Mike sul suo blog ha stilato una classifica dei 5 eventi più significativi di questo decennio per i Linkin Park.
Riportiamo di seguito le parole scritte da Mike (potete leggere l’articolo originale cliccando qui).
Mike shinoda:
“Dieci anni fa, ho dovuto lasciare il mio lavoro in un piccolo studio di design a North Hollywood. La mia band stava scrivendo il nostro primo album e speravamo di registrarlo e magari di pubblicarlo un giorno.
Sono successe un sacco di cose in questi dieci anni.
Quelli che visitano questo sito (mikeshinoda.com, ndr) probabilmente già saranno a conoscenza di molti grandi eventi nella storia dei LP.
Ecco la mia “LISTA DELLA DECADE“: i 5 più sottovalutati (ma importanti) eventi che sono successi ai Linkin Park negli ultimi 10 anni…
5 – Presentarci all’etichetta discografica…nel modo sbagliato

Negli ultimi anni ’90 siamo stati rifiutati da tutte le major per le quali abbiamo suonato (e molte etichette indipendenti). La Warner Bros. Records inizialmente ci ignorò, ma poi per un cambiamento nei loro cuori decisero di firmare un contratto con la band. Subito dopo decidemmo di impressionare i nostri nuovi “compagni di squadra”. Mandammo subito un messaggio all’intero staff della WBR: volevamo incontrarli. Abbiamo fissato una data e ci siamo incontrati nella loro sala conferenze. Ci siamo seduti, ci siamo scambiati i soliti convenevoli e abbiamo dato loro alcune scartoffie che descrivevano un pò chi eravamo, cosa intendevamo fare e come immaginavamo che la nostra musica, il marketing e il fan club venissero gestiti.
Ora, immagina per un momento che tu sia un impiegato di mezza età di una etichetta discografica con esperienza nel business musicale. Hai avuto alcuni grandi successi in passato e ti consideri bravo in quello che fai. Adesso immagina che un giovane e non affermato artista che ha appena firmato un contratto con te, ti chiede un incontro in una sala conferenze e ti da un pezzo di carta con su scritto come fare il tuo lavoro. Cosa!?
Non penso che sapessimo quanto stavamo tirando la corda. Fortunatamente loro s’innamorarono della nostra “faccia tosta” e decisero di collaborare con noi. Tutto lo staff della Warner stava improvvisamente parlando della nuova band con cui avevano firmato il contratto.
4 – SHANGHAI STADIUM, 18 Novembre 2007
Al nostro arrivo in Shanghai gia sentivamo che lo show sarebbe stato speciale…ma non ne avevamo idea. Quando ci siamo incontrati all’aeroporto con lo staff della nostra etichetta discografica e della promozione, ci informarono che le ultime due rock bands a suonare in Cina erano stati i Nine Inch Nails e i Rolling Stones. Ci dissero che il più vasto concerto di un artista straniero fu quello dei Rolling Stones che ospitò più o meno 12,000 persone. Noi stavamo per suonare uno show allo Shanghai Stadium, che poteva essere facilmente il doppio di quella portata.
Quando arrivammo notammo che il concerto era sorvegliato dalla polizia nazionale. Ogni centimetro lungo il perimetro dell’edificio, OVUNQUE, c’erano ufficiali in uniforme. Non so se fossero armati, ma era decisamente diverso per noi. Eravamo stati informati che le forze di polizia erano state preparate ad affrontare rivolte, violenza, ecc… Questo mi fece cagare sotto. Già mi immaginavo un gruppo di fans lanciare qualcosa, l’intero posto cadere nella violenza totale e le rock bands bandite dalla Cina per un lungo periodo di tempo. Credo fosse un qualche tipo di paura irrazionale. Più tardi mi informarono che se fosse iniziata una rivolta, lo scenario sopra descritto sarebbe stato esattamente quello che sarebbe successo.
Fortunatamente i fans cinesi – e la nostra band e il nostro staff – non arrivarono a tanto. Tutto si trasformò in uno dei più eccitanti e importanti show della nostra carriera. Abbiamo persino visto un po’ di poliziotti scuotere la testa a suon di musica!
