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	<title>La Dame B., Autore presso LINKIN PARK ITALIA</title>
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	<title>La Dame B., Autore presso LINKIN PARK ITALIA</title>
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	<item>
		<title>One More Light: tutte le news</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/linkin-park/one-more-light-tutte-le-news/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Dame B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Mar 2017 13:43:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In trasferta a <strong>Toronto</strong> (Canada) per promuovere <strong>One More Light</strong>, <strong>Mike</strong> e <strong>Chester </strong>hanno rilasciato diverse <strong>interviste</strong> in cui rivelano <strong>nuovi dettagli</strong> sul <strong>processo di lavorazione dell'album</strong>. Scopriamo insieme quello che hanno detto.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p> </p>
</p>
<p>In trasferta a <strong>Toronto</strong> (Canada) per promuovere <strong>One More Light</strong>, <strong>Mike</strong> e <strong>Chester </strong>hanno rilasciato diverse <strong>interviste</strong> in cui rivelano <strong>nuovi dettagli</strong> sul <strong>processo di lavorazione dell&#8217;album.</strong></p>
<p><strong>Intervista per iHeartRadio:</strong></p>
<ul>
<li>Chester e Mike hanno entrambi bambini poco rispettosi delle regole, e il brano conclusivo del disco (<em>Sharp Edges</em>) fa proprio riferimento al dire ai bambini che ci sono dei motivi per le regole e che loro non tentano di combattere coi loro figli al solo scopo di litigarci.</li>
<li>Per <strong>Mike è più facile lavorare partendo prima dalla musica</strong>, che dalle parole. <strong>One More Light</strong> è stata una <strong>sfida a livello di processo</strong>, perché le parole erano molto &#8220;elusive&#8230; è una uno buona idea, ma non grandiosa&#8221;. Le idee relative alle parole sono state una lotta.</li>
<li>Mike ha scritto un brano con Ross Golan. L&#8217;idea iniziale nel ritornello (prima che cambiasse) era: &#8220;Vorrei essere Christophen Walken&#8221; e il brano è finito per diventare <em>One More Light</em>.</li>
<li>Chester inizialmente voleva avere molti fan su Instagram senza postare foto, ma Mike Fiore ha iniziato a postare foto durante un tour, rovinando il piano di Chester.</li>
</ul>
<p><strong>Intervista per MUCH:</strong></p>
<ul>
<li>I Linkin Park mettono<strong> molto impegno in ogni disco</strong>, e Miike dice che <strong>non ci sono molti artisti che lavorano ad un album per 12-18 mesi</strong>. Ci vuole così tanto solo per avere i 10 brani che comporranno l’album, ma vengono realizzate <strong>più di 100 demo</strong>.</li>
<li>Ci sono <strong>molte anticipazioni</strong> da parte della band su quello che fa. Il riferimento in questo caso è ad &#8220;<strong>Heavy</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Battle Symphony</strong>&#8220;, ed alla loro pubblicazione al mondo e ai fan.</li>
<li>Secondo Chester, molti artisti fanno solo 12-20 demo e poi fanno una scrematura di queste. Se i Linkin Park si sentono a loro agio, <strong>continuano a scrivere sino a che sono ispirati</strong> e poi iniziano il processo di selezione delle canzoni.</li>
<li>Circa 50 delle canzoni inserite nel processo di selezione avevano parole e melodie. Chester ha detto che poteva prendere 10 di queste 50 canzoni per essere contento. Però, quando il resto del gruppo guarda le canzoni, diventa ovvio a tutti quali siano le più &#8220;forti&#8221;, una volta che le si vota.</li>
<li><strong>Tutta la band è coinvolta nel processo di selezione delle canzoni</strong>, per esempio: Joe dice che non ama la batteria di Rob in una demo. Con sei componenti nella band, è difficile che ogni parte di canzone piaccia a tutti. <strong>Mike crea un documento sul suo PC con tutti i commenti e le note della band su ogni canzone</strong>.</li>
