magazine</strong>, una rivista specializzata nel&#8217;ambito della registrazione musicale, nel quale vengono spiegati, in chiave molto tecnica e settorializzata, alcuni dei <strong>processi di registrazione</strong> di alcune canzoni di A Thousand Suns.</p>
<p style="text-align: center;"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="http://vis-soft.com/uploads/posts/2010-10/12885139886710017eeae7987898.jpeg" border="0" title="eqmag lp" width="350" height="459" /></p>
<p> </p>
<p>Vi proponiamo di seguito una parte di articolo tradotta, buona lettura:</p>
<blockquote>
<p><strong>Con A thousand suns, il loro lavoro più ambizioso e fuori rotta finora, i Linkin Park hanno tracciato una nuova strada per l&#8217;alternative rock.</strong></p>
<p><em>&#8220;Volevamo creare qualcosa che sfidasse noi stessi, non tornare alle cose che eravamo abituati a fare. Così abbiamo buttato il libro delle regole fuori dalla finestra, e dove prima avremmo pensato di dover andare a sinistra, decidemmo di andare a destra.&#8221;</em></p>
<p>Chester Bennington è seduto col resto dei Linkin Park sullo stage del Music box theatre a Hollywood, pronto a ricevere domande da un&#8217;audience di membri di fan club, della stampa ed ospiti VIP riguardo al loro nuovo full lentgh, A thousand suns. Per i 47 minuti precedenti al question &amp; answer, la band ha presentato il disco nella sua interezza, assieme ad uno spettacolo alle luci laser che avrebbe fatto rabbrividire anche il più incallito frequentatore di rave. Con circa la metà delle canzoni contenenti sequenze ad alti BPM e cadenze dance (per non parlare della notevole assenza di veri riff da chitarra rock e la presenza del rap di Mike Shinoda solo in tre tracce), l&#8217;esperienza non può far altro che accentuare la differenza tra questo ed i precendenti lavori dei Linkin Park. Con la sola eccezione, marchio di fabbrica, degli scream gutturali di Chester Bennington, ogni somiglianza col rap rock che hanno aiutato a definire è stata spazzata via. L&#8217;introspezione intensa e feroce è sempre lo scopo del gioco, ma il percorso è cambiato. E quando il percorso è segnato da 50 milioni di dischi venduti, due Grammy, e nove singoli numero uno nella classifica alternative di Billboard, buttare il libro delle regole fuori dalla finestra richiede molto più di uno slancio di speranza.</p>
<h3>THE CATALYST</h3>
<p>Per capire il suono così diverso di A thousand suns (le sue melodie sfuggevoli, le chitarre rotte, gli interludi prolungati), bisogna prima capire come funzionano i Linkin Park come gruppo. Raramente, se non mai, ormai un gruppo di sei persone registra simultaneamente, e tantomeno fa jam nel senso stretto del termine. Non c&#8217;è nemmeno alcuna divisione tra la scrittura e la registrazione, e le demo spesso fanno il loro percorso fino al mix finale.</p>
<p><em>&#8220;Direi che non abbiamo un modo standard di fare alcuna cosa&#8221;, dice ridendo il chitarrista Brad Delson. &#8220;Di solito, ti chiudi nello studio due mesi e fai una bella registrazione, ok? Il nostro processo non è niente del genere, e credo sia una delle ragioni per cui l&#8217;album suona come suona.&#8221;</em></p>
<p>La band ha assoldato il leggendario produttore Rick Rubin (non nuovo al traghettamento di band via da periodi di transizione) per co-produrre. Avendo lavorato coi Linkin Park nel lavoro del 2007, Minutes to midnight (per se stesso una certa partenza definitiva, musicalmente e vocalmente), Rubin ha aiuato a rinforzare il loro percorso creativo ed a massimizzare la potenza dell&#8217;approccio assolutamente unico della band alla scrittura dei testi.</p>
<p><em>&#8220;Quando facemmo Hybrid theory e Meteora, Brad ed io producemmo il grosso della scrittura&#8221;, dice Shinoda. &#8220;Scrivemmo assieme la musica, io scrissi i testi, ed assieme li demmo al resto della band per vedere se avevano suggerimenti: ad ogni modo, io e lui eravamo una specie di duo di produzione hip hop. Questa è la traccia, queste sono le voci.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Rick ha provato a darci un approccio molto più live in Minutes to midnight&#8221;, continua Delson, &#8220;e penso abbia anche capito che la nostra forza stava nell&#8217;approccio particolarmente hip hop alla registrazione: sai, una via molto più digitale, basata sullo studio. E&#8217; dove vive la nostra arte.&#8221;</em></p>
<p>La chiave di A thousand suns è stata, quindi, una combinazione di sessioni di scrittura a piccoli gruppi, organiche, e di lunedì diplomatici in cui materiali, revisioni ed opinioni venivano condivisi tra i membri del gruppo. Lo scopo, stando alla biografia approvata del gruppo, era vedere se fossero capaci o meno di &#8220;abbandonare i preconcetti dell&#8217;ambizione commerciale per ricercare quella che credevano essere, onestamente, arte.&#8221; Per farlo, avevano dunque bisogno di cominciare (o tornare) a lavorare con strumenti artigianali, che sfumassero i contorni di chitarre, synth e percussioni. Per Shinoda, principale ingegnere del suono e beatmaker del gruppo, questo ha significato tornare in contatto con roba come l&#8217;Akai MPC1000 e rispolverare le ombre del 1994, che lo vedevano fare sample e mashup dei Wu-Tang Clan, dei Nine Inch Nails degli Smashing Pumpkins su un economico Roland MS-1.</p>
<p><em>&#8220;Questa attenzione per l&#8217;ear candy fa molto in una registrazione&#8221;, dice Shinoda. &#8220;Se assume tanta attenzione quanta quella che ha la canzone, può diventare qualcosa di davvero speciale.&#8221;</em></p>
</blockquote>
<p>Per la parte davvero tecnica, in cui si parla dei modelli degli strumenti utilizzati dalla band, come microfoni, pedali, distorsori ed effetti digitali, vi rimandiamo all&#8217;articolo completo che potete leggere cliccando su <a href="http://www.eqmag.com/article/linkin-park-/December-2010/123281" target="_blank" rel="noopener">questo link</a>.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: right;"><em>fonte: <a href="http://www.eqmag.com" target="_blank" rel="noopener">EQ Magazine</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/la-registrazione-di-ats-spiegata-da-eq-magazine/">La registrazione di ATS spiegata da EQ Magazine</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fort Minor &#8211; The rising tied</title>
