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	<title>Vincenzo, Autore presso LINKIN PARK ITALIA</title>
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	<title>Vincenzo, Autore presso LINKIN PARK ITALIA</title>
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		<title>Mike attacca i &#8220;metallari misogini&#8221; che criticano i Linkin Park</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 07:24:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Linkin Park]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In una nuova intervista al podcast Broken Record, Mike Shinoda ha recentemente affrontato le critiche che circondano il ritorno dei Linkin Park e la decisione della band di continuare a fare musica con la cantante Emily Armstrong al posto del compianto Chester Bennington. Alla domanda sulle difficoltà di reinventare i Linkin Park, Shinoda ha spiegato [...]</p>
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<p>In una nuova intervista al podcast <strong>Broken Record,</strong> <strong>Mike Shinoda</strong> ha recentemente affrontato le critiche che circondano il ritorno dei <strong>Linkin Park</strong> e la decisione della band di continuare a fare musica con la cantante <strong>Emily Armstrong</strong> al posto del compianto <strong>Chester Bennington</strong>.</p>



<p>Alla domanda sulle difficoltà di reinventare i Linkin Park, Shinoda ha spiegato che lui e i suoi compagni hanno affrontato queste sfide a testa alta, considerando questa nuova era un rischio che valeva la pena correre.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Penso che una delle cose che ci ha davvero spinto a continuare sia stata l&#8217;idea che se avessimo semplicemente lasciato perdere e detto <em>&#8220;Ok, è stato bello&#8221;</em>, e avessimo smesso, sarebbe stato un modo orribile per porre fine alla band o smettere di fare nuova musica. È come una storia terribile. Nessuno vorrebbe leggere quel libro.<br>Invece poter dire, tipo, <em>&#8220;I ragazzi si sono scrollati di dosso la polvere e si sono rialzati&#8221;</em>, per quel che mi riguarda, è esattamente il libro che voglio leggere. È la cosa più difficile e spaventosa da fare, la più impegnativa, quella che più di tutte potrebbe andare storta, onestamente.</p>
</blockquote>



<p>Shinoda ha continuato sottolineato che la band era pienamente consapevole delle potenziali critiche prima di fare il loro ritorno.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Per noi stessi, per i nostri figli, per i nostri fan, farlo e dire: <em>&#8220;Sì, ci siamo presi dei rischi enormi su questo&#8221;</em>.<br>C’è tanto, dalla nuova musica, alla nuova formazione e tutto il resto&#8230; Voglio dire, prima ancora di pubblicare – prima che qualcuno sapesse qualcosa – dicevamo, <em>&#8220;Ok, ecco una lunga lista di cose che alla gente non piaceranno&#8221;</em>. Che sono tutte le cose che alla fine non sono piaciute.</p>
</blockquote>



<p>Il co-fondatore dei <strong>Linkin Park</strong> si è poi rivolto direttamente a un tipo specifico di critica.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Tutte le cose di cui chiunque su internet ha discusso e continua a discutere sulla nostra band. Se qualcuno pensa che non ci abbiamo pensato, è pazzo. Viviamo e respiriamo questa band. Abbiamo pensato a tutte queste cose. Ci siamo detti, <em>&#8220;Okay, va bene? Andrà bene, vero?&#8221;</em></p>
</blockquote>



<p>Prendendo di mira queste osservazioni, <strong>Shinoda</strong> ha chiarito di aver accettato il fatto che potrebbero perdere alcuni fan perché ritiene che la nuova direzione della band li abbia aperti a un pubblico completamente nuovo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Il metallaro misogino, con la testa vuota e la barba lunga che ha amato la nostra band, che ha amato i nostri primi due dischi e che da allora non ci ha più ascoltati ma pensa di essere un fan dei Linkin Park, odierà questa band e lo dirà apertamente. Quindi, va bene. Fantastico. Perché quella persona verrà sostituita, presumibilmente, da una ragazzina di 15 anni che pensa: &#8220;Non mi è mai piaciuta la musica così forte prima di adesso, ma ora voglio imparare a suonare la chitarra&#8221;. Il ché mi piace un sacco.</p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1620" height="1080" src="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/07/517130182_1255933902566528_4432033652714899771_n-1-1620x1080.jpg" alt="" class="wp-image-6324" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/07/517130182_1255933902566528_4432033652714899771_n-1-1620x1080.jpg 1620w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/07/517130182_1255933902566528_4432033652714899771_n-1-1024x683.jpg 1024w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/07/517130182_1255933902566528_4432033652714899771_n-1-768x512.jpg 768w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/07/517130182_1255933902566528_4432033652714899771_n-1-1536x1024.jpg 1536w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/07/517130182_1255933902566528_4432033652714899771_n-1.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /></figure>



<p>I commenti riflettono la decisione consapevole della band di evolversi nonostante il contraccolpo previsto da alcuni segmenti della fanbase.</p>



<p>Le osservazioni sincere di Shinoda arrivano in un momento cruciale nella storia dei Linkin Park. La band affronta il suo ritorno sulla scena musicale con cambiamenti significativi sia nella formazione che al sound. Con un tour Europeo appena terminato, dove ogni data è andate soldout e l&#8217;imminente tour Americano il quale ha già fatto segnare vendite record, i Linkin Park sembrano che abbiano preso uno slancio inarrestabile, il tempo ci indicherà la strada da loro percorsa, intanto qual&#8217;è la vostra opinione inerete alla parole di Mike?</p>



<p></p>



<p></p>



<p>                                                                                                                                   <em>Traduzione: </em>Selene Rossi</p>
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		<title>From Zero World Tour 2025: resoconto e aneddoti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 19:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[From Zero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sembra appena ieri, quando i Linkin Park, con un concerto a sorpresa lo scorso 5 settembre annunciavano al mondo il loro ritorno sulle scene, portando con loro a bordo la nuova cantante Emily Armstrong, eppure ne è già passata di acqua sotto i ponti… Da allora è stato pubblicato l’album “From Zero“, che ha immediatamente [...]</p>
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<p>Sembra appena ieri, quando i <strong>Linkin Park</strong>, con un concerto a sorpresa lo scorso 5 settembre annunciavano al mondo il loro ritorno sulle scene, portando con loro a bordo la nuova cantante <strong>Emily Armstrong</strong>, eppure ne è già passata di acqua sotto i ponti… Da allora è stato pubblicato l’album <strong>“From Zero“</strong>, che ha immediatamente scalato tutte le classifiche mondiali &#8211; posizionandosi per diverse settimane in prima posizione &#8211; e sono successe molte altre cose.</p>



<p>Il loro ritorno ha suscitato grande risonanza tra gli addetti ai lavori, tanto che i migliori festival internazionali erano disposti a fare “carte false” pur di averli nel loro bill, questo ancor prima che venisse ufficializzato a tutti il loro ritorno. I Linkin Park sono stati chiamati come ospiti in diverse trasmissioni radiofoniche, hanno ricevuto inviti per partecipare in svariate manifestazioni, non solo musicali, come il League Of Legends Worlds, tenutosi lo scorso anno. La richiesta da parte dei media, del pubblico e dello show business in generale è apparsa fin da subito superiore rispetto agli impegni che la band stessa potesse sostenere. Inoltre, da poco è uscito anche il disco <strong>“From Zero” </strong>in versione Deluxe Edition con tre nuove tracce e siamo certi che in breve tempo scalerà anch&#8217;esso le classifiche.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1440" height="961" src="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/linkin-park.-com-3-1.jpg" alt="" class="wp-image-6268" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/linkin-park.-com-3-1.jpg 1440w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/linkin-park.-com-3-1-1024x683.jpg 1024w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/linkin-park.-com-3-1-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Foto: LinkinPark.com</em></figcaption></figure>



<p>In questo lasso di tempo tra il vecchio e il nuovo anno, la band si è già esibita dal vivo ben 27 volte con la nuova formazione, portando la sua musica in diverse nazioni.</p>



<p>A febbraio i Linkin Park hanno tenuto 3 show in Messico e altrettanti in Asia dove tra le nuove tracce, oltre a suonare i singoli (<strong>“The Emptiness Machine”</strong>,<strong> “Heavy Is The Crown”</strong>,<strong> “Over Each Other” </strong>e<strong> “Two Faced”</strong>)<strong> </strong>già proposti in precedenza, hanno portato al debutto<strong> “Good Things Go” </strong>e<strong> “Overflow”</strong>. <strong>“Casualty”</strong>,<strong> </strong>invece, altra canzone del nuovo album portata subito al debutto live già nel 2024, si è alternata per diverse sere con <strong>“Keys To The Kingdom</strong>&#8220;. <strong>“Lost”</strong>, con l’arrivo del nuovo anno, è stata portata per intero sul palco accompagnata dalle chitarre distorte &#8211; mentre nel 2024 ne veniva suonata solo la prima strofa in acustico. Canzoni invece come <strong>“Friendly Fire”</strong> e<strong> “My December” </strong>al momento sono state eliminate dalla setlist per dare spazio alle nuove tracce. Nonostante ciò, la band ha confermato di saper tenere spettacoli composti dalla durata di quasi 2 ore, suddivisi in 5 atti, mantenendo quindi questo trend iniziato fin dal loro ritorno.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="864" height="1080" src="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/@themgcmedia-864x1080.jpg" alt="" class="wp-image-6269" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/@themgcmedia-864x1080.jpg 864w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/@themgcmedia-614x768.jpg 614w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/@themgcmedia-768x960.jpg 768w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/@themgcmedia-1229x1536.jpg 1229w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/@themgcmedia.jpg 1440w" sizes="(max-width: 864px) 100vw, 864px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Foto: Themgcmedia</em></figcaption></figure>