3 – LINKIN, non LINCOLN
Alcuni di voi conoscono la storia: quando eravamo in studio a scrivere il nostro primo album, la nostra band si chiamava Hybrid Theory.
Un’altra band (della stessa etichetta credo) si chiamava ‘Hybrid‘ e non voleva che la gente ci scambiasse per loro. E noi eravamo d’accordo su questo. Seduti al nostro sporco e poco costoso studio di registrazione ad Hollywood, pensammo ad alcuni nomi. L’unico che alla fine ci piaceva davvero era ‘Lincoln Park‘.
A quel tempo, meno della metà della gente che conoscevamo aveva una casella e-mail e l’accesso ad internet. La connessione dial-up era drasticamente lenta. La ‘mailing list’ della band era composta solo da numeri di telefono e indirizzi di casa. Qualcuno di noi (forse Brad) suggerì che poteva essere importante [registrare] lincolnpark.com. Ci provammo ma era già stato preso.
A quel punto sembrava una piccola e semplice decisione cambiare il nuovo potenziale nome della band da ‘Lincoln’ a ‘Linkin’ per poter registrare il dominio.
In questi casi bisogna ragionare in questo modo: Parti da un punto centrale e disegna una linea di un centimetro, quindi inverti la direzione e disegna una seconda linea inclinandola di un grado, i due punti finali delle due linee saranno molto vicini l’uno all’altro. Potrebbe sembrare una cosa stupida, ma disegna due linee lunghe centinaia di chilometri e anche inclinando la seconda linea di un solo grado i punti finali saranno distanti chilometri. Qualche volta un piccolo cambiamento o decisione può apportare una drastica differenza di direzione.
2 – Minutes to Midnight
Saltiamo subito al 2007: MTM è stato un album speciale per la band. I fans sanno che l’approccio e le canzoni erano diverse…ma c’è stato un profondo cambiamento che ricordo di aver visto, un cambiamento che veniva da ogni carattere dei ragazzi nella band e che venne moltiplicato dai consigli che Rick Rubin ci diede. Questo fu il momento esatto in cui i ragazzi della band si avvicinarono creativamente l’uno all’altro come mai fino ad allora. C’era un tale senso di cameratismo e creatività collettiva mai raggiunta prima. Indipendentemente dalla musica, la band è cambiata un sacco nei 12-18 mesi di lavoro sull’album. Penso che siamo cresciuti molto, ci siamo divertiti un sacco a fare quest’album, e siamo diventati amici migliori.
Ecco alcune foto che ho trovato:
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(cliccate sulle miniature per ingrandirle)
1 – Il ritorno di Phoenix
Il nostro bassista e il chitarrista Brad erano compagni di college. Abbiamo tutti suonato e registrato insieme all’inizio…ma Phoenix era già ingaggiato in un’altra band. Era un grande amico di quei ragazzi già da prima che lo conoscessimo e quando essi partirono per una piccola tournèe lui andò con loro. Penso che abbiamo speso quasi un anno ad implorarlo di tornare nella band. Suonare senza di lui durante i tour, il bilanciamento dei caratteri nella band si sentiva come un problema costante. Quella ‘chimica’ che ci univa non c’era più.
Alcune persone pensano che sia tornato perchè iniziavamo a riscuotere successo e soldi. Lo so Dave; è solo una piccola parte dell’equazione, semmai sia minimamente presente. Dave aveva fatto una promessa ai suoi amici e volle a tutti i costi mantenerla. Non tornò nei Linkin Park fino a che l’altra band non fece il suo corso.
Sono convinto che se non fosse tornato, la dinamica nella nostra band durante i primi anni avrebbe causato un’implosione di qualche tipo, e la nostra band avrebbe preso una strada diversa (in senso negativo).
Spero vi sia piaciuta la lista. Queste sono le cose che reputo dei grandi eventi e che poche persone considerano delle “pietre miliari” nella carriera della band. Ma so anche che senza di esse noi non saremmo dove siamo ora.
Ora guardiamo avanti per il nuovo anno, un nuovo album e qualsiasi cosa verrà nei prossimi 10 anni per i Linkin Park. Felice anno nuovo!”
fonte: Mike Shinoda Blog