		<link>https://linkinpark.it/recensioni/fort-minor-the-rising-tied/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 09:01:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.linkinpark.it/recensioni/fort-minor-the-rising-tied/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Prima o poi, presto o tardi, arriva il momento, nella vita di un artista del mondo della musica, di voler fare qualcosa di nuovo. Puoi aver lavorato per anni allo stesso progetto, esserti dedicato anima e corpo ad una causa, ritenerti il più fedele dei membri del tuo gruppo, ma arriva, inesorabile, il giorno in [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/recensioni/fort-minor-the-rising-tied/">Fort Minor &#8211; The rising tied</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Prima o poi, presto o tardi, arriva il momento, nella vita di un artista del mondo della musica, di voler fare qualcosa di nuovo. Puoi aver lavorato per anni allo stesso progetto, esserti dedicato anima e corpo ad una causa, ritenerti il più fedele dei membri del tuo gruppo, ma arriva, inesorabile, il giorno in cui ti rendi conto che se, anni anni fa, avessi deciso di prendere l&#8217;altra strada, di aprire l&#8217;altra porta, ora saresti completamente un altro. Mike Shinoda, storico rapper dei Linkin Park, se n&#8217;è reso conto nel 2005, anno che per lui ha culminato nella pubblicazione del suo progetto laterale Fort Minor: ed infatti <span style="font-style: italic;">The rising tied</span> non solo è un album di ottima fattura, ma addirittura uno dei dischi alternative rap migliori dell&#8217;ultimo decennio.</p> <p style="text-align: justify;">Uno Shinoda che lascia la briglia libera al suo istinto da produttore e da rapper, quindi, del tutto svincolato dall&#8217;immagine e dal peso dei Linkin Park alle sue spalle: uno Shinoda in forma smagliante, che si avvale della collaborazione degli Styles of Beyond, dei Black Violin e di una schiera di musicisti di ottimo calibro: uno Shinoda capace di mescolare di tutto, e lo si capisce sin da <strong><span style="font-style: italic;">Remember the name</span></strong>, seconda traccia, che, dopo la sperimentale <strong><span style="font-style: italic;">Introduction</span></strong>, propone un beat di violini e batteria pesante, roba agrodolce insomma, incredibilmente ben riuscito, sostenuto da liriche molto ben gongegnate, sia da Mike che dagli Styles of Beyond. Dopo il primo, riuscitissimo singolo è il momento di <strong><span style="font-style: italic;">Right now</span></strong>, che ripropone la stessa formula, mescolando dolci note di piano e batteria: la musica cambia, però, con <strong><span style="font-style: italic;">Petrified</span></strong>, che strizza l&#8217;occhio al mainstream rap soprattutto nei synth e nella batteria spinta. E&#8217; giusto un momento però, un tradimento momentaneo, perchè sin dalla traccia successiva, <strong><span style="font-style: italic;">Feel like home</span></strong>, uno Shinoda mai così vicino allo stile dei The Roots tira fuori un gran colpo di teatro, un pezzo quasi jazz rap, che trasuda odore di parquet e caffè caldo: e, nel caso ancora non bastasse, l&#8217;attenzione dell&#8217;ascoltatore è definitivamente catturata da <strong><span style="font-style: italic;">Where&#8217;d you go</span></strong>, altro singolo di gran successo, e di grande impatto sonoro, data la contrapposizione tra la dolcezza del beat e la durezza del testo, già ottimamente sperimentata in quel capolavoro che porta il nome di <span style="font-style: italic;">Stan</span>, Eminem e Dido.</p> <p style="text-align: justify;">Le sorprese ancora non sono finite, logicamente: l&#8217;album è a poco meno della sua metà, e Mike già si mostra sotto una veste completamente diversa da quella che aveva sfoggiato in <span style="font-style: italic;">Meteora</span>, infinitamente meno nu metal e meravigliosamente più underground rap. E nella seconda parte del disco esce proprio la componente underground, a partire da <strong><span style="font-style: italic;">In stereo</span></strong>, passando da <strong><span style="font-style: italic;">Back home</span> </strong>(che avrebbe tranquillamente potuto essere un pezzo di Common), la struggente, malinconica e profondissima <strong><span style="font-style: italic;">Cigarettes</span> </strong>e l&#8217;altro singolo <strong><span style="font-style: italic;">Believe me</span></strong>, esercizio di stile dannatamente ben riuscito. Ed è solo ora, quasi a tre quarti del disco, che l&#8217;ascoltatore abitudinario di alternative rap nota l&#8217;assoluta mancanza di skit, parlate, componente fissa di molti dischi dell&#8217;ultimo decennio; ecco, dunque, che uno Shinoda parecchio rilassato comincia a raccontare i suoi trascorsi con gli Xero e i dibattiti con i giornalisti in <strong><span style="font-style: italic;">Get me gone</span></strong>, sostenuto da un beat di piano, batteria e maracas di quelli da far muovere il piedino a tempo. Si torna al rap più tradizionale con <strong><span style="font-style: italic;">High road</span></strong>, ma è solo un gradito momento prima del colpo di teatro per eccellenza di questo album, quella incredibilmente autobiografica canzone che porta il nome di <strong><span style="font-style: italic;">Kenji</span></strong>, il racconto dei trascorsi della famiglia giapponese di Mike, accusata di spionaggio dagli USA durante la seconda guerra mondiale. <span style="font-style: italic;">Kenji</span> è di certo il pezzo più emotivo e sentito del disco, una canzone che Mike avrà progettato alla perfezione, producendo oltre cinque minuti di puro storytelling alla Outkast, mischiato, in momenti strategici, con le struggenti voci dei suoi familiari. Dopo una cosa del genere, l&#8217;album potrebbe tranquillamente chiudere in bellezza, ma uno Shinoda particolarmente ispirato ci regala ancora <strong><span style="font-style: italic;">Red to black</span></strong>, più vicina al rap rock che al resto del disco, <strong><span style="font-style: italic;">The battle</span></strong>, suggestiva registrazione di una rap battle in un locale di Los Angeles, ed un altro pezzo non poco struggente, dai tratti ambient (vede la partecipazione di Joe Hahn), quella ottima closing track che porta il nome di <strong><span style="font-style: italic;">Slip out the back</span></strong>.