<p>Da pochi giorni Mike e compagni, hanno terminato la prima parte del loro tour nordamericano, il quale poi riprenderà a fine luglio appena dopo le date europee con altri 25 show racchiusi in 2 mesi. Per la band, sarà uno dei loro tour più lunghi di sempre negli States. Intanto, in queste sole 8 date, la band è riuscita a far debuttare dal vivo tutte le canzoni del nuovo album, inserendole a rotazione nelle scalette nelle varie serate. Tralasciando il tour promozionale di Hybrid Theory, si tratta della prima volta che la band propone dal vivo tutte le nuove canzoni, promuovendo così per intero il loro disco composto da 11 brani. Non sono mancati comunque siparietti, colpi di scena e fatti curiosi che hanno accompagnato queste date statunitensi.</p>



<p>L&#8217;inizio del tour americano è avvenuto ad Austin, dove è stato subito suonato l’ultimo singolo “<strong>Up From The Bottom” </strong>(tratto dalla Deluxe Edition), sulla quale Emily, oltre che cantare, si esibisce anche con la chitarra<strong>. </strong>Mike prima di suonare <strong>“The Emptiness Machine”</strong> ha detto:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Grazie a tutti coloro che hanno supportato la band durante il rilancio, per la nuova musica e per il ritorno in tour. Le cose sono andate in modo un po&#8217; diverso. Il fatto che siamo diversi è difficile da accettare per alcuni, ma apprezziamo che siate qui stasera. Grazie mille.</p>
</blockquote>



<p>Ha poi aggiunto<strong>:</strong> <em><strong>“</strong>Abbiamo nuova musica, ma ne parleremo più tardi”</em>, riferendosi al debutto del nuovo singolo.&nbsp; È stato inoltre inserito per l’intero tour un conto alla rovescia simile a quello presente sul sito della band per il loro ritorno nel 2024. Il timer partiva da 10 minuti e una volta arrivato allo zero, i Linkin Park salivano sul palco facendo partire lo show. Per la prima vola dopo il ritorno, è stata suonata <strong>“Where’d You go” </strong>dei Fort Minor, con Emily che ha prestato la propria voce sul ritornello. Durante <strong>&#8220;In The End&#8221;</strong>, Mike si è infilato tra la folla sedendosi sui sedili delle gradinate, ha preso il telefono di una fan che stava registrando e ha continuato a registrare il video dalla sua prospettiva &#8211; e prima di ritornare sul palco ha detto che più tardi la sicurezza si sarebbe sicuramente infuriata con lui…</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1440" height="1031" src="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/linkinpark.com6_.jpg" alt="" class="wp-image-6270" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/linkinpark.com6_.jpg 1440w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/linkinpark.com6_-1024x733.jpg 1024w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/linkinpark.com6_-768x550.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Foto: Rick Kimball</em></figcaption></figure>



<p>Nella seconda tappa, la band porta al debutto “<strong>Cut The Bridge”</strong>, introdotta da Mike con queste parole:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Voglio fare qualcosa di speciale per voi, solitamente non facciamo qualcosa di nuovo e diverso subito, ma lo faremo adesso.</p>
</blockquote>



<p><strong>“Given Up” </strong>è stata inserita in rotazione con<strong> “Casualty”</strong>. Mike inoltre ha chiesto ad un fan che stile di batteria dovesse suonare Colin durante l’intro di <strong>“Numb/Encore”</strong>,&nbsp;ricevendo come risposta un intro in stile Johnny Cash. Colin alla fine ha suonato un intro stile country, facendo scoppiare a ridere Mike.</p>



<p>Nella terza data a Grand Rapids è tornata <strong>“Keys To The Kingdom”</strong>, Mike ha suonato alcune note di chitarra di <strong>“Enjoy The Silence</strong>” dei Depeche Mode sull’intro esteso di<strong> “Overflow”</strong> e ha rappato la prima strofa di <strong>“Reading My Eyes”</strong> sul bridge di <strong>“Bleed in Out”</strong>, mentre Emily ha augurato buon compleanno ad un fan con un cartello in cui riportava che quella sera avrebbe compiuto gli anni.</p>



<p>A Baltimora per la quarta data, torna in setlist <strong>“Points Of Authority” </strong>e viene portata per la prima volta sul palco<strong> “Stained”</strong>. Mike ha rappato la sua strofa di<strong> “Skin To Bone” </strong>nel suo medley da solista, dichiarando di voler inserire una strofa diversa ogni show. Grandson si è unito alla band durante <strong>“One Step Closer”</strong>, inoltre Mike ha rappato la prima strofa di <strong>“There They Go”</strong> durante il bridge di <strong>“Bleed It Out”</strong>.</p>



<p>Lo show del 6 maggio è coinciso con il compleanno di Emily. <strong>“Lying From You”</strong> è stata suonata nuovamente dopo essere stata esclusa per diversi concerti. Mike si è concesso alla folla durante il suo medley da solista, e, dopo aver regalato ad un fan il suo cappello autografato da tutta la band ed aver letto il suo cartello, ha rappato la demo di <strong>“Lift Off”</strong> di Post Traumatic. Terminata la canzone, Mike ha detto che gli sarebbe piaciuto suonare la prossima canzone, <em>“ma sfortunatamente per Emily…”</em> mentre veniva portata una torta sul palco, la band ed il pubblico hanno cantato &#8216;Happy Birthday&#8217; a Emily. Terminato questo momento festoso, i Linkin Park hanno portato al debutto “<strong>IGYEIH” </strong>completando così le canzoni del nuovo album da portare dal vivo. Durante il bridge Emily si è gettata tra la folla attraversando di corsa l’intero pit. Dopo <strong>“Overflow”</strong>, Emily ha detto:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Non c’è posto in cui preferirei essere per il mio compleanno che suonare qui con voi. È fantastico, grazie ragazzi.</p>
</blockquote>



<p>Durante l’intro di <strong>“Bleed It Out” </strong>il pubblico ha iniziato a urlare a gran voce il nome di Emily, mentre Joe si è unito alla batteria. Emily ha commentato: <em>“Questo è un ritmo di batteria strano”</em>. Joe ha continuato a suonare la batteria insieme a Colin per l’intera canzone.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="865" height="1080" src="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/GqYPgxQXIAEOE_H-865x1080.jpg" alt="" class="wp-image-6271" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/GqYPgxQXIAEOE_H-865x1080.jpg 865w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/GqYPgxQXIAEOE_H-615x768.jpg 615w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/GqYPgxQXIAEOE_H-768x959.jpg 768w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/GqYPgxQXIAEOE_H.jpg 1079w" sizes="auto, (max-width: 865px) 100vw, 865px" /></figure>



<p>Per il loro sesto show nordamericano, la band ha proposto una delle sue 3 setlist (A,B o C) realizzate per questo tour, spostando però per la prima volta <strong>“Points Of Authority”</strong> nell’encore del bis, Mike inoltre durante una pausa ha detto che era la prima volta per la band a Greenville.</p>



<p>Nella settima data, poiché la durata dello show doveva essere di 90 minuti, i Linkin Park hanno portato una setlist ridotta. Nonostante non fosse inserita nella scaletta, <strong>“Where’d You Go”</strong> è stata suonata dalla band e prima della canzone Mike ha esclamato: <em>“Questa è una richiesta di Emily”</em>. Prima di <strong>“Casualty”</strong>, Mike ha riferito che solitamente quando la band registra un album, l’etichetta tende a prediligere determinati brani, <em>“ma all’interno della band, una delle nostre canzoni preferite che volevamo pubblicare e soprattutto suonare dal vivo, era questa ballata molto rilassante, molto dolce, dolce e melodica che Emily vuole cantare per voi in questo momento…”</em> &#8211; il tutto mentre le urla di Emily hanno fatto partire la canzone. Nell’intro di “<strong>Overflow</strong>”, Mike ha eseguito le note di “<strong>Stairway To Heaven</strong>” dei Led Zeppelin.</p>



<p>Nell’ultima data che ha chiuso momentaneamente il tour nordamericano, essendo un festival, la band ha suonato anche questa volta un set ridotto di soli 90 minuti, portando al debutto la nuovissima <strong>“Let You Fade”</strong>, uscita il giorno prima insieme alla Deluxe Edition di <strong>“From Zero”</strong>. Sul significato della canzone Mike in un post ha scritto:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Non c’è da decidere il significato giusto per questa canzone. Lasciamo che il significato venga da chi l’ascolti. Tutte le vostre interpretazioni sono le benvenute. Sentitevi liberi di condividerle. Non ci sono riposte sbagliate.</p>
</blockquote>



<p>Tornando allo show, <strong>“A Place For My Head”</strong> è stata inserita a metà spettacolo, mentre come di consuetudine <strong>“Bleed It Out”</strong> ha chiuso la serata e il loro tour di maggio. La band quindi in pochissimo tempo ha portato dal vivo quasi tutti i suoi nuovi brani ad eccezione di <strong>“Unshatter”,</strong> che quasi sicuramente troverà spazio nelle prossime date.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="800" src="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/495184445_1216601480121358_2721951577854190570_n.jpg" alt="" class="wp-image-6272" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/495184445_1216601480121358_2721951577854190570_n.jpg 1200w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/495184445_1216601480121358_2721951577854190570_n-1024x683.jpg 1024w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/495184445_1216601480121358_2721951577854190570_n-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Foto: Themgcmedia</em></figcaption></figure>