<li>Quando gli è stato chiesto come il &#8220;viaggio&#8221; della band fosse rappresentato nella loro musica, Chester ha detto che<strong> è stato più difficile scrivere le canzoni all&#8217;inizio</strong> (Hybrid Theory). Nella maggior parte dei casi, la musica dettava le parole (le canzoni più punk avevano testi aggressivi, suoni alti e scream, ecc&#8230;). In questo caso, <strong>per One More Light</strong>, <strong>la band poteva entrare in studio con il niente ed uscire poche ore dopo con un&#8217;intera canzone</strong>.</li>
<li>A volte, proprio nel mezzo di una conversazione su come la band si rapporta alle cose tristi della vita, Mike inizia a suonare il piano, e le idee su versi, cori, parole ecc &#8230; scorrono liberamente. Sono stati in grado di r<strong>egistrare idee vocali e parole il giorno stesso in cui veniva creata la canzone</strong>, <strong>e questo ha reso le canzoni più intense emozionalmente</strong>, perché Chester già sapeva le parole ed il significato della canzone ancora prima di entrare in studio per creare la traccia. È un <strong>processo molto differente da quello di prima</strong>, dove si arrivava alle idee vocali ed alle parole nel bel mezzo della registrazioni delle parti vocali. Iniziando il processo in questo modo, le canzoni assumono maggior significato per la band.</li>
</ul>
<p><strong>Intervista per 102.1 The Edge:</strong></p>
<ul>
<li>La band sta sempre<strong> cercando nuovi modi per suonare musica</strong><strong>e sperimentare con nuovi strumenti e significati del testo</strong>.</li>
<li><strong>I Linkin Park si stanno evolvendo </strong>come band<strong>, ma non in relazione ad un genere specifico</strong>. <em>Heavy</em> è spesso presente in classifiche alternative, pop, e chill, e la band si diverte perché pensa che il &#8220;chill&#8221; non sia davvero un genere musicale.</li>
<li>All&#8217;inizio Mike faceva musica perché era divertente. Quando era un ragazzino, non andava a feste o vedere film, ma preferiva divertirsi facendo musica, invece di voler avere donne, diventare famoso e così via.</li>
<li>Ogni artista ha differenti motivi per fare canzoni, dal &#8220;dai, scriviamo questa canzone perché va di moda adesso&#8221; al &#8220;è una buona canzone per gli sponsor sportivi&#8221;. <strong>I Linkin Park non scrivono canzoni per questi motivi</strong>.</li>
<li>La title-track dell&#8217;album riguarda questo: &#8220;chi se ne ne importa se un&#8217;altra luce si spegne, se una persona muore? A me importa!&#8221;. Una volta che la band finisce di scrivere una canzone, i <strong>fan possono prenderne le parole ed il significato</strong>, <strong>e relazionarla a loro stessi</strong>, e non necessariamente alla band &#8230; questo è parte del processo per connettersi con la musica.</li>
<li>La band sta pianificando ora il suo <strong>tour in Nord America,</strong> con date e gruppi.</li>
<li>I Linkin Park partiranno mercoledì per un promo europeo di due settimane.</li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Fonte: </strong><a href="http://lplive.net/forum/index.php?showtopic=12611" target="_blank" rel="noopener">LPLive</a></em></p>
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		<item>
		<title>Heavy: tutti i retroscena del video</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/linkin-park/heavy-tutti-i-retroscena-del-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Dame B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2017 22:17:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dai <strong>dietro le quinte</strong>, all'intervista all' "<strong>altro Chester</strong>" <strong>Rory Ross</strong>: tutto quello che vorreste sapere sul video di "<strong>Heavy</strong>"!</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<br />