</p> <p style="text-align: justify;">Cosa rimane di Mike Shinoda dopo questo <span style="font-style: italic;">The rising tied</span>? Sarebbe più corretto chiedersi dove finisca quello di prima. Dal suo progetto laterale, Mike esce completamente rinnovato, nella voglia di fare musica, nella voglia di scrivere testi, nella voglia di lavorare. Non è un caso, quindi, che recentemente abbia dichiarato che dubita tornerà mai a lavorare per Fort Minor: esperienze di questo tipo si fanno una volta sola, e sono formative a sufficienza per una vita. A noi non resta che godere del Mike di questi anni, senza dubbio un artista a tutto tondo, e del suo presumibilmente unico album sotto il nome Fort Minor, uno one shot kill al mercato della musica alternativa.</p> <h1><span style="font-weight: bold;">Voto 9</span></h1><p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/recensioni/fort-minor-the-rising-tied/">Fort Minor &#8211; The rising tied</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un minilive su Channel 4</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/linkin-park/un-minilive-su-channel-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 11:42:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.linkinpark.it/news/linkin-park/un-minilive-su-channel-4/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un'occhiata al dietro le quinte di <em>A thousand suns</em> ed un minilive su Channel 4, tutto il 5 ottobre. Stanotte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/un-minilive-su-channel-4/">Un minilive su Channel 4</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La notizia non è di quelle eclatanti, ma è più che sufficiente per stuzzicare la fantasia dei fans: il 5 ottobre, il canale britannico Channel 4 dedicherà spazio ai Linkin Park, trasmettendo un&#8217;occhiata dal documentario sulla creazione del disco, <strong>ma soprattutto ospitando un live di 35 minuti</strong>, a partire dall&#8217;una italiana di stanotte.</p>
<p>Logicamente, in rete è già partito il toto-traccia&#8230;cosa credete, o sperate, suoneranno?</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: <a href="http://lplive.net/forum/index.php?showtopic=5784">LPlive</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/un-minilive-su-channel-4/">Un minilive su Channel 4</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovo sound, nuovi fans</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/linkin-park/nuovo-sound-nuovi-fans/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 10:32:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.linkinpark.it/news/linkin-park/nuovo-sound-nuovi-fans/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fans che vanno, fans che vengono: <em>Associated press</em> ci spiega chi e perchè.</p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/nuovo-sound-nuovi-fans/">Nuovo sound, nuovi fans</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sentito il nuovo album, lo abbiamo pensato tutti. Alcuni l&#8217;avevano detto anche prima che uscisse. <em>A thousand suns</em> è destinato a rompere definitivamente a metà il fanbase dei Linkin Park, tra coloro che lasciano e coloro che si adattano con convinzione.</p>
<p>Tante parole sono state spese, dal nostro staff, da voi utenti e soprattutto dalla band a riguardo: un recente articolo di <em>Associated press</em>, del quale vi proponiamo la traduzione integrale, raccoglie alcuni interessanti punti di vista. A voi.</p>
<p> </p>
<p>Il giorno dopo il rilascio dell&#8217;ultimo album dei Linkin Park, il loro cantante leader, Chester Bennington, si collega ad iTunes per controllare qualche recensione. Anche se le risposte non sono tutte positive, gli piace quello che legge.<br />&#8220;Stavolta è come se o lo amassero al punto da dargli cinque stelle, o lo odiassero&#8230;al punto di tirarcelo dietro&#8221;, dice Bennington. &#8220;Ed è una gran cosa&#8221;<br />Anche se c&#8217;è ancora dell&#8217;heavy metal fuso con l&#8217;hip hop in &#8220;A thousand suns&#8221;, ci sono anche momenti psichedelici, strumentali, che sono una vera e propria partenza per i rap rockers di Los Angeles.<br />Mike Shinoda dice che &#8220;Suns&#8221; è un album che &#8220;chiede un sacco di attenzione alla gente&#8221;.<br />&#8220;E&#8217; più un&#8217;esperienza di 48 minuti che una collezione di singoli&#8221;, dice Shinoda, il lirico del gruppo.<br />&#8220;Abbiamo provato a creare un album che ci trasportasse via per un po&#8217;&#8230;ed abbiamo voluto che la gente venisse in questo viaggio&#8221;, aggiunge Bennington. &#8220;E&#8217; tipo una droga musicale&#8221;.<br />Il nuovo sound non è stato intenzionale per i ragazzi. Dicono che durante la creazione di &#8220;Minutes to midnight&#8221;, nel 2007, decisero di prendere una direzione diversa dai loro primi due album: lo sforzo da molti dischi di platino &#8220;Meteora&#8221;, anno 2003, ed il loro debutto da 10 milioni di copie vendute, &#8220;Hybrid theory&#8221;, anno 2000.<br />Ma prima di creare &#8220;Suns&#8221;, i sei si sono impegnati per la musica del loro videogioco &#8220;Linkin Park revenge&#8221;, un&#8217;app per iPhone. Rick Rubin, che ha co-prodotto il nuovo album e &#8220;Minutes to midnight&#8221;, dice che creare musica per il gioco è stato il &#8220;passo iniziale&#8221; per il nuovo sound della band.<br />&#8220;Fu interessante come nacque, perchè non sapevano nemmeno di stare lavorando su un album&#8230;fu come se prendesse vita da solo&#8221;, dice Rubin. &#8220;Poi ne parlammo, e dicemmo che, insomma, se è questa la musica che vi appassiona, è giusto che si vada in questa direzione&#8221;.<br />Il produttore veterano dice anche un nuovo approccio è stata la cosa migliore per la band.<br />&#8220;Spopolarono verso la fine dell&#8217;onda lunga del movimento rap rock&#8230;ed in seguito, quando la quasi totalità del mondo della musica alternativa cambiò direzione da quella strada, si trovarono in una situazione piuttosto pericolosa&#8221;, dice Rubin. &#8220;Non avrebbero potuto continuare a fare quel tipo di musica, con la quale comunque avevano molto successo, ma&#8230;credo avrebbe avuto poca vita&#8221;.<br />Anche se alcuni fans potrebbero non apprezzare il nuovo disco, altri lo fanno. &#8220;Suns&#8221; ha debuttato al primo posto nella classifica dei 200 top album di Billboard, questo mese; e si ripete in Europa e Canada.