<p>In attesa che inizi il tour europeo di giugno (con la tappa italiana prevista per il prossimo 24 giugno), il 31 maggio, in occasione della finale di Champions League all’Allianz Arena di Monaco, i Linkin Park apriranno l’evento esibendosi in un breve show pre-partita, dove, oltre a suonare alcune hit, porteranno “<strong>Numb”</strong> reinterpretata in chiave calcistica, mescolando gli storici riff con i suoni della manifestazione sportiva.</p>



<p>In conclusione, possiamo affermare con certezza che il ritorno dei Linkin Park ha superato le più rosee aspettative: le persone hanno voglia di ascoltare la band dal vivo, sono felici per questo. Le nuove canzoni, amalgamate insieme ad altre del passato, sono riuscite a portare nuova linfa ed energia pronta ad essere trasmessa sul palco. Mike è in uno stato di grazia, Colin è un batterista di spessore che ha ben saputo interagire con il sound della band, portando allo stesso tempo nuove idee e ritmi. Joe e Phoenix sono una garanzia, Brad ha saputo saggiamente rimpiazzare la sua assenza dal vivo con l’ottimo Alex, mentre Emily pian piano sta prendendo spazio nella band. Entrata in punta di piedi, cosciente della grossa pressione e responsabilità che gravava su di lei, è riuscita in breve tempo ad essere parte integrante del gruppo. Ancora ricordiamo la tensione al suo debutto, quasi intimidita nel cantare certe canzoni, facendole spesso intonare al pubblico, oppure commuovendosi platealmente durante <strong>“Waiting For The End”.</strong> Con l’arrivo dei nuovi brani si è trovata molto più a suo agio; d’altronde grinta e tenacia non le mancano e questo lo dimostra sul palco ogni volta che si esibisce. D’altro canto però, ci sono ancora alcuni aspetti da migliorare sotto il profilo canoro per le sue stesse canzoni: i margini non mancano e, a quanto pare anche le qualità, ma si sa che i fan dei Linkin Park sono un pubblico esigente e pretendono ogni sera il massimo nelle performance.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1440" height="961" src="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/linkinpark.com8_.jpg" alt="" class="wp-image-6274" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/linkinpark.com8_.jpg 1440w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/linkinpark.com8_-1024x683.jpg 1024w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2025/05/linkinpark.com8_-768x513.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Foto: LinkinPark.com</em></figcaption></figure>



<p>Infine, viste le precedenti date in cui la band ha cercato sempre di portare qualcosa di nuovo o comunque di rivitalizzare alcune tracce rifrescandone i suoni, non sarebbe una sorpresa se oltre al debutto come già detto sopra di <strong>“Unshatter”</strong>, venissero inserite altre canzoni mai portate prima dal vivo nella nuova era <strong>(“With You”</strong>, <strong>“Don&#8217;t Stay</strong>”, <strong>“Burning In The Skie”</strong> o altre). Inoltre, finora nessuna traccia tratta da One More Light è stata mai suonata: potrebbe forse essere arrivato tale momento? E se invece fosse una canzone del tutto inattesa, mai suonata prima in assoluto, proprio come è capitato con <strong>&#8220;Keys To The Kingdom&#8221;</strong>?</p>



<p></p>
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		<title>La nuova era live: From Zero World Tour</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 07:33:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[From Zero]]></category>
		<category><![CDATA[world tour 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo lo scorso 5 settembre in cui la band con uno spettacolo a sorpresa ha annunciato al mondo il suo ritorno con l’ingresso in formazione di Colin Brittain alla batteria, Emily Armstrong alla voce e Alex Feder alla chitarra come turnista per le sole uscite dal vivo, ieri c’è stato lo start ufficiale del From [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo lo scorso 5 settembre in cui la band con uno spettacolo a sorpresa ha annunciato al mondo il suo ritorno con l’ingresso in formazione di <strong>Colin Brittain</strong> alla batteria, <strong>Emily Armstrong</strong> alla voce e <strong>Alex Feder</strong> alla chitarra come turnista per le sole uscite dal vivo, ieri c’è stato lo start ufficiale del <strong>From Zero World Tour</strong> in cui la band farà tappa in diverse grandi città del mondo per portare al pubblico l’avvento della “nuova era”.</p>



<span id="more-4709"></span>



<p>Il primo show dei <strong>Linkin Park</strong> si è tenuto a <strong>Los Angeles</strong> al <strong>Kia Forum</strong>, dove non sono mancate le sorprese. Di fronte a circa 17 mila spettatori la band ha portato sul palco 27 brani, tra cui le inedite dal vivo <strong>“Friendly Fire</strong>” e <strong>“Keys to the Kingdom”</strong> oltre al ritorno di <strong>“My December”</strong>. Questo è stato lo spettacolo più lungo della band fino ad oggi, durato poco più di 2 ore.&nbsp;</p>



<p><strong>Act 1 Inception Intro A</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Somewhere I Belong</li>



<li>Crawling</li>



<li>Lying From You</li>



<li>Points Of Authority</li>



<li>New Divide</li>



<li>The Emptiness Machine</li>
</ol>



<p><strong>Act 2 Creation Intro A</strong></p>



<ol start="7" class="wp-block-list">
<li>The Catalyst</li>



<li>Burn It Down</li>



<li>Waiting For The End</li>



<li>Castle Of Glass</li>



<li>Joe Solo</li>



<li>Mike Solo</li>



<li>Lost In The Echo</li>



<li>Given Up</li>



<li>One Step Closer</li>
</ol>



<p><strong>Act 3 Collapse Transition</strong></p>



<ol start="16" class="wp-block-list">
<li>Lost</li>



<li>Breaking The Habit</li>



<li>What I&#8217;ve Done</li>
</ol>



<p><strong>Act 4 Kintsugi Transition</strong></p>



<ol start="19" class="wp-block-list">
<li>Leave Out All The Rest</li>



<li>My December</li>



<li>Friendly Fire</li>



<li>Numb (Numb/Encore intro)</li>



<li>In The End</li>



<li>Faint</li>
</ol>



<p><strong>Act 5 Resolution Intro A</strong></p>



<ol start="25" class="wp-block-list">
<li>Papercut</li>



<li>Keys To The Kingdom</li>



<li>Bleed It Out (bridge esteso con There They Go)</li>
</ol>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="801" src="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2024/09/Alive-Coverage-6.jpg" alt="" class="wp-image-4721" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2024/09/Alive-Coverage-6.jpg 1200w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2024/09/Alive-Coverage-6-1024x684.jpg 1024w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2024/09/Alive-Coverage-6-768x513.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Foto: Alive Coverage</em></figcaption></figure>



<p>Lo spettacolo è stato suddiviso in 5 atti, l’ultimo a fare da ponte per aprire l’encore composto da <strong>“Papercut”</strong>, <strong>“Keys To The Kingdom”</strong> e <strong>“Bleed It Out”</strong> in chiusura. Utilizzati principalmente per dividere le varie fasi dello show, essi sono stati accompagnati da fasci di luce luminosi proiettati dal basso verso l’alto, utili per far rifiatare la band e parallelamente in alcuni casi per permettere di ruotare gli strumenti da un lato all’altro del palco dato che si trattava di uno stage aperto su 4 lati posizionato al centro dell’arena, portando la band a schierarsi sull&#8217;intero perimetro.</p>



<p>Mike durante una pausa, ha spiegato al pubblico che questa nuova versione dei Linkin Park non cancella il passato ed è felice di suonare per i fan che non li hanno mai visti in concerto prima: <em>“Siamo emozionati di essere tornati. Non si tratta di cancellare il passato, ma di iniziare un nuovo futuro capitolo e di essere qui per ognuno di voi. Ci piace suonare per voi ragazzi e siamo fottutamente emozionati per il nuovo disco”</em>.&nbsp;</p>



<p>Nonostante il nuovo debutto davanti ad un grande pubblico, lo show si è svolto molto fluentemente, la folla entusiasta a gran voce non ha smesso di intonare il coro Linkin Park tra una canzone e l&#8217;altra. <strong>“The Emptiness Machine”</strong>, nuovo singolo estratto dal prossimo album <strong>“From Zero”</strong> è stata ben accolta dai fan, quasi come se fosse una canzone di vecchia data. Sono state inoltre proposte nuove intro di apertura su <strong>“Waiting For The End”</strong>, <strong>“One Step Closer”</strong> e <strong>“Papercut”</strong>.&nbsp; Le canzoni particolarmente rilevanti da ricordare sono il ritorno di <strong>“My December”</strong> in versione acustica del tutto rivisitata, il debutto di <strong>“Friendly Fire</strong>” e, a grande sorpresa, <strong>“Keys to the Kingdom”</strong>, traccia di apertura di <strong>“The Hunting Party”</strong>, la cui difficolta canora non ha spaventato Emily, anzi sembrava quasi esaltasse il suo stile di canto. Di fronte a tale violenza ha ben saputo tenergli testa, dimostrando anche una splendida tenuta delle sue corde vocali, essendo stata la penultima traccia in scaletta. Anche <strong>&#8220;Lost&#8221;</strong> in acustico si è riconfermata una trovata ben riuscita, speriamo di ascoltarla preso per intera.</p>