<h3><strong>Il video:</strong></h3>
<p>Diretto da <strong>Tim Mattia</strong>, il videoclip di &#8220;<strong>Heavy</strong>&#8221; sembra voler restituire al testo la <strong>drammaticità</strong> che si è persa nel <em>pop</em> eccessivo della melodia. <br />In una scelta forse autobiografica, i protagonisti del video sono proprio<strong> Chester</strong> e <strong>Kiiara</strong>. <br />Chester esce di casa per affrontare il tragitto che lo porterà al <strong>centro di riabilitazione</strong>. Al suo fianco vi è naturalmente Kiiara. <br />Le inquadrature del loro percorso all&#8217;interno del gruppo si alternano a quelle dell&#8217;ambiente intimo della casa. In entrambi i casi, la situazione degenera: <br /><strong>Chester e Kiiara si vedono costretti a confrontarsi con i propri doppi: la parte peggiore di loro stessi, i loro demoni, forse</strong>.<br />Le inquadrature si fanno sempre più rapide e confuse, rendendo difficile capire lo svolgersi dell&#8217;azione. L&#8217;atmosfera si fa cupa, quasi claustrofobica, in un progressivo stringersi della morsa che imprigiona i personaggi nella loro<strong>&#8220;resa dei conti&#8221; con sé stessi</strong>: Kiiara, introversa, ma terribilmente tormentata, si confronta con la sua parte peggiore (l&#8217;attrice <strong>Emily</strong>), che rimane distante e lontano da lei. Chester, invece, viene materialmente aggredito dalla sua parte più animale ed irruenta (<strong>Rory Ross</strong>). <br />I demoni, il centro di riabilitazione &#8230; non è difficile immaginare che il video voglia richiamare il passato tormentato di Chester ed il suo rapporto con la droga, forse la sua voglia di rivalsa anche, e la sua lotta, che alla fine riesce a vincere anche grazie al sostegno ed all&#8217;aiuto degli altri. Non è casuale infatti, <strong>il ricongiungimento finale con Kiiara</strong>. <br />Che sia proprio questo il messaggio del video? Ovvero: si può sempre risalire dopo aver toccato il fondo? Leggiamo cosa ne pensa lo stesso <strong>Rory Ross</strong> nell&#8217;intervista riportata qui di seguito.</p>
</p>
<h3>L&#8217;intervista a Rory Ross:</h3>
<p><strong>Il tuo ruolo di attore potrebbe essere limitato nel tempo, ma è davvero pieno zeppo di ruoli! A cosa hai preso parte prima del tuo ruolo in &#8220;Heavy&#8221;?</strong></p>
<p>Ho partecipato a diversi video musicali: <strong>Renegades </strong>degli <strong>X Ambassadors</strong>, che è poi diventata la sigla dello spot della Jeep Renegade, <strong>Awolnation </strong>degli <strong>Hollow Moon </strong>e <br /><strong>I&#8217;m Dying for You </strong>degli <strong>Ephrata</strong>. Ho inoltre partecipato agli episodi della stagione finale di <strong>The Librarians</strong>, e lavorato in <strong>American Assassin</strong>, che uscirà questa estate su History Channel. Ho preso parte anche all&#8217;episodio <em>crossover </em>tra <strong>New Girl</strong> e <strong>Brooklyn Nine-Nine</strong>, oltre che all&#8217;episodio di apertura della seconda stagione di <strong>Fameless</strong>.</p>
<p><strong>Devo chiederti: quale è il ruolo dei tuoi sogni?</strong></p>
<p><strong>Star Wars</strong>. <strong>Questo è il mio sogno.</strong> Star Wars mi ha aiutato tanto durante un trauma infantile ed una malattia in cui non sapevo cosa mi sarebbe successo. Guardarlo in ospedale,e vedere Luke combattere contro ogni probabilità e superare gli ostacoli, mi ha dato speranza.</p>
<p><strong>Come ti sei preparato al ruolo, dopo aver ricevuto la notizia della tua partecipazione al casting di &#8220;Heavy&#8221;?</strong></p>