<br />Bennington crede sia a causa del fatto che lo stile per cui la band è famoso -un mix di rap e heavy metal- è virtualmente incapace di soddisfare i loro così tanti fans.<br />&#8220;In quanto artisti, -fare musica- è un piacere del tutto egoistico&#8221;, dice. &#8220;Facciamo musica per noi, musica che ci piace. Non lo facciamo per la gente&#8230;mica pensiamo &#8220;facciamo un grafico a torta dei nostri fans e capiamo quante persone stanno in ogni categoria e facciamo un album perfetto per loro&#8221;. Cioè, sarebbe assolutamente ridicolo&#8221;.<br />Bennington dice anche che la band è più interessata nella crescita creativa: &#8220;Ci piace sempre metterci un passo oltre, così da parlare e lavorare con la musica che stiamo facendo, e con la quale prendiamo più confidenza man mano che la sviluppiamo&#8221;.<br />Una delle novità artistiche di &#8220;Suns&#8221; è l&#8217;uso di discorsi politici. Ci sono interludi che prendono da un&#8217;intervista al fisico Robert Oppenheimer circa al progetto Manhattan, o dal discorso pacifista del 1967 di Martin Luther King intitolato &#8220;Dietro al Vietnam: è ora di rompere il silenzio&#8221;.<br />&#8220;Sentono speranza, sentono rabbia, sentono, sai, l&#8217;umanità che distrugge se stessa&#8221;, dice Shinoda riguardo ai messaggi dell&#8217;album. &#8220;Parli coi tuo amici, vedi cose al telegiornale, leggi notizie in rete e tutte queste accadono davvero, e cercavamo un modo di metterle tutte assieme&#8221;.<br />Shinoda dice che a causa della svolta digitale della musica dell&#8217;ultimo decennio, molti fans si aspettavano un album di singoli, non un album &#8220;album&#8221;. Dice che si volevano assicurare che i Linkin Park non seguissero quella linea.<br />Citando il bassista della band, Phoenix, Shinoda spiega: &#8220;Mi pare che la musica da mainstream sia, per la maggioranza, sai, così zuccherosa. E&#8217; buona per un breve assaggio, toccata e fuga, ma non c&#8217;è sostanza, e non ne puoi mangiare tanta a meno di un bel mal di pancia&#8221;.<br />&#8220;Volevo qualcosa che avesse sostanza, che avesse durata&#8221;, continua Shinoda. &#8220;-Ma- stiamo capendo che un sacco di fans fanno fatica ad ascoltarlo, ed ancora meno cercano di spiegare cosa stanno sentendo&#8221;.<br />Ma Rubin dice che i fans si abitueranno, al tempo debito.<br />&#8220;L&#8217;ho fatto sentire a persone che non amano i Linkin Park, che non li hanno mai amati, e lo adorano&#8221;, dice. &#8220;Ci vorrà giusto un attimo alle persone cui piacerà perchè si rendano conto che gli piace, appunto. Sono le persone di mente aperta che sono cresciute con la band&#8221;.</p>
<p> </p>
<p>Insomma, il messaggio è sempre lo stesso: se piace benissimo, se non piace non prendetelo come un torto personale ed ascoltate altro, come diceva Chester in un&#8217;altra recente intervista. La strada dei ragazzi sembra segnata, ed a molti di noi piace.</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: <a href="http://news.yahoo.com/s/ap/20100930/ap_en_mu/us_music_linkin_park"><em>AP</em> su <em>Yahoo</em></a></p>
<p style="text-align: right;">Grazie: <a href="http://www.lpassociation.com/forums/showthread.php?t=32259"><em>LPA</em></a> per la segnalazione, Hackuity per la traduzione</p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/nuovo-sound-nuovi-fans/">Nuovo sound, nuovi fans</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Thousand Suns, Edizione Speciale Gundam</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/linkin-park/a-thousand-suns-edizione-speciale-gundam/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 12:07:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.linkinpark.it/news/linkin-park/a-thousand-suns-edizione-speciale-gundam/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Annunciata un'edizione speciale di <em>A Thousand Suns</em>, contenente, udite udite, un modellino di Gundam disegnato dai sei ragazzi californiani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/a-thousand-suns-edizione-speciale-gundam/">A Thousand Suns, Edizione Speciale Gundam</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Avete letto bene: la band ha annunciato che, in Giappone, verrà rilasciata un&#8217;edizione speciale del disco, contenente un modellino di Gundam disegnato dai sei. Sappiamo da anni della loro passione per soldati e robottoni, ma questo è davvero un colpo inaspettato: stando al sito di riferimento, i ragazzi sono grandi fan della serie anime, e non si sono lasciati sfuggire l&#8217;occasione di legare il loro nome alla loro passione, in occasione, tra l&#8217;altro, dello storico 30esimo anniversario di <em>Gunpla</em>. In relazione a tutto questo, <em>The Catalyst</em> verrà inserita nella colonna sonora del videogioco <em>Mobile Suite Gundam Extreme VS.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" src="http://www.lpassociation.com/articleimages/091510-034921_WPZR-30377.jpg" border="0" width="500" height="701" /></p>
<p>Potete osservare qua sotto l&#8217;anteprima del modellino, o preordinare la vostra copia <a href="http://www.cdjapan.co.jp/detailview.html?KEY=WPZR-30377">qua</a>, per circa 46 euro. Mica male, se siete collezionisti, no?</p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" src="http://www.lpassociation.com/articleimages/091510-035040_4992462114_8d488a8955.jpg" border="0" width="336" height="351" /></p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;">Fonte: <a href="http://www.animenewsnetwork.com/news/2010-09-15/linkin-park-rock-album-to-bundle-gundam-plastic-model">Animenewsnetwork.com</a><br />Thanks: <a href="http://www.lpassociation.com">LPA.com</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/a-thousand-suns-edizione-speciale-gundam/">A Thousand Suns, Edizione Speciale Gundam</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scoop Deville remixerà una traccia di ATS</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/linkin-park/scoop-deville-remixera-una-traccia-di-ats/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 18:40:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.linkinpark.it/news/linkin-park/scoop-deville-remixera-una-traccia-di-ats/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una dichiarazione del produttore Scoop Deville spalanca la porta ad ipotesi sul prossimo lavoro dei ragazzi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/scoop-deville-remixera-una-traccia-di-ats/">Scoop Deville remixerà una traccia di ATS</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non basta far uscire un disco, i Linkin Park sembrano inesauribili. Tutti ora si chiedono quale sarà la prossima mossa, ed un minuscolo indizio ce lo da&#8217; Scoop Deville, storico produttore statunitense, che durante un viaggio a Los Angeles ha dichiarato</p>