<p>Dall&#8217;altro lato, troviamo qualche nota dolente in <strong>“Given Up”,</strong> dove la band ha chiesto gli straordinari alla cantante, che ha manifestato difficoltà a tenere le redini della canzone e in <strong>“Lost In The Echo”</strong>, a tratti risultata debole, soprattutto sulla parte urlata. Un paio di tracce proposte, seppur interpretate egregiamente possono aver fatto storcere un po&#8217; il naso ai più sensibili: parliamo di <strong>“Breaking The Habit</strong>” e <strong>“Friendly Fire</strong>”. La prima, per la storia emblematica che porta dietro, mentre la seconda, in ordine di tempo, ricorda l’ultima eredità lasciata ai posteri da Chester.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="800" src="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2024/09/Alive-Coverage-5.jpg" alt="" class="wp-image-4722" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2024/09/Alive-Coverage-5.jpg 1200w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2024/09/Alive-Coverage-5-1024x683.jpg 1024w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2024/09/Alive-Coverage-5-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Foto: Alive Coverage</em></figcaption></figure>



<p>Parlando proprio di questo, in futuro non dovremo sorprenderci se venisse proposta anche <strong>“One More Light”</strong>: la band prima di ogni spettacolo decide la composizione della scaletta e trattandosi di loro canzoni, sono scelte che vanno rispettate, soprattutto considerando la situazione &#8211; per quando alcuni fan potrebbero non condividere alcune scelte.</p>



<p>Nonostante le innumerevoli aspettative, lo show è stato di buon livello, i nuovi musicisti Colin e Alex hanno già aggiunto del loro stile alle vecchie tracce, inserendo all’interno di esse ritmi e note differenti. Emily è una cantante talentuosa, riuscirà ad esprimere tutto il suo potenziale quando arriveranno le nuove canzoni, mostrando lo stile canoro che meglio la rappresenta.</p>



<p>Ciò che è certo, siamo di fronte alla costruzione di una nuova alchimia tra i membri della band: loro stessi dovranno tararsi sul proprio potenziale, sperimentando e provando fino a dove possono spingersi. Di sicuro non mancheranno i passi falsi. Paragonare Armstrong a Bennington e alla sua incredibile voce è un esercizio controproducente, che porta soltanto ad un turbinio di emozioni e ricordi dove a farne da padrone è l’amore smisurato verso Chester. Provare ad assaporare questi diversi contenuti in maniera disinvolta senza pregiudizio e particolari aspettative potrebbe essere l’esercizio vincente per cogliere quelle sfaccettature differenti che caratterizzano il timbro e lo stile vocale della nuova cantante. La stessa Emily ha dichiarato: <em>“L’unica cosa che voglio è rendere Chester fiero. Ho considerato la cosa da un punto di vista di un fan: qual è la cosa migliore per la band? Qual è la voce e l’energia ideale per andare avanti? Alla fine, mettendomi in secondo piano, ho capito che poteva funzionare”.</em></p>



<p>In questo momento, forse, cercare di scorgere tutto ciò che la band può provare ad offrirci senza termini di paragoni potrebbe portare alla scoperta di un qualcosa di diverso che può risultare nè migliore nè peggiore, ma solo e soltanto Linkin Park. Non conosciamo ancora che direzione prenderà il nuovo sound della band, ma già il fatto di rialzarsi e provare una nuova sfida implica una bella dose di coraggio, il che è davvero ammirevole, ed esso merita rispetto e supporto da parte nostra.</p>



<p></p>
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		<title>L&#8217;evoluzione delle demo di Hybrid Theory</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/linkin-park/l-evoluzione-delle-demo-di-hybrid-theory/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2020 17:53:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.linkinpark.it/news/linkin-park/l-evoluzione-delle-demo-di-hybrid-theory/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vi proponiamo un elenco temporale con l'evoluzione di tutte le demo di Hybrid Theory, dalle origini della band fino alla data di pubblicazione dell'album.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel corso del 2020 abbiamo assistito alle celebrazioni per il 20esimo anniversario di <strong>Hybrid Theory</strong>, culminate con la pubblicazione di una nuova edizione con un gran numero di materiale di supporto, come DVD, demo e alcune tracce inedite. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di ricostruire l&#8217;origine e la nascita delle tracce presenti nell’album, illustrando l&#8217;evoluzione delle canzoni partendo dalle primissime demo targate <strong>Xero</strong>. Alla luce delle nostre attuali informazioni indicheremo il lasso temporale nel quale la band ha registrato i pezzi che, poi, in parte, sarebbero stati pubblicati nel disco di debutto il 24 ottobre 2000. Grazie anche all&#8217;uscita in questo mese del libro autobiografico di Jeff Blue, produttore discografico della band agli albori, siamo venuti a conoscenza di ulteriori dettagli che ci hanno permesso di ricostruire meglio la storia temporale della produzione di gran parte del materiale audio dei primi <strong>Linkin Park</strong>.</p>



<p>Partiamo dal 1997, quando <strong>Mike Shinoda</strong> e <strong>Mark Wakefield</strong> erano due ragazzi che facevano musica insieme, cantando su basi musicali da loro prodotte. La prima loro &#8220;incisione&#8221; è una cassetta contenente solo tre demo, che rappresenta quindi l&#8217;origine di tutta la storia dei Linkin Park. Il duo registrò questo nastro sotto il nome di Xero e lo inviò successivamente ad un&#8217;etichetta discografica, che li incoraggiò a mettere insieme una band.</p>



<p class="has-text-align-center"></p>



<p><strong>Xero &#8211; 1997 Mike Shinoda</strong> (prima cassetta a sinistra nella foto)&nbsp;<br>01. Fuse<br>02. Reading My Eyes&nbsp;<br>03. Stick N Move&nbsp;</p>



<p>Anche il secondo nastro Xero contiene tre canzoni, questa volta con due titoli fino ad oggi sconosciuti: <em>Dreamer</em> e <em>Weight</em>. Oltre a questi, la tracklist contiene anche Rhinestone, una delle tracce scritte dopo che Mike e Mark hanno messo insieme un&#8217;intera band. La canzone è attribuita a Delson, Hahn, Shinoda e Wakefield, per cui è probabile che anche le altre due tracce sono state realizzate con Brad e Joe.</p>



<p><strong>Xero</strong> (cassetta a destra nella foto)<br>01. Rhinestone&nbsp;<br>02. Dreamer&nbsp;<br>03. Weight&nbsp;</p>



<p>Successivamente, durante il tirocinio come assistente di Jeff Blue, che stava provando a costruirsi una carriera nell&#8217;industria musicale, Brad gli fece ascoltare una cassetta contenente quattro brani della band. La copertina è una foto che sembra rappresentare una montagna e all&#8217;interno mostra una foto sbiadita dei quattro membri e una di Mike. La tracklist comprende Fuse, una traccia senza titolo, Stick and Move e Reading My Eyes. La seconda traccia era la preferita di Jeff, ma Brad gli disse che era quella che piaceva meno alla band e, alla fine, venne sostituita da Rhinestone nella cassetta demo che gli Xero pubblicarono successivamente e che tutti conosciamo (quella in cui è raffigurato un bambino con sfondo azzurro).</p>



<p><strong>Xero</strong> (demo ascoltata da Jeff Blue)<br>01. Fuse<br>02. [Untitled Track]&nbsp;<br>03. Stick and Move&nbsp;<br>04. Reading My Eyes&nbsp;</p>



<p>A novembre del 1997 viene pubblicata la cassetta demo registrata nella camera da letto di Mike, allestita come studio improvvisato, grazie con alla strumentazione di fortuna raccolta negli anni. Le canzoni sono state registrate direttamente su nastro su una Tascam Porta 07, un piccolo registratore a 4 tracce, senza l’ausilio di una &#8220;vera&#8221; batteria. Mike registrò tre dei quattro brani e il prodotto finale fu riportato su un registratore a cassette separato. Esistono 2 versioni di questa cassetta, entrambi contengono le stesse tracce ma hanno la copertina diversa: nella primissima versione viene raffigurato un carrello della spesa, mentre la seconda è blu, raffigura un bambino ed è la copertina più comunemente associata al nastro degli Xero.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="599" height="364" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2020/12/EvoluzioneDemoHT5.jpg" alt="demo Hybrid theory" class="wp-image-3520"/></figure>



<p class="has-text-align-center"></p>



<p><strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=HNP5mlyCoFQ" target="_blank" rel="noopener">Xero demo, novembre 1997</a></strong><br>01. Rhinestone (Brad Delson, Joe Hahn, Mike Shinoda, Mark Wakefield)<br>02. Reading My Eyes (Shinoda, Wakefield)<br>03. Fuse (Shinoda, Wakefield)<br>04. Stick N Move (Shinoda, Wakefield)</p>



<p>La terza cassetta demo (in basso nella prima foto) non ha una tracklist e porta il nome di Xero 818, scelto solo perché c&#8217;erano già altre band chiamate Xero. Il nome è stato utilizzato sul volantino del concerto del giugno 1998 al The Roxy Theatre. È probabile che questo sia il nastro più recente dei 3 presenti in foto ed è forse la fonte delle registrazioni complete di <em>Rhinestone</em>, <em>Esaul</em> e <em>Pictureboard</em> del 1998 con Mark alla voce. Esattamente un anno dopo la band, avendo ricevuto dei finanziamenti, realizzò un CD demo con all&#8217;interno nuove canzoni, come le prime versioni demo di <em>Carousel</em>, <em>Slip</em> e <em>Step Up</em> sempre con Mark, che sfortunatamente al momento restano ancora sconosciute. Inoltre è presente anche <em>Fiends</em>, canzone pubblicata in Rapology 14, sempre nel 1998.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="639" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2020/12/EvoluzioneDemoHT3.jpg" alt="demo Hybrid theory" class="wp-image-3521" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2020/12/EvoluzioneDemoHT3.jpg 640w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2020/12/EvoluzioneDemoHT3-512x512.jpg 512w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<p class="has-text-align-center"></p>



