Shinoda x Shinoda: una collaborazione inedita

Questo articolo è stato pubblicato più di 11 anni fa e fa riferimento a notizie molto datate e pubblicate probabilmente su una precedente versione di questo sito; è pertanto possibile incorrere in problemi di visualizzazione di testi e/o immagini e in link che puntano a pagine non più esistenti o spostate.

”  Parlo raramente di mia moglie Anna, ma oggi faccio un’eccezione, per una ragione speciale. Anna è cresciuta in una piccola città di montagna, così piccola da avere solo un segnale di stop. I suo genitori erano cresciuti durante il periodo della Grande Depressione, e vivevano in una casa modesta, ammassati con il resto della loro grande famiglia.
Da bambina, Anna era solita arrampicarsi sugli alberi con i libri, per scappare dal caos di essere la più piccola in una casa così tanto affollata. ”  (Mike Shinoda)
 
Le parole che avete appena letto sono state scritte da Mike qualche giorno dopo l’uscita del romanzo, e sono utili per capire lo spunto da cui proviene l’idea di Learning Not to Drown.

La trama è semplice: protagonista del romanzo è Clare, una diciassettenne animata da un profondo spirito combattivo. Clare ha due fratelli: il ribelle Peter, la cui rabbia rischia di esplodere da un momento all’altro, quasi fosse una bomba ad orologeria; ed il criminale Luke, un tossicodipendente che ha trascorso la maggior parte della sua vita in galera. Quando Luke viene rilasciato per l’ennesima volta, Clare dovrà scegliere se affondare con la sua famiglia o voltarle le spalle per salvaguardare il proprio futuro.

Lo stile narrativo di Anna è davvero stupendo “, prosegue Mike sul suo blog, ” ed entrambi volevamo che il suo lavoro fosse giudicato in base al merito, anziché sulla potenziale connessione con me o con i Linkin Park. Così Anna ha preso una decisione: parlando del libro, avrebbe mantenuto l’attenzione sulla scrittura, senza menzionarmi. ”  (Mike Shinoda)

Anna ha decisamente mantenuto la parola. Nel corso di questi mesi ha lavorato sodo, senza mai trarre vantaggio dalla sua posizione privilegiata. A testimonianza di questo possiamo dare un’occhiata al suo divertente blog, che ha usato per tenerci aggiornati sulle varie fasi di realizzazione e pubblicazione del romanzo.

Otto mesi dopo, Anna decide di uscire allo scoperto, chiedendo al marito di fare uno strappo alla regola per dare forma al personaggio di Clare:

” Curiosi di sapere come Mike ha immaginato il mio personaggio? Lo ero anch’io. Così Mike ha creato questa edizione limitata di un poster ispirato a Learning Not to Drown. Ne sono state realizzate 50 copie, che questa sera Mike ha firmato, mentre io autografavo il mio libro. Il libro autografato e l’edizione limitata del poster sono ora in vendita come pacchetto su linkinpark.com. ”  (Anna Shinoda)

Come sottolineato da Anna, il pacchetto comprende: una copia autografata di Learning Not to Drown + un poster 46×21 cm. illustrato e firmato da Mike.

La consegna è limitata agli Stati Uniti, ma chissà che, prima o poi, il libro non venga pubblicato anche in Italia (se volete richiedere la pubblicazione del libro nel nostro paese, potete scrivere direttamente agli editori tramite questo form).

Per ora godiamoci l’opera di Mike, che abbandona la street art per immergersi nelle profondità marine già immortalate dalla giovane fotografa Kelia Anne MacCluskey, autrice dell’onirica copertina del libro. 

 
Fonti: annashinoda.wordpress.com, linkinpark.commikeshinoda.com