<blockquote>
<p>Sto anche per remixare un gran pezzo dei Linkin Park. Sarà nel loro prossimo album. Mi hanno aiutato molto, sin dall&#8217;inizio.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Cosa avrà voluto dire circa il suo remix? Starà parlando dell&#8217;atteso decimo volume LPU? Di un secondo <em>Reanimation</em>? Oppure i ragazzi hanno qualcos&#8217;altro in mente?</p>
<p style="text-align: right;">Thanks: <a href="http://www.lpassociation.com/forums/showthread.php?t=31971">LPA.com</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/scoop-deville-remixera-una-traccia-di-ats/">Scoop Deville remixerà una traccia di ATS</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ATS recensito da Sputnik music</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/linkin-park/ats-recensito-da-sputnik-music/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 13:14:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.linkinpark.it/news/linkin-park/ats-recensito-da-sputnik-music/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le recensioni piovono che dio le manda: buonissimo approfondimento del sito <em>Sputnik music</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/ats-recensito-da-sputnik-music/">ATS recensito da Sputnik music</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p> </p>
<p>Ce lo aspettavamo, in un periodo come questo ognuno vuole dire la sua, con competenza o meno. Il famoso sito <em>Sputnik music</em> ancora non aveva aperto bocca riguardo al disco dei ragazzi, e copre la falla facendolo oggi, con un approfondimento davvero ben steso.</p>
<p> </p>
<blockquote>
<p>A thousand suns non è davvero il ritorno del magico debutto Hybrid theory, come è stato descritto da alcuni, ma nemmeno un remake di quel tappabuchi che fu Minutes to midnight, nel 2007.<br />Il produttore -meglio, il produttore esecutivo- Rick Rubin non era stato risparmiato dall&#8217;album precedente, come non lo era stata la tendenza alla melodia piuttosto che al canto graffiante e le chitarre distorte, che in molti sensi è una rappresentazione più veritiera delle origini della band: mescolare heavy rock e hip hop vecchia scuola nella tradizione dei Rage Against the Machine e dei Public Enemy. Infatti, la posizione politica rivoluzionaria che i Rage Against the Machine perfezionarono oltre due decenni fa è ben replicata in un paio di tracce qua, come in Wretches and kings, in cui un sample di un discorso ci ispira a ribellarci contro il nostro ruolo &#8220;in the machine&#8221;, nel sistema.<br />In gran parte, A thousand suns altro non è che un ritorno alle origini per i californiani. Burning in the skies vede la voce leader Chester Bennington navigare nelle acque che più gli appartiengono, quelle dell&#8217;autocommiserazione, come canta: &#8220;I&#8217;m swimming in the smoke of bridges I have burned, so don&#8217;t apologise, I&#8217;m losing what I don&#8217;t deserve&#8221;. In contrasto, il rapper Mike Shinoda ben presto fa vedere il meglio di se, rappando in When they come for me: &#8220;I&#8217;m not a robot, I&#8217;m not a monkey, I will not dance even if the beat is funky&#8221;. Non che ci sia argomento in comune, sono solo due facce della stessa medaglia: Chester, il sensibile, l&#8217;anima perseguitata, e Mike, il fronte abrasivo per gli stessi sentimenti.<br />Musicalmente, A thousand suns è quanto di più intricato mai messo assieme dalle release di qualunque altra band, anche del complessivamente superiore Hybrid theory. When they come for me vede la band incorporare tendenze eastern, con un beat di tamburo basso acustico ed una linea vocale fluida, indiana che accompagna il coro rappato. Waiting for the end è un ritorno agli anni &#8217;90, che atterra da qualche parte tra lo stile reggae dei 311 ed il gruppo rap Sugar Ray, mentre l&#8217;enigmatica Wretches and kings include delle influenze innegabilmente dub.<br />Il pezzo più intrigante di tutti, comunque, è forse il più franco di tutta la composizione: Robot boy è di gran lunga il più semplice e diretto, ma mi prendo il tempo di descriverlo perchè è quanto di più vicino l&#8217;heavy metal possa mai raggiungere al territorio delle boyband. La voce è qualcosa tra gli East 17 e Enrique Iglesias -i primi per la rilassatezza, il secondo perchè il pezzo sfuma in Jornada del muerto, una versione spagnola della stessa melodia-.<br />Iridescent è un gran duetto che vede Shinoda e Bennington condividere e scambiare frasi, mentre l&#8217;arrangiamento relativamente mondano arriva piuttosto vicino ad emulare il sound degli U2 dell&#8217;ultimo album. Chitarre e tastiere distorte girano alla larga prima di lasciare spazio ad un coro che sembra la riminiscenza di All these things that I&#8217;ve done dei The Killers: un poco trito e ritrito a questo punto del disco, ma davvero ben eseguito. Il singolo The catalyst richiama l&#8217;era di Sing the sorrow degli AFI, con liriche aggressive ed elettronica sinistra, mentre la vicina The messenger è un inflazionato tentativo di emulare una traccia acustica alla Tom Gabel.<br />Tutto sommato, A thousand suns è una svolta paurosa nel destino di una band che era destinata a finire nel dimenticatoio, dopo aver fatto un errore talmente grosso nell&#8217;ultimo disco. Sicuro, hanno sempre mantenuto un certo livello di popolarità, ma in termini musicali erano diventati inesistenti. Ad ogni modo, che Rubin abbia avuto fede in loro, o loro in Rubin, o entrambi, il matrimonio ha finalmente cominciato a tirare le somme e, anche se imperfetto, A thousand suns è un album rock estreamente ben congegnato, da parte di una band la cui -autoindotta- rabbia, per una volta, è ben incanalata.</p>
</blockquote>
<p> </p>