<p><strong>17 Novembre 1998, demo CD</strong><br>01. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=LHaZ_DVNT08" target="_blank" rel="noopener">Rhinestone<br></a>02. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=VgGgXzjej8A" target="_blank" rel="noopener">Esaul<br></a>03. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=YJtLpj6ZYWg" target="_blank" rel="noopener">Pictureboard<br></a>04. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=wFceQWD6GMU" target="_blank" rel="noopener">Fiends<br></a>05. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=0wMRE-v0rY4" target="_blank" rel="noopener">Stick N Move</a> (qui una prima demo strumentale)<br>06. Carousel (con Mark al voce)<br>07. Slip (con Mark al voce)<br>08. Step Up (con Mark al voce)</p>



<p>Il 19 marzo 1999 Chester ricevette a casa un nastro degli Xero e il giorno successivo, durante una festa a sorpresa per il suo 23esimo compleanno, Jeff Blue gli telefonò, dicendogli: &#8220;Ti darò la tua grande occasione. Ho una grande band per te: si chiamano Xero e hanno bisogno di un cantante. Voglio la tua interpretazione delle canzoni&#8221;. Chester non ci pensò un attimo, abbandonò la festa e si precipitò nel suo studio per registrare la voce. Chester prova il nastro ricevuto dagli Xero con il gruppo Size 5 in Arizona, prima di viaggiare a Los Angeles per l&#8217;audizione con la band.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="745" height="487" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2020/12/EvoluzioneDemoHT8.jpg" alt="demo Hybrid theory" class="wp-image-3522"/></figure>



<p class="has-text-align-center"></p>



<figure class="wp-block-image alignright"><img loading="lazy" decoding="async" width="837" height="845" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2020/12/EvoluzioneDemoHT7.jpg" alt="demo Hybrid theory" class="wp-image-3523" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2020/12/EvoluzioneDemoHT7.jpg 837w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2020/12/EvoluzioneDemoHT7-761x768.jpg 761w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2020/12/EvoluzioneDemoHT7-768x775.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 837px) 100vw, 837px" /></figure>



<p>Il 24 marzo 1999 la band venne a sapere che <a href="https://www.youtube.com/watch?v=hfvd8L7Bu0I" target="_blank" rel="noopener">Rhinestone </a>sarebbe stata pubblicata come musica di sottofondo in una scena del telefilm &#8220;The Crow: Stairway to Heaven&#8221;, mentre il 1° maggio 1999 venne pubblicato <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=iz92PAK4qsA" target="_blank" rel="noopener">Hybrid Theory EP</a></strong>, con la seguente tracklist:<br>01. Carousel&nbsp;<br>02. Technique (Short)&nbsp;<br>03. Step Up&nbsp;<br>04. And One&nbsp;<br>05. High Voltage&nbsp;<br>06. Part of Me&nbsp;</p>



<p>Il <strong>primo CD demo con Chester</strong> in funzione della pubblicazione di Hybrid Theory, fu prodotto a inizio maggio 1999; al suo interno sono presenti anche 3 canzoni rimaste ancora inedite (Turn to Grey, Ashes e Over to Me, quest&#8217;ultima una primissima versione di Blue):<br>01. Over to Me (Blue)&nbsp;<br>02. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Me5bc8ht-U8" target="_blank" rel="noopener">Could Have Been<br></a>03. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=1ENSBPoRQ5E" target="_blank" rel="noopener">Rhinestone<br></a>04. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=N-PCWZJm44k" target="_blank" rel="noopener">Esaul<br></a>05. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=FW1Wbw_XMx4" target="_blank" rel="noopener">Part of Me (demo)<br></a>06. Turn to Grey&nbsp;<br>07. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=h1SjzhONNr0" target="_blank" rel="noopener">Pictureboard<br></a>08. Ashes (unfinished)&nbsp;</p>



<p>Seguì anche la produzione di un <strong>CD demo con 9 tracce</strong>, di cui 3 sconosciute&nbsp;(nella settimana del 16 agosto 1999) e di un <strong>2-Track Demo</strong> (pubblicato nel 1999 tra agosto e ottobre 1999), con le seguenti tracklist (nei link proponiamo le tracce strumentali):<br>Untitled&nbsp;<br><a href="https://www.youtube.com/watch?v=iF4ncK4PetQ" target="_blank" rel="noopener">Points of Authority<br></a><a href="https://www.youtube.com/watch?v=IpmirhI29XU" target="_blank" rel="noopener">Super Xero<br></a><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-7wt_gy1YSI" target="_blank" rel="noopener">I Hate You/Crawling<br></a>It Doesn&#8217;t Matter [Untitled]&nbsp;<br><a href="https://www.youtube.com/watch?v=0LK2vWQzCV0" target="_blank" rel="noopener">Flower [She Couldn&#8217;t]</a></p>



<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=hHFqrL8vIPk" target="_blank" rel="noopener">2-Track Demo</a> (pubblicato nel 1999 tra agosto e ottobre 1999)<br>01. A Place For My Head (Esaul)&nbsp;<br>02. By Myself&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="568" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2020/12/EvoluzioneDemoHT1.jpg" alt="demo Hybrid theory" class="wp-image-3524" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2020/12/EvoluzioneDemoHT1.jpg 1200w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2020/12/EvoluzioneDemoHT1-1024x485.jpg 1024w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2020/12/EvoluzioneDemoHT1-768x364.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p class="has-text-align-center"></p>



<p>Tra il settembre e l&#8217;ottobre del 1999 Brad e Mike volarono a New York per lavorare con i Dust Brothers al fine di realizzare una prima versione di With You solo con parti rappate. La demo si chiamava Dust Brothers perché era destinata ad entrare nel loro album. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=GBzDcQa3y5Y" target="_blank" rel="noopener">Qui </a>potete ascoltare una versione realizzata con Chester.&nbsp;Il produttore di Hybrid Theory Don Gilmore ricevette le primo demo della band nel novembre 1999. Questi sono i titoli:&nbsp;<em>Untitled</em>,&nbsp;<em>Crawling</em>,&nbsp;<em>Dust Brothers</em>,&nbsp;<em>Points of Authority</em>.&nbsp;Seguirono poi altri CD di demo realizzati nei mesi successivi, mentre la band stava lavorando ad Hybrid Theory.</p>



<p><strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=nxKL8uMxYfA" target="_blank" rel="noopener">9-Track Demo</a></strong> (masterizzato il 7 gennaio 2000 e accreditato agli Hybrid Theory)<br>01. Untitled&nbsp;<br>02. Points &amp; Authority&nbsp;<br>03. Super Zero&nbsp;<br>04. Crawling&nbsp;<br>05. Carousel&nbsp;<br>06. Part of Me&nbsp;<br>07. And One&nbsp;<br>08. Rhinestone&nbsp;<br>09. Esaùl&nbsp;</p>



<p><strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=bpMrwa_LUeY" target="_blank" rel="noopener">8-Track Demo</a></strong> (masterizzato nel febbraio 2000)<br>01. Untitled&nbsp;<br>02. SuperXero&nbsp;<br>03. Points and Authority&nbsp;<br>04. Crawling&nbsp;<br>05. She Couldn&#8217;t&nbsp;<br>06. Carousel&nbsp;<br>07. Part of Me&nbsp;<br>08. And One&nbsp;</p>



<p><strong>CD demo</strong> (masterizzato nella prima settimana di marzo 2000)<br>01. Plaster [senza ritornello]&nbsp;<br>02. Papercut [chitarra/beat strumentali demo]&nbsp;</p>



<p>Le registrazioni dell&#8217;album presso gli NRG Recording Studio sono iniziate il 7 marzo 2000 e la durata programmata era di un mese e mezzo. Il programma prevedeva per prima cosa la registrazione della batteria di Rob e si proseguì nel seguente modo.</p>



<p><strong>14 marzo 2000:&nbsp;</strong>Harmonic Song,&nbsp;Pictureboard,&nbsp;By Myself,&nbsp;Plaster,&nbsp;Papercut,&nbsp;Rhinestone (Forgotten),&nbsp;And One,</p>



<p><strong>15 marzo 2000:&nbsp;</strong>Untitled,&nbsp;Esaul (A Place for My Head),&nbsp;Dust Bros.,&nbsp;Stick N Move</p>



<p><strong>16 marzo 2000:&nbsp;</strong>Stick N Move (interrotta il 15/3),&nbsp;Slip,&nbsp;A Place for My Head</p>



<p><strong>17 marzo 2000:&nbsp;</strong>Points of Authority,&nbsp;Pushing Me Away,&nbsp;Now I See</p>



<p>Dopo questo step, ad aprile 2000 è stato realizzato il sito web hybridtheory.com, sul quale sono state caricate le versioni precedentemente registrate di By Myself ed Esaul. Successivamente, la band ha continuato a produrre altri CD demo, come segue.</p>