<p>Ho assistito al casting per i pazienti della terapia, ed ho applicato il tutto ad entrambi i miei ruoli, senza pensarci troppo. <br />Il venerdì sera, mentre lavoravo, ho ricevuto un messaggio che diceva: &#8220;<em>hey, questo è per il casting dei Linkin Park, e vorremmo che tu ci fossi anche tu</em>&#8220;. <br />Dovevo essere là il pomeriggio presto, e sapevo che, in qualche modo, avrei dovuto esserci. &#8220;<em>Sai cosa? &#8220;, mi hanno detto, se non riesci ad essere qui per le otto, fermeremo il casting per aspettart</em>i&#8221;. Ho detto: &#8220;<em>ok</em>!&#8221;</p>
<p>Ora, io non sapevo se fosse il paziente, non avevo pensato nulla riguardo al ruolo di Chester, ma sono semplicemente andato là, ed <strong>ho visto tutti questi ragazzi simili a me</strong>. <strong>Stessa altezza, con qualche piccola differenza</strong>. E ho detto: &#8220;<em>wow, è strano</em>!&#8221;. Di solito quando vogliono pazienti, o extra, non vogliono che siano tutti uguali. Sembriamo tutti pazzi? Che succede? Non volevano volti unici?</p>
<p>Così, sono entrato, e gli altri ragazzi erano lì già da un&#8217;ora. Poi è entrato Chester e ci ha detto: &#8220;<em>hey, ragazzi! Mi chiamo Chester</em>!&#8221;, e mi ha stretto la mano. Ci ho messo un attimo a capire chi fosse, ed ho cercato di non assomigliare ad una <em>fangirl</em> (ride).</p>
<p><strong>Come hanno scelto tra tutte le persone che erano là?</strong></p>
<p><strong>Ci hanno messi tutti in fila, ed hanno iniziato a fissarci &#8230; ci hanno detto: &#8220;<em>ok, sei troppo alto, troppo grosso, ecc &#8230;</em>&#8220;</strong> e nella mia mente ho pensato: &#8220;<em>ehi, qui non è per il paziente, è per sostituire Chester</em>!&#8221; . In pochi minuti siamo rimasti solo in tre (all&#8217;inizio eravamo otto), poi, verso la fine, siamo rimasti in due.</p>
<p>Così, hanno iniziato a guardarci: prima ci hanno messo fatto mettere una maglietta molto stretta, in modo da vedere quanto la nostra figura assomigliava a quella di Chester. Poi ci hanno detto: &#8220;<em>toglietevi le magliette</em>&#8220;, e ci hanno messo vicino a Chester per scattarci delle foto.</p>
<p>Sono andato a prendere dell&#8217;acqua ed un panino, ed intanto loro hanno mandato le foto a chi doveva prendere la decisione finale. Come ho preso il panino, ho sentito: &#8220;<em>abbiamo il messaggio: Rory, ci dispiace, ma non sei tu</em>&#8220;.</p>
<p>Ho ringraziato, salutato, e chiamato mia madre: &#8220;<em>Ho quasi vinto un casting per un video dei Linkin Park</em>&#8220;. Le ho raccontato cosa era successo e lei mi ha detto: &#8220;<em>beh, Rory, non sai mai cosa può accadere, possono sempre cambiare idea!</em>&#8220;</p>
<p>Il mattino successivo mi sono svegliato con questo messaggio: &#8220;<em>hey, può ancora succedere</em>&#8220;. Più tardi ho ricevuto un altro messaggio che diceva: &#8220;<em>puoi mandarci uno fato del fronte e retro della tua testa?</em> &#8220;. Per il retro ero un po&#8217; spaventato perché avevo una cicatrice. Quando eravamo al casting, l&#8217;avevano vista ed avevano detto: &#8220;<em>oh, possiamo farlo anche con questa?</em>&#8220;. Sapevo che avrebbero dovuto mettere del trucco per farla sembrare come la testa di Chester &#8230; Ho fatto le foto e le ho mandate.</p>
<p>Ho poi ricevuto un messaggio dal <strong>registra</strong>, <strong>Tim Mattia</strong>, che voleva parlarmi del video. Mentre aspettavo stavo guardando <em>Stranger Things</em>. Poi mi ha chiamato, e mi ha detto: &#8220;<em>mi spiace interromperti, ma ti vorremmo per il nostro video!</em> &#8220;</p>
<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-3141" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2017/03/RoryEmily.jpg" border="0" width="500" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2017/03/RoryEmily.jpg 897w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2017/03/RoryEmily-768x560.jpg 768w" sizes="(max-width: 897px) 100vw, 897px" /></p>
