Mike intervistato nel Panel di Out of the Band and Onto the Screen

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Il 25 e il 26 di Ottobre, Mike è stato alla conferenza di Billboard sui film, ed è stato relatore sul panel di Out of the Band and Onto the Screen, dove ha parlato riguardo al suo lavoro al film di The Raid assieme a Joe Trapanese.

Qui di seguito per voi la traduzione della sua intervista.

Non ogni grande attore può diventare un grande regista e non ogni rock star è sempre degna di diventare un compositore cinematografico.

Mike Shinoda (Linkin Park), Curt Smith (Tears For Fears) e Cliff Martinez (ex Red Hot Chili Peppers, The Dickies) sono alcuni dei musicisti in possesso del temperamento unico, delle prospettive artistiche e delle competenze necessarie per passare da una colonna sonora ad una score. Erano tra i musicisti riuniti per il Panel “Out of the Band and Onto the Screen” della conferenza tv della Billboard / ‘Film The Hollywood Reporter and Music’ lunedì al Renaissance Hotel di Hollywood, moderato dal presidente Robert Kraft  della 20th Century Fox Music.

Il rapper dei Linkin Park Shinoda (i quali talenti sono anche la chitarra, il pianoforte, le tastiere e altro) ha lavorato sulla partitura per un film di prossima uscita intitolato “The Raid” con il collega Joe Trapanese, che ha recentemente collaborato con i Daft Punk in “Tron: Legacy.”
La coppia ha continuato a scambiarsi file, spesso prendendo spunto da idee incompiute per arrivare ad una conclusione. “Sto lavorando molto comodo a casa”, ha detto Shinoda, che lavora spesso su idee in viaggio, anche. “Ci scambieremo file semi finiti, ci scambieremo file non finiti”.

Gli altri ragazzi del panel sembravano tutti concordare sul fatto che imparare a lavorare con un regista o produttore non è troppo dissimile dal lavorare con gli altri membri in un gruppo rock. “Sono andato ad una scuola d’illustrazione,” ha spiegato Shinoda. “Vorremmo mettere ogni nostra cosa a disposizione e offrire ore di critica circa i pezzi di ciascuno. Quando hai fatto questa cosa nel corso di molti anni, alla fine arrivi a farla bene. Diventi veramente bravo a essere in grado di accettare le critiche e a darle, e a lasciare il tuo ego alla porta e semplicemente buttarti ed essere produttivo”.

“Ecco come [per i Linkin Park] funziona”, ha aggiunto. “Abbiamo sei ragazzi che lo fanno. Ogni lunedì ci riuniamo con i nostri risultati. Questo è il motivo per cui ci è necessario più di un anno per fare un disco. Stiamo uccidendo una dopo l’altra idee su idee e ne stiamo costruendo di nuove basate sul fatto che anche se ad un ragazzo del nostro gruppo non piace per un motivo o un altro, ci impegniamo a capire quale sia il motivo per cui non ci si riconosce. E lo rispetteremo, anche se quello non riesce a scrivere il pezzo di cui stiamo parlando, la sua opinione è potenzialmente un sesto dei nostri fan.”

Kraft è stato opportunamente impressionato dall’atteggiamento di Shinoda e ha detto che prevede una lunga carriera nel cinema, con il comporre come risultato per lui. “Mike ha appena parlato all’ ‘Out of the Band and Onto the Screen’: lavorare in una band ti prepara ad una collaborazione nel cinema”.

Per leggere l’articolo intero andate qui.

Inoltre Billboard.biz ha caricato un video della sessione di domande e risposte, nel quale Phil Gallo, corrispondete di Billboard, ha intervistato Mike.

Qui di seguito il video per voi.

 

 

Thanks to: mikeshinodaclan