La classifica dei 5 migliori video dei LP secondo MTV.com

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Vi riportiamo un articolo di MTV.com nel quale, in seguito al rilascio del video di ‘The Catalyst‘, viene stilata una classifica dei cinque migliori video mai fatti dai Linkin Park.

“Il nuovo video dei Linkin Park, The Catalyst, si collocherà tra i loro video migliori?
La clip è stata appena mostrata in anteprima, raggiungerà la top 5 dei video dei Linkin Park?

Alle 12:01 di Giovedì 26 Agosto, i Linkin Park hanno rilasciato in premiere il loro nuovo video per la canzone “The Catalyst,” il primo singolo estratto dal loro imminente nuovo album, ‘A Thousand Suns’. Una situazione oscura, lunatica, astratta, piena di fumo, un pianeta terra carbonizzato, alte maree e a giudicare dai commenti che abbiamo avuto su MTVNews.com, i fans dei Linkin Park l’hanno apprezzato moltissimo. Quindi questo ci ha fatto pensare: è bello abbastanza da collocarsi tra i loro migliori video di tutti i tempi?

Anche se “The Catalyst” ha appena 13 ore di vita, è chiaro che la clip porta la band in posti in cui non era mai stata prima. Ma la risposta è…no, non ancora.. Certo, il video probabilmente atterrerà nella top 10 dei LP, ma qui stiamo parlando dei migliori tra i migliori. Quindi mentre è indiscutibilmente un buon video, non è buono abbastanza per spaccare la top 5. Ma dategli un pò di tempo. Siamo sicuri che il suo impatto sul pubblico verrà misurato in settimane e mesi, non in ore. Questo è come i video dei Linkin Park tendono ad andare. Almeno a giudicare da quelli che abbiamo selezionato come i loro 5 migliori video:

#5: “Somewhere I Belong”

I maggiori video dei Linkin Park tendono tutti ad essere i più grandi, e sebbene”Somewhere I Belong” sia certamente un video massiccio ed imponente -il letto che brucia, i mammuth dalle lunghe zampe, l’architettura stile mech nei quali paraggi si esibisce la band – è il tocco minimale che lo rende uno dei loro migliori video di tutti i tempi. Joseph Hahn usa abilmente la messa a fuoco macro per portarci dentro il subconscio di Chester Bennington e da lì riempie il vuoto con oggetti presi dalla sua camera da letto: il quadro ‘Dalíesco’ sulla parete, le figure dei Gundam sul comò, ecc. Il risultato finale è un pezzo eccitante, potente – che corrisponde al momento clou della canzone – la prova che a volte le cose più piccole riescono a percuotere alla grande.

#4: “Faint”

Una sorta di scelta a bordo campo (non per nulla è uno dei loro video più famosi), “Faint” è poco più di una clip live…e sebbene i Linkin Park ne abbiano fatti di meritevoli di clip live, nessuno può eguagliare l’energia e l’effusione emotiva mostrata qui. Con una mossa geniale, il regista Mark Romanek posiziona le sue telecamere dietro la band, che non solo dà allo spettatore una nuova prospettiva sullo stage, ma rende in qualche modo l’esplosione di angoscia e di aggressività molto più palpabile. La cosa più vicina a questa che riusciamo a trovare assistendo alle fragorose esibizioni live della band.

#3: “Crawling”

Un video che affronta temi violenti (abuso, suicidio, giudizio e disperazione per citarne solo alcuni), “Crawling” va in profondità – nella mente, dietro lo specchio, in un mondo in rapido sgretolamento – e in qualche modo riesce ad uscire dall’altra parte. Non da’ mai l’impressione di avere la mano pensate, anzi i fratelli Strause sono stati intelligenti abbastanza da sfruttare la potenza catartica del ritornello della canzone ed indirizzare la strada di redenzione del personaggio principale contro di essa. Roba potente, con un lieto fine.

#2: “Breaking the Habit”

Animato dal leggendario Kazuto Nakazawa, “Breaking the Habit”, è basato su una storia semplice: il suicidio di uno sconosciuto in una qualche città del futuro. Ma come gli eventi si susseguono, la storia diventa sempre più complessa…un fantasma vaga per i grattacieli, una ragazza sanguina lentamente, un uomo combatte contro i suoi demoni e alla fine della clip si apprende che è stato Bennington stesso la causa della sua morte. Nel frattempo, si ammira il proseguire della storia – e anche la smagliante animazione. Drammatico, pieno di timore. E’ il genere di cosa che la maggior parte delle band aspirare a fare. I Linkin Park l’hanno tirata fuori con stile da vendere.

#1: “What I’ve Done”

Il più grande, il più fico e il miglior video dei Linkin Park di tutti i tempi, “What I’ve Done” è piena di immagini a tutto schermo (la band si esibisce in uno sterile deserto, circondata da mura di altoparlanti e impianti di illuminazione, con le montagne che spiccano all’orizzonte), ma è di certo un blockbuster estivo. Senza dubbio Hahn è stato brillante – o coraggioso – abbastanza per inserirci un messaggio: il potere distruttivo dell’uomo contro la bellezza irriducibile della natura, dove tutto irrimediabilmente finirà (suggerimento: noi perdiamo).

Esso segna anche il primo tuffo nella politica per i Linkin Park, visto che Hahn ha riempito il video con le immagini del crollo delle Twin Towers, di una New Orleans devastata dall’uragano Katrina e della fauna imbrattata di petrolio. Un’immagine di un uomo africano affamato inframmezzato dall’immagine di un americano intento a mangiare un cheeseburger. Una bomba atomica che esplode, seguita da riprese nel tempo di fili d’erba che crescono attraverso il suolo. “Stiamo vivendo gli ultimi periodi”, sembra voler dire la band, “convertitevi finchè è ancora possibile.” Non esattamente il più esaltante dei messaggi, ma certamente quello più fondamentale.”

Siete d’accordo su quanto detto da MTV? Qual’è il vosto video preferito? The Catalyst meriterebbe di stare fra i primi 5 migliori video di tutti i tempi?
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