<p>La regola è sempre la stessa: haters going to hate, lovers going to love, neutrals going to&#8230;ahem&#8230;beh, avete capito.</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: <a href="http://www.sputnikmusic.com/review/38969/Linkin-Park-A-Thousand-Suns/">sputnikmusic.com</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/ats-recensito-da-sputnik-music/">ATS recensito da Sputnik music</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Recensione critica del New York daily</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/linkin-park/recensione-critica-del-new-york-daily/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 10:22:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.linkinpark.it/news/linkin-park/recensione-critica-del-new-york-daily/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non tutte le recensioni vengono col buco, e stavolta il <em>New York daily</em> ce ne propone una, diciamo così, non molto d'accordo con le scelte dei ragazzi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/recensione-critica-del-new-york-daily/">Recensione critica del New York daily</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Siamo stati abituati a recensioni entusiastiche e sorprendenti circa l&#8217;album che presto ascolteremo, ma, si sa, c&#8217;è sempre chi d&#8217;accordo non è. Questa volta è il <em>New York daily</em> a presentarcene una, nella forma di una critica a tratti poco comprensibile. A voi il giudizio, comunque.</p>
<p> </p>
<blockquote>
<p>Per le prime due canzoni del nuovo CD dei Linkin Park, non avrete idea di chi starete ascoltando. La traccia iniziale include una voce che suona come femminile, o di qualcuno che stia imitando Justin Bieber. La seconda suona come un intermezzo da un film fantascientifico di terza categoria.<br />La terza non rende le cose più chiare. La danza, guidata dal synth, ricorda una canzone che il New order avrebbe potuto prendere in considerazione negli anni &#8217;80, per poi scartarla perchè troppo flaccida.<br />Può davvero tutto questo uscire da una delle più famose e ciniche rap rock/nu metal band dell&#8217;ultimo decennio?<br />Apparentemente, i Linkin Park vogliono affondare i denti nella mano di chi li sfama, con questo A thousand suns. Nel caso non abbiate afferrato il concetto da questa partenza penosa, pensate a liriche come &#8220;I&#8217;m sitting in the smoke of bridges I have burned&#8221;, dalla terza traccia, o &#8220;Everybody wants the next thing to be just like the first, I&#8217;m not a robot, I&#8217;m not a monkey&#8221; dalla quarta.<br />Di fatto, sono rockstar incredibilmente ricche che negli ultimi 8 anni hanno venduto oltre 18 milioni di dischi solo in questo paese, principalmente abbattendo ciò che rimaneva del mainstream rock.<br />Presumibilmente, tutto questa ricchezza compra tutta la libertà che potresti volere per il tuo quarto album. Ma per guadagnartela, hai bisogno di capacità e personalità di peso. E nulla nel passato o nel presente dei Linkin Park suggerisce ci siano.<br />Immaginate che i Limp Bizkit improvvisamente decidano di fare i Pink Floyd. O che ai Nickelback venga in mente di fare un album stile Brian Eno. Questa è la terribile ambizione al talento: la band ha descritto il nuovo album come surreale, che presumibilmente significa che le canzoni si sfumino parecchio. Non meno di 15 tracce affollano i poveri 47 minuti del CD, molte delle quali frammenti, o meglio, suoni senza seguito.<br />Non c&#8217;è segreto circa chi abbia avuto in mente la band come modello. Con i suoi synth da panico, Blackout sembra una versione neutralizzata dei Nine Inch Nails. Wretches and kings punta vergognosamente a copiare le chitarre distorte ed i testi politicamente carichi dei Rage Against the Machine. Se i Linkin Park hanno abbandonato le vecchie formule, è stato solo per adottare quelle di altri.<br />Il più grosso rischio del CD sta nel tranquillizzare le parti vocali e nel rallentare i ritmi. Waiting for the end include la prestazione vocale di Chester Bennington più soft di sempre, mentre pezzi come Iridescent si focalizzano su un riff di piano torturato. Sfortunatamente, Bennington ha ancora le adenoidi del più inefficiente cantante emo, mentre il rapper Mike Shinoda continua a suonare come i Vanilla Sky, ma senza le giuste credenziali.<br />Teoricamente, è come se i Linkin Park non vogliano ripetere se stessi. Ma quanto il tuo talento è così pieno di clichè, è meglio continuare con quello che sai fare.</p>
<p> </p>
</blockquote>
<p>Che dire, manca ormai poco perchè ognuno possa farsi un&#8217;idea precisa. Stay tuned.</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: <a href="http://www.nydailynews.com/entertainment/music/2010/09/07/2010-09-07_linkin_parks_a_thousand_suns_tries_to_go_surreal_but_simply_steals_others_cliche.html?r=entertainment">nydailynews.com</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/recensione-critica-del-new-york-daily/">Recensione critica del New York daily</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Intervista esclusiva con NoBrain</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/linkin-park/intervista-esclusiva-con-nobrain/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 12:41:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Linkin Park]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.linkinpark.it/news/linkin-park/intervista-esclusiva-con-nobrain/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il suo remix ha diviso l'opinione musicale, e posto le basi per capire che album sarà <em>A thousand suns</em>. Scopriamo assieme chi è davvero NoBrain, vincitore del contest <em>Linkin Park featuring you</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/intervista-esclusiva-con-nobrain/">Intervista esclusiva con NoBrain</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quando i Linkin Park si sono alleati con Myspace e IndabaMusic per il <span style="font-style: italic;">Linkin Park featuring you contest</span> riguardante il nuovo singolo, fan e musicisti hanno esultato all&#8217;opportunità unica nella vita di essere in collaborazione su uno dei dischi di una delle più grandi e rilevanti band del 21esimo secolo. Per molti, la sola idea che la band sentisse la loro interpretazione di <span style="font-style: italic;">The catalyst</span> è stata una buona ragione per partecipare. Per Czeslaw Sakowsi da Swindica, Polonia, creare e manipolare musica era più di un hobby, era una modo di vivere: una forma d&#8217;espressione che aveva coltivato dalla giovinezza. Dopo essersi sentito ispirato dagli spezzoni di <span style="font-style: italic;">The catalyst</span>, Czeslaw, meglio conosciuto come l&#8217;aspirante musicista NoBrain, ha partecipato alla competizione solo dalla fase più terminale, terminando 1417esimo su 2300 partecipanti. Il piazzamento di NoBrain l&#8217;aveva lasciato fuori dal radar di chi di noi seguiva la parte alta del contest, rendendolo una scelta sorprendente quando Mike l&#8217;ha annunciato vincitore alla fine del concorso. E così risulta che la competizione non era basata sulla popolarità, ed il remix elettronico, robotico di NoBrain ha interpretato alla perfezione quello che la band voleva ottenere con <span style="font-style: italic;">A thousand suns</span>. Linkin Park association si è seduta con NoBrain per parlare di lui, della sua musica, della sua canzone, e della sua esperienza di lavoro coi Linkin Park.</p>