<p><a href="https://m.youtube.com/watch?v=3KVYg3lnVBo" target="_blank" rel="noopener"><strong>6-Track Demo</strong></a> (CD masterizzato il 25 aprile 2000)<br>01. Plaster&nbsp;<br>02. Papercut&nbsp;<br>03. Crawling&nbsp;<br>04. Points of Authority&nbsp;<br>05. Dust Brothers&nbsp;<br>06. Untitled&nbsp;</p>



<p><strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=14Feqbssv7Q" target="_blank" rel="noopener">7-Track Demo (Linkin Park &#8211; Demos from 02-2000)</a></strong>, distribuito nel maggio 2000<br>Sebbene sia stato comunemente accettato che questo CD risalga al febbraio 2000 (come viene riportato sull&#8217;etichetta del CD), questo non è necessariamente vero. Il testo in realtà afferma che le demo risalgono a febbraio, ma non il CD stesso. Il nome &#8220;Linkin Park&#8221; potrebbe essere un&#8217;indicazione della data effettiva della masterizzazione del CD. La band ha firmato il contratto discografico con la Warner come &#8220;Linkin Park&#8221; nell&#8217;aprile 2000 e il dominio linkinpark.com è stato registrato il 24 maggio 2000. Questa è la tracklist:<br>01. Untitled&nbsp;<br>02. Super Xero&nbsp;<br>03. Points and Authority&nbsp;<br>04. Crawling&nbsp;<br>05. Carousel&nbsp;<br>06. Part of Me&nbsp;<br>07. And One&nbsp;</p>



<p><strong><a href="https://www.youtube.com/playlist?list=PLhwJLcc_mHyQDKCDQt_eaxMte0wDmLCKa" target="_blank" rel="noopener">Studio Finals 5/7/00</a></strong> (risalente al 7 maggio 2000, è una versione non masterizzata di Hybrid Theory, si tratta di versioni che non avevano ancora subito il processo di missaggio e masterizzazione per la pubblicazione definitiva)<br>01. Paper Cut&nbsp;<br>02. Now I See&nbsp;<br>03. Points of Authority&nbsp;<br>04. Plaster&nbsp;<br>05. Crawling&nbsp;<br>06. Runaway&nbsp;<br>07. The Untitled&nbsp;<br>08. By Myself&nbsp;<br>09. The Cure&nbsp;<br>10. The Cure for Mr. Hahn&#8217;s Itch&nbsp;<br>11. A Place for My Head&nbsp;<br>12. Forgotten</p>



<h3 class="wp-block-heading">IN CONCLUSIONE</h3>



<p>Alla luce di tutto questo possiamo elencare circa 18 demo realizzate durante l&#8217;era Xero (1997-1999), scritte e registrate con Mark Wakefield, di cui quelle in neretto restano ancora inedite:<br>01. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=m2e4H5J-w8E" target="_blank" rel="noopener">Dialate<br></a>02. <strong>Deftest&nbsp;<br></strong>03. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=7pRZmx8d4Hw" target="_blank" rel="noopener">Reading My Eyes<br></a>04. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ZRf0VZtuFQY" target="_blank" rel="noopener">Fuse<br></a>05. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=U09Iqqfs0fI" target="_blank" rel="noopener">Stick N Move<br></a>06. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=IN6UGdZN4M4" target="_blank" rel="noopener">Coal<br></a>07. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=LHaZ_DVNT08" target="_blank" rel="noopener">Rhinestone<br></a>08. <strong>Dreamer&nbsp;<br></strong>09. <strong>Weight&nbsp;<br></strong>10. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=VgGgXzjej8A" target="_blank" rel="noopener">Esaul<br></a>11. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=SKL4dxIpPFk" target="_blank" rel="noopener">Pictureboard<br></a>12. <strong>Slip&nbsp;<br></strong>13. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=AMBPo1JTAZE" target="_blank" rel="noopener">Closing<br></a>14. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=2C5MDTfmB_k" target="_blank" rel="noopener">Drop<br></a>15. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=wFceQWD6GMU" target="_blank" rel="noopener">Fiends<br></a>16. <strong>Spark Marker</strong> (menzionata una volta da Brad Delson durante una chat LPU)<br>17. <strong>Carousel<br></strong>18. <strong>Step Up</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="577" height="325" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2020/12/EvoluzioneDemoHT4.jpg" alt="" class="wp-image-3525"/></figure>



<p class="has-text-align-center"></p>



<p>Oltre a queste esistono alcune tracce strumentali o versioni embrionali di brani veri e propri non appartenenti ad alcun disco ma sono state realizzate singolarmente.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>So Far Away</strong>: sebbene sia accreditata con data 1998 in Underground 12, è un pezzo registrato verso marzo o aprile del 2000, quando la band era nel pieno processo creativo nel comporre diversi stili musicali. A detta di Mike, provarono a mescolare le carte facendo cantare lui stesso e rappare Chester.</li>



<li><strong>Dedicated</strong>: tutt&#8217;ora non sono chiare le origini questo brano. Come ben sappiamo fu composto nel 1999 e successivamente incluso in Underground V2.0.</li>



<li><strong style="text-align: justify;">My December</strong>: canzone scritta e registrata appositamente per l&#8217;album di Kevin &amp; Bean The Real Slim Santa, una compilation di canzoni natalizie pubblicate da KROQ il 28 novembre 2000. La canzone è nata il 4 ottobre 2000, quando ai Linkin Park è stato offerto l&#8217;opportunità di esibirsi al KROQ Almost Acoustic Christmas, grazie al singolo <em style="text-align: justify;">One Step Closer</em> che aveva avuto molto successo alla stazione radiofonica KROQ. La radio voleva una canzone, nuova o cover, per la loro compilation natalizia, ma la band era in tour in quel momento. Il 10 ottobre la canzone è stata completata dopo che Mike l&#8217;ha scritta nel loro tourbus e la band l&#8217;ha registrata a Nashville.</li>
</ul>



