
“The Catalyst”, il singolo di testa dell’album “A Thousand Suns” prossimo all’uscita, potrebbe essere il pezzo più musicalmente sofisticato che la band abbia mai fatto – un’intricata, complessa onda di emozioni che si muove attraverso molteplici cambiamenti di tempo, dal beat aggressivo fino al piacevole epilogo al pianoforte. Il video adeguatamente rispecchia la canzone, arrivando a mostrare una scena post-apocalittica, coinvolgendo una suggestiva illuminazione, fino ad arrivare ad un incappucciato Mike Shinoda dall’aspetto sinistro.
Noisecreep è venuta in possesso di alcune foto esclusive dal dietro le quinte del videoclip, diretto ancora una volta da Mr. Hahn, che ci ha un po’ illuminati sulle foto. “La cosa ironica durante la lavorazione del videoclip è stata che l’ispirazione per i colori in polvere è arrivata dal Color Festival indiano chiamato Holi”, spiega Hahn a Noisecreep approposito delle esplosioni di colori che arrivano verso la fine del video. “La gente colleziona queste pigmentazioni lungo tutto l’anno e le gettano durante questo festival, come una celebrazione di vita e tributo alla divinità Vishnu. Quando è venuto il momento di girare queste scene, non c’era molto da festeggiare.”
Joe continua, “Partecipare a queste scene significa sacrificare la qualità del pezzo, perchè la polvere avrebbe intaccato la loro regolare respirazione. Penso che questo potrebbe aver aggiunto emozione al video. Una volta iniziato a gettare la polvere, non è stato così male. Inoltre, inutile dirlo, la polvere non nocque a nessuno durante le riprese di questo videoclip post-apocalittico e noi siamo stati in grado di completare l’album con la qualità che ci eravamo prefissati.”
Non è stata una ripresa facile per molti versi, credo, specialmente per il cantante Chester Bennington. “Il secondo giorno di riprese, ho girato una scena con Chester sotto il pelo dell’acqua. Ho la tendenza a illustrare Chester in situazioni molto strazianti. Principalmente perchè si adatta così bene alla musica”, dice Hahn. “Non era molto eccitato all’idea di cantare con l’acqua che gli entrava nel naso. Quando guardi il video, il dolore e l’agonia sono genuine. Credo che la cosa positiva sia che l’acqua del secondo giorno agì da agente pulente di qualsiasi residuo di polvere rimasta su di lui dal giorno precedente.”
Potete vedere le foto qui sotto:
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Fonte: Noisecreep.com
Thanks: LPA