<p> </p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-1168" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2010/09/nobrain2.jpg" border="0" width="630" height="945" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2010/09/nobrain2.jpg 630w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2010/09/nobrain2-512x768.jpg 512w" sizes="auto, (max-width: 630px) 100vw, 630px" /></p>
<p> </p>
<p><span style="font-weight: bold;">Per prima cosa, complimenti per la vittoria nel <span style="font-style: italic;">Linkin Park featuring you contest</span>! Raccontaci qualcosina di te.</span><br />Grazie mille! Come alcuni di voi potrebbero sapere, il mio nome è Czeslaw Sakowski ed ho 26 anni. Vivo in Polonia, in una piccola cittadina chiamata Swidnica. E come potete immaginare, le ultime due settimana sono state del tutto sorprendenti. Credo di essermi trovato in una situazione imprevedibile. Anche ora quando ci penso mi sembra impossibile, come fosse un sogno.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Come sei diventato fan dei Linkin Park? Qual&#8217;è il tuo album preferito, e la tua canzone?</span><br />Ad alcuni di voi sembrerà strano ma non sono fan dei Linkin Park. Ma bisogna davvero esserlo perchè la loro musica piaccia? Li rispetto molto per quello che hanno raggiunto, e soprattutto per quello che stanno facendo ora. Il loro taglio di vedere e fare musica è fenomenale secondo me. Però non ho un vero album preferito, anche se la cosa potrebbe cambiare con <span style="font-style: italic;">A thousand suns</span>. Così anche per le canzoni: mi piacciono <span style="font-style: italic;">Cure for the itch</span>, <span style="font-style: italic;">Session</span>, <span style="font-style: italic;">Faint</span> e <span style="font-style: italic;">Bleed it out</span>.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Quando hai cominciato a fare musica? Sei un musicista professionista o è solo un hobby?</span><br />E&#8217; cominciato tutto quando avevo 7 anni. Mi regalarono una tastiera Casio e la suonavo come un pazzo, feci anche il mio primo album. Alla fine però la tastiera non sopravvisse alla mia creatività, in altre parole la distrussi. A quel punto non sapevo davvero che impatto avrebbe avuto su di me. Sono passati anni e la possibilità di creare suoni, manipolarli e metterli assieme è diventato più di un hobby, ma uno stile di vita.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Quali altre band ascolti? Ci sono musicisti che ti ispirano nel fare musica?</span><br />Due parole: Aphex Twin, lui soprattutto mi ha ispirato. Ricordo quando vidi per la prima volta <span style="font-style: italic;">Windowlicker</span> e sinceramente, dopo quello nulla è stato lo stesso. Ero scioccato che fosse stata fatta una cosa tanto futuristica nel 1999. Anche se la senti oggi, sembra ancora migliore. Tutto in quel pezzo è fantastico.<br />Logicamente non ascolto solo Aphex Twin, per darvi un&#8217;idea ecco qualche nome: Radiohead, Sigur Ros, Hey, Moderat, Mogwai, Hans Zimmer, Muchy e molti altri. Alla fine è un remix di tutti questi suoni, e logicamente crescendo sono passato attraverso diverse fasi musicali.<br />Grazie a questo ora so che focalizzarsi solo un un genere musicale è del tutto senza senso, perchè c&#8217;è così tanta bella musica attorno. Qualche volta navigando in Internet mi stupisco di quanta gente talentuosa c&#8217;è in giro.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Descrivi la tua decisione di partecipare al contest. Eri fiducioso delle tue capacità?</span><br />Quando si parla di remix, lo faccio solo di tanto in tanto. La decisione di farne uno arriva all&#8217;improvviso, semplicemente mi va e lo faccio. Quando scoprii che MySpace e IndabaMusic stavano organizzando il <span style="font-style: italic;">Linkin Park featuring you contest</span> partecipai immediatamente solo perchè in quel momento mi andava di fare un remix.<br />Dopo aver uploadato il remix ho esitato un pò, ammetto, perchè ce n&#8217;erano già così tanti. Ma è meglio provare che rimpiangere di non averlo fatto.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Dicci come sei arrivato al tuo pezzo vincente. Hai pianificato il tutto nella tua mente o semplicemente hai provato effetti diversi?</span><br />La cosa che ha scatenato la mia idea è stata quel loop di batteria elettrica provveduto dalla band negli spezzoni. Ho capito immediatamente di voler fare un pezzo dinamico con cambiamenti inaspettati, glitch ed altri effetti. Generalmente, quando faccio un remix cerco di mettere l&#8217;artista in un contesto del tutto diverso: un contesto in cui non entrerebbe mai di sua volontà. Per me vuol dire questo remixare.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Quando hai uploadato il remix, credevi potesse vincere?</span><br />Se partecipi ad una qualsiasi competizione senti sempre dentro la speranza di vincere, altrimenti perchè si partecipa? Certo, ero realista. Primaditutto, il mio remix era 1417esimo e non era un buon punto d&#8217;inizio. Secondo, non l&#8217;ho promosso in alcun modo, perchè non lo faccio con niente di quello che produco. Quindi la parte di me coi piedi per terra pensava di non avere una chance, ma la parte sognatrice sapeva di potercela fare.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Quando il contest si è chiuso, ti sei sentito scoraggiato dal fatto che il remix non avesse ricevuto un piazzamento migliore?</span><br />Non ci faccio di solito molto caso, altrimenti avrei smesso di fare musica parecchio tempo fa.