<p><strong>Hai dovuto fare dei cambiamenti per assomigliare a Chester?</strong></p>
<p>La domenica prima delle registrazioni, Tim mi ha scritto: &#8220;<em>Hey, Rory, ultima domanda. Chester vorrebbe rasarsi. Per te è ok </em>&#8220;? E per me era assolutamente ok.</p>
<p>Lunedì c&#8217;era anche Chester, ed abbiamo parlato un po&#8217;. Si è seduto con me, ci siamo fatti rasare entrambi, ed era davvero assurdo!!!</p>
<p>Era come stare sulle montagne russe. Non dico bugie. Su e giù. Io sono miope, ed è uscito che anche Chester lo era. Siamo simili per quanto riguarda la vista, l&#8217;ho notato quando ho provato i suoi occhiali. Mi hanno dato degli occhiali che non necessitavano di prescrizione medica, ed anche delle lenti finte. Non sono così tosto. Ricordo che il secondo giorno facevano un po&#8217; male.</p>
<p><strong>La foto dove ti introduci alla fan base è con la&#8221;seconda Kiiara&#8221;, Emily: sembra che vi conoscevate già, è così?</strong></p>
<p>La notte in cui sono andate alle audizioni, come stavo camminando nella location ho riconosciuto la ragazza (che stava lasciando le audizioni) ed <strong>era la mia amica Emily</strong>. <br />Ho pensato di dirle &#8220;<em>hey Emily!</em>&#8221; ma forse l&#8217;ho solo detto dentro di me, perché lo faccio spesso (ride). Dopo che ho ottenuto il lavoro, le ho chiesto finalmente se fosse stata in una &#8220;<em>certa</em>&#8221; location in una &#8220;<em>certa</em>&#8221; notte e lei (sospettosa e attenta) ha risposto di sì. Non ci è permesso di dire niente ma dopo un paio di domande la risposta finale era che effettivamente era lei nel giorno delle riprese. Le probabilità di incontrarla tra tutte le persone erano davvero basse.</p>
<p><strong>La scena principale del video, certamente, è la scena del bagno dove Chester combatte sé stesso. Tante reazioni da parte dei fan. Puoi dirci qualche dettaglio a riguardo? Sapevi che avresti dovuto girare una scena così aggressiva?</strong></p>
<p>Beh, il primo giorno non hanno menzionato a un combattimento quando abbiamo fatto le audizioni. Così, quando sono arrivato, Tim mi ha chiesto casualmente &#8220;<em>allora, hai mai avuto delle esperienze di combattimento?</em>&#8221; e avevo già fatto delle cose per Hollywood così ho risposto &#8220;<em>sì&#8230;?</em>&#8220;.</p>
<p>Tim disse &#8220;<em><strong>perfetto, allora tu e Chester dovrete fare una bella</strong> <strong>scena di combattimento</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Io risposi &#8220;<em>Aspetta, cosa? Oh-okay?</em>&#8221; (ride) e Tim disse: &#8220;<em>bene, hai combattuto in un film prima d&#8217;ora?</em>&#8220;. Non sul serio, voglio dire, ho tipo soltanto spinto delle persone, e lui disse: &#8220;<em>okay, bene, metteremo tu e Chester in questa stanza e sentitevi liberi di fare quello che volete l&#8217;un l&#8217;altro</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Così Chester ed io abbiamo dovuto superare le prime risate, perché stavamo ridendo troppo</strong>. E la prima cosa che abbiamo fatto era prendere confidenza e pratica, volevamo essere sicuri che non lo prendessi per il collo, perché mi diceva: &#8220;s<em>tai attento al mio collo, è grazie a questo che vengo pagato</em>&#8220;. <br />Abbiamo finto, quando sono caduto ed ero quasi coperto da lui, ed ho alzato di più il mio braccio per far sembrare che lo avessi afferrato per il collo ma &#8230; sì, non l&#8217;ho realmente afferrato per il collo (ride).</p>
<p>Abbiamo fatto più prove, ma ogni volta che la camera si azionava, era come se stesse andando fuori dalla finestra. Mi ha preso sul mento piuttosto bene e in una delle prese &#8230; io l&#8217;ho presa anche nello stomaco. Penso che eravamo entrambi faccia a faccia. Ma eravamo capaci di renderlo professionale: &#8220;<em>okay in questo momento stiamo recitando, non c&#8217;è niente di personale</em>&#8220;. <strong>Dopo che le riprese erano finite, abbiamo fatto un passo e indietro e ci siamo detti &#8220;<em>ehi amico, è stato fantastico!</em>&#8220;</strong>. Ero davvero eccitato.</p>