<p>Stendere e realizzare questo elenco temporale delle varie pubblicazioni dalle origini fino ad arrivare alla pubblicazione di Hybrid Theory (24 ottobre 2000) non è stato per niente facile: una buona memoria storica e tanta dedizione nel confrontare varie fonti hanno permesso di poter realizzare questa lista che potrà essere usata, se vorrete, come punto di riferimento quando si ascolta una canzone demo della band, per riuscire a collocare il periodo e il contesto storico in cui si trovava il gruppo in quel momento. Forse sarebbe stato apprezzabile se una ricostruzione simile fosse stata realizzata dalla band durante la celebrazione del ventesimo anniversario del disco, in modo tale da portare l&#8217;ascoltatore a contestualizzare il prodotto tra le mani. Dare in pasto al grande pubblico delle demo indicandone l&#8217;anno di realizzazione, quando negli anni precedenti per alcune erano già state pubblicate diverse versioni della stessa canzone ha portato molti fan ad essere disorientati e apprezzare poco il contesto. A nostro avviso sarebbe stato molto utile raccontare e descrivere il processo evolutivo di ogni singola traccia mostrando il percorso e i vari percorsi subiti dalla singola canzone nel corso degli anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/l-evoluzione-delle-demo-di-hybrid-theory/">L&#8217;evoluzione delle demo di Hybrid Theory</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
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		<title>Un riassunto di questo Post Traumatic Tour 2019</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/linkin-park-italia/un-riassunto-di-questo-post-traumatic-tour-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Mar 2019 07:23:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park Italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.linkinpark.it/news/linkin-park-italia/un-riassunto-di-questo-post-traumatic-tour-2019/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dettagli, curiosità e approfondimenti del Post Traumatic Tour 2019.</p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park-italia/un-riassunto-di-questo-post-traumatic-tour-2019/">Un riassunto di questo Post Traumatic Tour 2019</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: justify;">Terminato da poco il tour di <strong>Mike Shinoda</strong> e compagni, è arrivato il momento di fare un bilancio complessivo di questo ritorno in grande stile in Europa, dove il cantante losangelino si è esibito nei migliori palazzetti e locali del continente. </p>
<p style="text-align: justify;">In questa tournée, oltre a stravolgere sistematicamente le scalette in ogni concerto, <strong>Mike ha dato spazio all&#8217;improvvisazione</strong>: molti spettacoli, infatti, sono stati caratterizzati dall&#8217;inserimento di <strong>brani non originariamente previsti in setlist</strong>, oltre al fatto che lo stesso Shinoda, in diversi casi, ha accolto richieste dal pubblico a concerto in corso. Altro fatto curioso da notare è la variegata schiera di artisti che in gran parte delle date sono saliti sul palco per cantare o suonare canzoni con il rapper.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">In totale sono state eseguite ben <strong>50 canzoni</strong>, fatte ruotare o inserite in maniera totalmente imprevista durante tutto l’arco del tour.</p>
<p style="text-align: justify;">Data la grande quantità di episodi e fatti significativi, abbiamo deciso di esporre quelli più considerevoli e curiosi, in una sorta di diario di bordo in cui sono state descritte ed evidenziate le novità di ogni giorno.</p>
<h2 style="text-align: center;">I CONCERTI</h2>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Post Traumatic European Tour</strong> è stato contraddistinto da 16 spettacoli in 22 giorni ed ha visto come protagonista indiscussa la <strong>Germania</strong>, con ben sette concerti. A seguire c&#8217;è stata l&#8217;<strong>Italia</strong> con due spettacoli (a sottolineare ulteriormente che la passione e la tenacia da noi dimostrate nell&#8217;ultimo quinquennio hanno conquistato l&#8217;attenzione degli addetti ai lavori) ed infine una data unica in altre grandi città europee.</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class=" alignright size-full wp-image-3423" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_Pikachu.jpg" border="0" alt="mike pikachu" width="250" style="margin: 10px; float: right;" />La prima data si è tenuta il 2 marzo a <strong>Berlino</strong>, dove Mike in scaletta ha alternato pezzi dei <strong>Linkin Park</strong> con quelli dei <strong>Fort Minor</strong> e del suo repertorio solista. Fin da questa prima esibizione le sorprese non mancano. Infatti, dopo <em>Roads Untraveled</em>, Mike ha indossato un cappello di Pikachu raccontando la storia di quando sua moglie ha portato il figlio nel Mondo Hello Kitty, in Giappone. Mike ha inoltre invitato un fan tra il pubblico per suonare il pianoforte durante <em>In the End</em>. Prima di terminare il set principale, a sorpresa ha chiamato sul palco Jennifer Weist, cantante della rock band tedesca Jennifer Rostock, ed insieme i due hanno cantato una portentosa <em>A Place for My Head</em>, esaltando la folla all&#8217;inverosimile.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno successivo Mike ha fatto tappa a <strong>Brema</strong>, presentando a sorpresa <em>It&#8217;s Goin Down</em> e <em>Prove You Wrong</em>. Proprio riguardo al secondo pezzo, Mike ha raccontato di aver visto il cartello di un fan in prima fila che chiedeva il brano e, nonostante lui, Matthias Harris e Dan Mayo lo stessero ancora provando per poterla suonare in maniera ottimale dal vivo, ha deciso di cantarlo ugualmente. Il concerto di Brema ha inoltre visto l&#8217;esecuzione live di <em>Until It Breaks</em> e <em>Hold It Together</em>, al loro debutto in questo tour.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel terzo show, ad <strong>Hannover</strong>, sulle note di <em>In the End</em>, Mike ha raccontato la storia di quando ha iniziato ad ascoltare i <strong>The Prodigy</strong> al liceo, andando in giro a fare headbanging, riferendosi alla morte del cantante <strong>Keith Flint</strong>, scomparso il giorno prima. Durante l&#8217;esecuzione di <em>Sorry for Now</em>, Mike ha introdotto per la prima volta alcuni versi rap dopo l&#8217;assolo di batteria di Dan (nello specifico, ha cantato la prima strofa di <em>Hands Held High</em>), momento che si ripresenterà per le restanti date. I <strong>Don Broco</strong> si sono uniti a Mike per <em>A Place for My Head,</em> chiudendo lo spettacolo. La canzone è stata elencata in scaletta come penultima, prima di <em>Running from My Shadow</em>, ma in realtà è stata suonata come ultima.</p>
<p style="text-align: justify;">La quarta tappa tedesca si è svolta il 6 marzo a <strong>Oberhausen </strong>dove, dopo <em>In the End</em>, è stata suonata <em>Numb</em> per la prima volta in questo tour. Allo stesso modo, anche la versione strumentale di <em>Robot Boy</em>, <em>World&#8217;s on Fire</em> e<em> High Road</em> hanno fatto il loro debutto. Quest&#8217;ultima è stata suonata fuori scaletta su richiesta di un fan che ha mostrato un grosso cartello durante lo show. In <em>Sorry for Now</em>, dopo l&#8217;assolo di Dan, Mike ha rappato la prima strofa di <em>High Voltage</em>. Il concerto si è concluso nuovamente con <em>A Place For My Head</em> eseguita con i Don Broco. </p>
<p style="text-align: justify;">La quinta tappa tedesca, che ha avuto sede ad <strong>Amburgo</strong> l&#8217;8 marzo, ha visto l&#8217;esecuzione di <em>Roads Untraveled</em> con un fan, mentre, tra le novità, ha fatto il suo debutto <em>Burn It Down</em>, cantata insieme a <strong>Yvonne Catterfeld</strong> (cantante locale). In <em>Sorry for Now,</em> dopo l&#8217;assolo di Dan Mayo, Mike ha rappato la prima strofa di <em>Hands Held High</em>. Per la terza volta di fila, i Don Broco si sono presentati per eseguire <em>A Place for My Head</em>. Lo spettacolo di Shinoda, diversamente dai precedenti, è iniziato circa alle 19.30, nonostante fosse l&#8217;headliner della serata.</p>
<p style="text-align: justify;">Terminata questa lunga parentesi tedesca, il tour di Mike si è spostato a <strong>Parigi</strong>, dove ha fatto il suo debutto <em>Watching as I Fall</em>. Dopo l&#8217;assolo di Dan in <em>Sorry for Now</em>, Mike ha esteso ulteriormente il bridge rappando la prima strofa e il ritornello di <em>High Voltage</em>. È stata eseguita una versione al pianoforte di <em>Numb</em> (non presente in scaletta) appena dopo <em>In the End</em>. La cantante <strong>Coco Bans</strong> si è unita a Mike in <em>Make It Up as I Go</em> per cantare le parti di <strong>K. Flay</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class=" alignleft size-full wp-image-3424" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_Londra.jpg" border="0" alt="mike shinoda eg white jon green" width="300" style="float: left; margin: 10px;" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_Londra.jpg 1080w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_Londra-768x768.jpg 768w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_Londra-512x512.jpg 512w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" />Grosse sorprese sono accadute a <strong>Londra</strong> il 10 marzo, dove Mike ha rivoluzionato la scaletta. In primis, <em>It&#8217;s Goin&#8217; Down</em> è stata spostata nel set principale dopo essere stata eseguita principalmente nell&#8217;encore. Durante il bridge di <em>Sorry for Now</em>, Mike ha rappato <em>Step Up,</em> leggendo il testo sul telefono di un fan. Il pezzo non veniva cantato dal tour giapponese dei Linkin Park nel 2009. Per la prima volta dal concerto tributo per <strong>Chester</strong> all&#8217;<strong>Hollywood Bowl</strong>, Mike ha sorpreso il pubblico londinese cantando <em>One More Light</em> insieme al chitarrista <strong>Eg White</strong>, insieme al quale scrisse il brano nel 2016. Sono state suonate anche <em>Battle Symphony</em> e <em>Nobody Can Save Me</em>, in cui, alla chitarra e voce, era presente l&#8217;artista inglese <strong>Jon Green</strong>, co-autore di entrambe le canzoni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tour si è spostato poi a <strong>Budapest</strong>, in Ungheria, dove, per la prima volta, <em>Petrified</em> viene cantata durante il bridge di <em>Sorry for Now</em>, e prima di <em>In the End</em> è stata suonata <em>Heavy</em> in versione pianoforte cantata con il pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 14 marzo arriva finalmente la prima data italiana a <strong>Milano</strong>, in cui tra i vari fattori di spicco c&#8217;è da segnalare l&#8217;aggiunta di <em>Watching as I Fall</em> al set dopo <em>Roads Untraveled </em>a causa della grande richiesta del pubblico presente. Dopo l&#8217;assolo di batteria di Dan Mayo, durante il bridge di Sorry For Now, Mike ha cantato una strofa demo di <em>Lift Off</em>, seguita dal ritornello di <em>Step Up</em>. Dopo <em>In the End</em>, Mike ha chiesto ad un fan quale canzone preferisse ascoltare tra <em>Heavy</em> o <em>Numb</em>, che ha scelto la seconda.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno successivo si è tenuta la seconda data italiana, precisamente a <strong>Padova</strong>. Tante le novità presenti: dopo l&#8217;assolo di Dan in <em>Sorry for Now</em>, Mike ha rappato <em>Dedicated</em> (cantata per intero l&#8217;ultima volta nel lontano 2002), seguita dalle strofe demo di <em>Lift Off</em>. Prima del mashup <em>Waiting for the End/Where&#8217;d You Go,</em> Mike ha cantato parte della prima strofa di <em>Can&#8217;t Hear You Now</em> acappella: si tratta della prima volta in assoluto che il brano conclusivo di Post Traumatic viene proposto dal vivo in qualsiasi forma. <em>Nobody Can Save Me</em>, tratta da One More Light, viene proposta per la seconda volta in questo tour. Prima di <em>In the End</em> è stata rappata la seconda strofa di <em>Hands Held High,</em> a seguito di un toccante discorso relativo ai fatti accaduti in Nuova Zelanda. Come apertura dell&#8217;encore, Mike ha suonato una versione al pianoforte di <em>The Catalyst</em> grazie al singalong del pubblico (prima volta in assoluto che il pezzo viene proposto live da Mike), seguita da <em>Wisdom, Justice and Love</em> e<em> Iridescent</em>, al loro debutto live in questo tour.</p>