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Dicci come il management dei Linkin Park di ha contattato. Cosa ti hanno detto, invitandoti in chat?</span><br />Ricordo che quando controllai la casella di posta c&#8217;era molta più spam del solito, diedi un occhio e capii di essere un potenziale vincitore. Ad essere sincero al momento pensai ad una truffa, ma Pamela della Creative zing promotion mi scrisse una grande e-mail che mi convinse che era tutto vero. Dopo averle risposto è successo tutto molto velocemente, e la cosa ha portato alla mia chat prima con nate e poi con Mike, ed al mio incontro con Mike e Dave a Berlino.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Com&#8217;è stato parlare a Mike? Descrivici le tue emozioni nel vederlo apparire sullo schermo. Avevi capito?</span><br />Quando vidi Mike comparire sullo schermo pensai che a Los Angeles dovesse fare freddo, perchè aveva uno strano berretto. Scherzo.<br />Primaditutto proprio non mi aspettavo di parlare a Mike. Quindi quando è comparso sullo schermo non avevo idea di cosa dire, avevo questo tremendo vuoto in testa. E&#8217; una sensazione orribile, perchè vuoi sembrare intelligente e dire qualcosa di logico, qualcosa che abbia senso, ma alla fine sembri&#8230;eh&#8230;avete capito. Ad oggi non ricordo cosa ho detto, ma quando rivedo il video credo non si possa ripetere&#8230;a Berlino è stata tutta un&#8217;altra storia. Ero molto rilassato e la conversazione con Mike e Dave, che è durata 45 minuti contro i programmati 15, è andata molto bene, almeno secondo me.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Ed ora? La band ti porterà a Los Angeles o rimarrai in Polonia?</span><br />Difficile da dire, non so rispondere a questa domanda in questo momento.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">I Linkin Park sono famosi per essere molto possessivi e perfezionisti con tutto quello che creano. Hanno suggerito qualche cambiamento al remix o no?</span><br />Non hanno suggerito alcun cambiamento, e per quanto ne so, rimarrà lo stesso.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Come ci si sente ad essere in collaborazione in un album dei Linkin Park? Il tuo remix sarà sentito da milioni di persone, non è surreale?</span><br />Per prima cosa, il mio remix non sarà incluso in <span style="font-style: italic;">A thousand suns</span>, forse solo in un&#8217;edizione lusso, e la cosa non mi sorprende. Ma ho contribuito all&#8217;album in un modo differente. Dopo la conversazione via Skype Mike mi ha chiesto se volevo trovare qualche idea per due pezzi, <span style="font-style: italic;">When they come for me</span> e <span style="font-style: italic;">Jornada del muerto</span>. Logicamente ho risposto &#8220;Cazzo sì!&#8221;, non è proprio quello che ho detto a voce ma nella mia mente sì.<br />Mike ha quindi creato una sessione su IndabaMusic e ci ha uploadato le parti su cui voleva lavorassi. A quel punto ero piuttosto sotto pressione perchè non avevo mai lavorato ad una canzone in un ambiente del genere. Inoltre il tempo concessomi era molto limitato. E Mike mi disse che le cose che stavo per creare non avrebbero dovuto apparire sull&#8217;album, perchè la band già aveva idea di come dovesse suonare.<br />Devo essere onesto, all&#8217;inizio è stata molto dura gestire lo stress. Ogni volta che cominciavo qualcosa non potevo non pensare a cosa e per chi lo stavo facendo, cosa che non ho mai detto. Come se non bastasse, al tempo mi stavano ristrutturando il bagno, quindi tutto il rumore rendeva la cosa più difficile. Ad un certo punto, provando e provando nuovi suoni, la pressione si è sciolta, ed alla fine hanno aggiunto i miei suggerimenti! Quando stavo lavorando a <span style="font-style: italic;">When they come for me</span> e <span style="font-style: italic;">Jornada del muerto</span>, Mike mi disse che solo uno dei miei suggerimenti lavori sarebbe stato incluso. Ed era <span style="font-style: italic;">When they come for me</span>.<br />Alla fine, quindi, non solo il mio remix verrà pubblicato, ma le mie idee saranno incluse in <span style="font-style: italic;">A thousand suns</span>&#8230;anche adesso, quando ci ripenso, sembra così irreale.</p>
<p> </p>
<p>E se dopo quest&#8217;intervista avrete voglia di saperne di più su questo giovanotto polacco, non scordatevi di visitare <a href="http://www.nobrainmusic.com/">il suo sito</a>.</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: <a href="http://www.lpassociation.com/forums/showthread.php?t=31729">LPA.com</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/intervista-esclusiva-con-nobrain/">Intervista esclusiva con NoBrain</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La settimana Linkin Park su Radio1</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/linkin-park/la-settimana-linkin-park-su-radio1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 11:10:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.linkinpark.it/news/linkin-park/la-settimana-linkin-park-su-radio1/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le sorprese non finiscono: la prossima sarà la settimana Linkin Park su Radio1, in cui potremo anche sentire in esclusiva quattro nuove tracce.</p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/la-settimana-linkin-park-su-radio1/">La settimana Linkin Park su Radio1</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Zane Lowe, conduttore dell&#8217;inglese Radio1 che abbiamo imparato a conoscere per le snervanti attese in diretta, ha annunciato che la prossima sarà una settimana molto speciale, interamente dedicata ai Linkin Park.</p>
<p>Tra le esclusive da lui citate vale la pena menzionare un&#8217;intervista registrata con Mike e Dave che sarà on air settimana prossima, e l&#8217;ascolto in prima assoluta dei pezzi (tenetevi forte) <em>Waiting for the end</em>, <em>Blackout</em>, <em>Burning in the skies</em> e <em>Robot boy</em>.</p>
<p>Vi ricordo che Radio1 online si può ascoltare a <a href="http://www.bbc.co.uk/iplayer/console/radio1">questo indirizzo</a>&#8230;stay tuned, è il caso di dirlo!</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: <a href="http://www.lpassociation.com/forums/showthread.php?t=31720">LPA.com</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/la-settimana-linkin-park-su-radio1/">La settimana Linkin Park su Radio1</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