<p><strong>Divertente per quanto sembri intensa.</strong></p>
<p>Era un sacco divertente. L&#8217;ho spinto nel bagno, lui mi ha lanciato un cestino, era un allenamento! Perché ci stavamo spingendo avanti ed indietro, un sacco di riprese che abbiamo fatto originalmente ci riprendevano mentre ci stavamo spingendo con il muro.</p>
<p>Ad un certo punto stavamo come danzando in cerchio sferrandoci pugni sullo stomaco e Tim entrava dicendo: &#8220;<em>ragazzi, non riesco a capire chi sia l&#8217;originale e chi la controfigura!</em>&#8220;.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-3142" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2017/03/Heavy1.jpg" border="0" alt="" width="792" height="298" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2017/03/Heavy1.jpg 2560w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2017/03/Heavy1-1024x385.jpg 1024w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2017/03/Heavy1-1920x722.jpg 1920w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2017/03/Heavy1-768x289.jpg 768w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2017/03/Heavy1-1536x578.jpg 1536w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2017/03/Heavy1-2048x770.jpg 2048w" sizes="(max-width: 792px) 100vw, 792px" /></p>
<p><strong>I fan stanno facendo una specie di gioco in cui provano a capire &#8220;chi è chi&#8221;. Siete davvero simili.</strong></p>
<p><strong>Era la mia intenzione essere sicuro di copiare i suoi movimenti, i suoi gesti, al meglio delle mie abilità</strong>, così che gli spettatori potessero chiedersi: &#8220;<em>aspetta, c&#8217;è un altro ragazzo?</em>&#8220;, e renderlo fluido, farlo sembrare simile.</p>
<p>Nella prima scena, dove vedi che siamo nell&#8217;appartamento, avevo le mie mani sulla testa [&#8230;] allora sono arrivato e abbiamo iniziato a litigare [&#8230;]; ed era un sacco divertente per me, era il secondo giorno di riprese e Chester sapeva come litigare. Sì, davvero bene (ride).</p>
<p>Ne ha fatto davvero una scienza. Mi ricordo che in alcune scene dovevamo gridare, o volevano che facessi da sostituto per ottenere l&#8217;inquadratura giusta, sempre chiedendomi di gridare &#8230; ed io non sapevo come usare la mia voce in modo adatto (ride).</p>
<p><strong>Tutto questo urlare e gridare che vediamo: cosa vi urlate l&#8217;un l&#8217;altro tu e Chester?</strong></p>
<p>Ha! Si doveva sedere ed io dovevo gridargli: &#8220;<em>sei fantastico! Fai tutti i soldi del mondo! Maledetti Transformers!</em> &#8220;, ci dicevamo questo. Ricordo Chester gridare: &#8220;<em>sei maledettamente fantastico! Non sai quanto, ragazzo! Sei sopra Hollywood!</em>&#8220;. Cercavo di mantenere la stessa intensità di voce e &#8230; non riuscivo. Non potevo. Verso la fine la mia voce ha iniziato ad andarsene e Chester ha detto: &#8220;<em>hey, la tua voce se ne sta andando ragazzo!</em> &#8221; ed io &#8220;<em>no, non se ne sta andando. ce la faccio, ce la faccio!</em> &#8220;.</p>
<p>Credo ci siano state solo due scene in cui ci siamo urlati parolacce a vicenda, ma <strong>per quasi tutto il tempo siamo riusciti a regolare la rabbia ed essere cattivi divertendoci</strong>. Mi ricordo di un momento in cui Chester ha iniziato a ridere ed ha urlato: &#8220;<em>Amo maledettamente Bumblebee!</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Ti sei relazionato alla canzone o al video in un modo personale?</strong></p>
<p>Durante i miei studi di ingegneria meccanica, ho avuto un sacco di cose nel piatto. Quindi, per me, parte delle ragioni per cui &#8220;<em>Heavy</em>&#8221; risuona così tanto con il suo &#8220;<em>perché è tutto così pesante?</em>&#8220;, è che &#8230; non si riferisce solo alle persone che hanno raggiunto la fine senza via di ritorno.</p>