<p style="text-align: justify;">Potete leggere una recensione più dettaglia delle due date italiane <a href="https://www.linkinpark.it/news/linkin-park-italia/mike-shinoda-in-italia-il-report-di-milano-e-padova/" target="_blank" rel="noopener">qui</a>.</p>
<p><img decoding="async" class=" alignright size-full wp-image-3425" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_Mike.jpg" border="0" alt="mike shinoda" width="300" style="margin: 10px; float: right;" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_Mike.jpg 768w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_Mike-614x768.jpg 614w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il tour si sposta in Svizzera, a <strong>Zurigo</strong>, dove lo show viene aperto per la prima volta in questa tournée da <em>When They Come for Me</em>, accompagnata da una nuova introduzione estesa. Mike ha suonato un campanaccio durante l&#8217;introduzione di <em>Ghosts;</em> inoltre è stato cantata <em>Kenji</em> per la prima volta in questo tour. Dopo <em>In the End</em>, Mike ha iniziato a suonare la versione al pianoforte di <em>Heavy </em>ma, non notando una forte reazione del pubblico durante l&#8217;introduzione della canzone, ha preferito virare su <em>Numb</em>. Ha poi aggiunto <em>World&#8217;s on Fire,</em> non prevista in scaletta, dopo la versione strumentale di <em>Robot Boy</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tour torna di nuovo in Germania, precisamente a <strong>Monaco</strong>, dove <em>Lift Off</em> entra per la prima volta in scaletta sotto forma di mash-up e viene eseguita per la seconda volta in assoluto. La canzone inizia con le strofe demo di <em>Lift Off</em>, seguite dal ritornello di <em>Step Up</em>, dalla prima strofa di <em>High Voltage</em>, nuovamente dal ritornello di <em>Step Up</em>, un bridge realizzato con tastiera e batteria e, infine, il ritornello finale di <em>Step Up</em>. Come da tradizione, Dan ha eseguito un assolo di batteria durante il bridge di <em>Sorry for Now</em> ma Mike, questa volta, non ha arricchito il bridge con strofe rap. La cantante tedesca <strong>Lina Maly</strong> è salita sul palco in occasione di <em>Make It Up as I Go</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">A <strong>Praga</strong>, in Repubblica Ceca, <em>Lift Off</em> viene suonata in mash-up con il ritornello di <em>Step Up</em>, poi con la prima strofa e il ritornello di <em>High Voltage</em>, il bridge di tastiera e batteria, per terminare con la prima strofa di <em>Hands Held High</em>. Prima di cantare <em>Numb </em>con il pubblico, Mike ha parlato di quando la band filmò i video musicali per <em>Numb</em> e <em>From The Inside</em> nella città di Praga nel 2003. La cantante locale <strong>Lenny Filipova</strong> si è unita a Mike per esibirsi in <em>Make It Up as I Go</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tour si avvicina quasi alla conclusione, Mike transita in Olanda, ad <strong>Amsterdam</strong>, facendo debuttare un nuovo ritornello in <em>It&#8217;s Goin Down</em>. <em>Lift Off</em> viene eseguita con le strofe demo seguite dal ritornello di <em>Step Up</em>, dalla prima strofa e ritornello di <em>High Voltage</em>, da un bridge di tastiera accompagnato dalla batteria, per poi terminare con la prima strofa di <em>Hands Held High</em>. Durante l’introduzione a <em>In the End</em>, Mike ha parlato del compleanno di Chester. <em>Cigarettes</em> è stato suonata per la prima volta nel 2019, mentre <em>Sorry for Now</em> non è stato suonata per la prima volta in questa tournée. </p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class=" size-full wp-image-3426" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_MikeGuitar.jpg" border="0" alt="mike shinoda" width="500" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_MikeGuitar.jpg 1074w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_MikeGuitar-1024x666.jpg 1024w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_MikeGuitar-768x499.jpg 768w" sizes="(max-width: 1074px) 100vw, 1074px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per la penultima data del tour Europeo si torna nuovamente in Germania, a <strong>Ludwigsburg</strong>, registrando così la settima ed ultima tappa tedesca. La versione al pianoforte di <em>The Catalyst</em> (eseguita come apertura dell&#8217;encore a Padova), è stata suonata per la seconda volta in assoluto dopo <em>Waiting for the End/Where&#8217;d You Go</em>. <em>Lift Off</em> è stata cantata con la sua prima strofa demo, seguita dal ritornello di <em>Step Up</em>, dalle prime strofe di <em>Nobody&#8217;s Listening</em>, un secondo ritornello di <em>Step Up</em>, un interludio di tastiera, un assolo di batteria e infine la prima strofa e il ritornello di <em>High Voltage</em>. Questa è stata la prima volta dal 2007 in cui <em>Nobody&#8217;s Listening</em> è stata proposta dal vivo in una qualsiasi forma.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tour europeo compie l&#8217;ultima fermata il 23 marzo a <strong>Lussemburgo</strong>, città nella quale né il rapper né i Linkin Park si sono mai esibiti in passato. È stata cantata <em>Numb</em> (non prevista in scaletta) ed inoltre Mike ha, con ogni probabilità, girato parte di un suo nuovo video musicale. Dopo <em>Running from My Shadow </em>infatti, finito lo spettacolo, sono stati lanciati coriandoli sul palco mentre Mike veniva ripreso da una telecamera. Dopo questo episodio, ha iniziato a camminare all&#8217;indietro giù per le scale fino al retro del palco, continuando a cantare una canzone isolata dall&#8217;impianto audio del locale e quindi attualmente sconosciuta.</p>
<p style="text-align: justify;">Da sottolineare a fine show il toccante abbraccio tra <strong>Jim Digby</strong> (tour manager dei Linkin Park dal 2002) e Mike Shinoda: in questo forte gesto affettivo sono racchiuse tutte le grandi emozioni che Mike ha saputo trasmettere e che, allo stesso tempo, ha ricevuto dai fan in questo breve ma intenso tour.</p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class=" size-full wp-image-3427" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_MikeJim.jpg" border="0" alt="mike shinoda jim digby" width="500" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_MikeJim.jpg 2048w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_MikeJim-1024x768.jpg 1024w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_MikeJim-1440x1080.jpg 1440w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_MikeJim-768x576.jpg 768w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_MikeJim-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per onorare e promuovere l&#8217;ottimo lavoro svolto dal batterista Dan Mayo, Mike ed il suo entourage hanno deciso di tenere due spettacoli nella sua terra nativa, ovvero a <strong>Tel Aviv</strong>, in Israele.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo spettacolo si è tenuto il 24 marzo, in cui Mike ha proposto pressoché la stessa scaletta dei concerti europei. L&#8217;unica novità è l&#8217;aggiunta di <em>Heavy</em>, suonata al piano prima di <em>In the End</em> e <em>Wisdom, Justice, and Love/Iridescent</em> , queste ultime due suonate per la seconda volta dopo Padova.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno successivo ha sancito la chiusura del Post Traumatic Tour 2019 e non sono mancate sorprese e imprevisti. Subito dopo l&#8217;ingresso sul palco di Mike con <em>Petrified</em>, verso fine canzone, i microfoni sul palco hanno avuto un malfunzionamento per un paio di minuti. Per questo Mike ha deciso di eseguire la versione al pianoforte di <em>The Catalyst,</em> cantata dalla folla, in attesa che venissero riparati. Come novità, da segnalare il debutto in questo tour di <em>Invisible</em>, durante la quale Dan ha realizzato un assolo di batteria sul bridge. In <em>Lift Off</em>, oltre al solito mash-up di alcune strofe rap di canzoni del 1999, Mike ha inserito spontaneamente alcune parti di <em>Dedicated</em>, cantandola così per la seconda volta. Durante <em>Make It Up as I Go</em>, dopo aver letto un cartello con cui una ragazza tra il pubblico chiedeva se potesse cantare la canzone con lui, il rapper è sceso in transenna, portando la giovane sul palco e facendogliela cantare. Il pezzo finale di chitarra in <em>Watching as I Fall</em> è stato suonato dall&#8217;uomo che si occupa della sicurezza di Mike durante gli show live. Infine Jim Digby è stato trascinato da Mike sul palco per cantare <em>High Road,</em> dato che si tratta della sua canzone preferita (Mike ha iniziato ad aggiungerla nei live nell&#8217;estate 2018 proprio su richiesta di Jim).</p>
<h2 style="text-align: center;">CONSIDERAZIONI</h2>
<p style="text-align: justify;">Terminato questo ciclo di show live possiamo dedurre che Mike abbia portato a compimento quanto iniziato quasi un anno fa, quando è partito con il suo tour promozionale nel maggio del 2018.</p>
<p style="text-align: justify;">Da allora Shinoda è cresciuto molto sia a livello artistico che musicale, grazie anche all&#8217;ottimo contributo del batterista Dan Mayo e al polistrumentista Matthias Harris, dando prova di essere un ottimo artista solista se accompagnato da altrettanto buoni musicisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Constatati l&#8217;affiatamento e l&#8217;alchimia raggiunti dei tre musicisti, oltre allo sviluppo musicale che sono riusciti a costruire insieme in questo anno di tour, la domanda sorge spontanea: Mike avrà ancora intenzione di calarsi nella parte di frontman di una band come i Linkin Park, completamente da ricomporre dopo la prematura scomparsa di un amico e compagno di band di una vita? Probabilmente l&#8217;ago della bilancia sarà Brad Delson, che qualora decidesse di andare avanti su richiesta di Mike, avrebbe l&#8217;onere e l&#8217;onore, insieme al rapper, di portare di nuovo alla luce un gruppo su cui pochi ormai scommetterebbero, come successo poco più di 20 anni fa.</p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class=" size-full wp-image-3428" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_MikeDanMatt.jpg" border="0" alt="mike shinoda matt harris dan mayo" width="450" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_MikeDanMatt.jpg 771w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_MikeDanMatt-617x768.jpg 617w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2019/03/PTTour19_MikeDanMatt-768x956.jpg 768w" sizes="(max-width: 771px) 100vw, 771px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park-italia/un-riassunto-di-questo-post-traumatic-tour-2019/">Un riassunto di questo Post Traumatic Tour 2019</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
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