
Venerdì 16 Luglio ha avuto luogo l’ascolto da parte della Warner di alcuni brani del nuovo album dei Linkin Park, A Thousand Suns, la cui uscita è fissata per il 14 settembre. Due rappresentanti del management dei LP sono arrivati nel primo pomeriggio con un disco contenente la metà di tutto l’album, sei tracce. L’ascolto si è tenuto nell’ufficio di Alain Veille, capo dell’etichetta WEA.
Ecco le descrizioni delle canzoni ascoltate:
1) Senza titolo [4’39”]
Il brano inizia con una lunga intro composta da batteria, tastiera e infine con delle voci di sottofondo. Bennington inizia con la sua voce il primo verso il cui ritmo è quasi “danzante”. Un punto di rottura, poi, che ricorda Reanimation spezza questo ritmo. Subentra Mike Shinoda fino al bridge. Chester alza la voce gradualmente e riprende in mano la canzone. Il titolo si chiude con un canto acapella di entrambi.
2) Senza titolo [4’13”]
Si comincia con la voce di Chester che potrebbe ricordare quella di un leader che incita la folla. Un riff abbastanza potente di chitarra elettrica inizia la canzone. Mike Shinoda colpisce nell’intero primo verso, con dei cori di Chester che recitano “Hey! Hey!”. A differenza della prima traccia, Mike Shinoda, che ha co-prodotto l’album con Rick Rubin, è più presente su questo titolo.
3) Senza titolo [4’00”]
Chitarra e pianoforte introducono il terzo pezzo. Il canto di Mike Shinoda nel primo verso è sorprendente, quasi reggae! Il coro non è identificabile facilmente al primo ascolto. La base scorre senza una stuttura reale. I Linkin Park, in questo brano, abbandonano la tradizionale costruzione strofa/ritornello. Nella prima volta nella discografia dei Linkin Park, Brad Delson esegue un assolo di chitarra alla fine del brano (a dire il vero in MtM ce n’erano due -ndStuz).
4) Senza titolo [4’35”]
In questo pezzo, il ritmo è più lento rispetto ai primi tre: L’intensità cresce gradualmente, e come negli altri titoli risulta difficile identificare i cori. Che i Linkin Park abbiano deciso di fare un album che non passerà alla radio?
5) Senza titolo [4’26”]
Dei sei titoli, questo è indubbiamente uno dei più sorprendenti. Come in quello che potrebbe essere “Breaking The Habit” di Meteora, Chester si distingue per la sua mancanza di “spessore”. La chitarra non si sente prima del terzo minuto. Bennington ripete molte volte “Sto perdendo quello che non merito”. Potenziale titolo: “What I Don’t Deserve”?
6) The Catalyst [5’42”]
Il primo singolo del disco. Tutti noi ci aspettiamo una formattazione di spirito che i Linkin Park hanno sempre offerto negli album precedenti…Beh, no. Sarà ancora da ripassare. Per una volta, siamo lontani da “Somewhere I Belong” (Meteora, 2003) o “What I’ve Done” (Minutes To Midnight, 2007). Il nome dell’album, “A Thousand Suns”, è tratto dal testo di “The Catalyst”. Un dettaglio divertente: La parte del piano che raggiunge la fine della canzone assomiglia in un modo inquietante alla canzone “Le Grande Secrèt” di Indochina e Melissa Auf Der Maur!
Ascoltando questi sei titoli, con piacere si può notare che i Linkin Park vanno incontro ad un reale rischio con quest’album: finiscono le canzoni formattate e i jingles radiofonici. Secondo altre informazioni dell’addetto alla stampa della WEA, gli altri sei pezzi sono concentrati molto di più sulle chitarre. L’album promette un gustoso mix di sperimentazioni electro da un lato e grandi pezzi rock dall’altro. Restate sintonizzati…
Fonte: MusiqueMag.com
Thanks To: Yacine, LPLive.
Da questo articolo scopriamo anche che The Catalyst dura quasi 6 minuti e che la media delle canzoni si assesta sopra i 4 minuti (cosa che, escludendo Reanimation, non è mai avvenuta prima d’ora in un disco dei LP).
Altra cosa che si evince è che l’album sarà composto presumibilmente da 12 tracce (o forse 13, se hanno approssimato il numero con le dichiarazioni).