<p>Può essere una cosa preventiva, è come quando dici &#8220;<em>ok, ho un sacco di cose in questo momento nella mia vita, sul piatto, e devo accettarle prima che diventino troppe da gestire. Prima che diventino pesanti</em>&#8220;. E sono contento di aver fatto funzionare il video. Ho dovuto guardare a tutti i fattori della mia adolescenza e superare alcuni traumi che sono successi &#8230; e ri-toccare il fondo&#8230; <strong>non è mai una cosa cattiva accettare di aver bisogno di aiuto, concetto che credo si sia mostrato nel video</strong>.</p>
<p><strong>Tornando di nuovo sul gridare che vediamo, ma non sentiamo,</strong> <strong>come sei arrivato a sperimentare la canzone e il video in modo diverso da noi?</strong></p>
<p>Nella seduta di terapia, (dove gli spettatori non sentono), Chester entra e si scusa di essere in ritardo, e gli altri pazienti si arrabbiano: &#8220;<em>perché sei sempre così in ritardo! Anche noi stiamo cercando tutti di superare le nostre abitudini!</em>&#8220;, quindi Chester spiega che sta lottando: &#8220;<em>sto combattendo i demoni dentro di me</em>&#8220;, e poi la situaizone peggiora.</p>
<p>Chester ha cantato l&#8217;intera canzone, tutto il tempo. Cantava a squarciagola la canzone ad ogni ripresa, non la lasciava andare. Ho avuto una specie di concerto, è stato fantastico. <strong>E sento che la canzone suona diversamente da come l&#8217;ho sentita in quella stanza, perché c&#8217;era più emozione nel pezzo, era molto più reale e crudo &#8230;</strong></p>
<p><strong>Per le scene che erano aggressive in avete rotto delle cose sul set, quanto volte avete dovuto resettare e girare nuovamente la scena?</strong></p>
<p>Non abbiamo mai dovuto resettare, avevamo appena iniziato a rompere le cose e a riprendere la scena da diverse angolazioni, fino a quando essa non ha raggiunto il suo apice con Chester che gettava la lampada dentro il televisore. Abbiamo cambiato un paio di volte, da lui seduto mentre io lo &#8220;rimproveravo&#8221; su quanto fossero fantastici e su quanto fosse fantastica la colonna sonora di <em>Transformers</em>, mentre piatti e bicchieri volavano; a lui che urlava di quanto fossi adorabile e lanciava piatti e bicchieri sul tavolo (ride).</p>
<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-3143" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2017/03/Heavy2.jpg" border="0" alt="" width="754" height="285" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2017/03/Heavy2.jpg 2560w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2017/03/Heavy2-1024x387.jpg 1024w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2017/03/Heavy2-1920x726.jpg 1920w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2017/03/Heavy2-768x290.jpg 768w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2017/03/Heavy2-1536x581.jpg 1536w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2017/03/Heavy2-2048x774.jpg 2048w" sizes="(max-width: 754px) 100vw, 754px" /></p>
<p><strong>Mike era su Instagram l&#8217;altra notte, e dei fan continuavano a chiedergli degli altri membri della band, nonostante fosse molto tardi, quindi qualcosa vogliono sapere; nei due giorni di ripresa, c&#8217;erano anche altri membri della band?</strong></p>
<p>Le uniche persone che ho visto, oltre a Chester, erano i loro manager, le persone della <em>Warner Bros.</em> <strong>Mike si è fatto vivo e ha commentato dicendo: &#8220;<em>wow, accidenti, sembri Chester! Una versione più giovane, ma assomigli a Chester</em>&#8220;</strong>, ed ho visto Joe. Per gli altri, non dovrei averli notati sul set &#8230; Mike era fantastico (ride).</p>
<p>C&#8217;erano i figli di Chester e lui ha dovuto spiegare alla figlia cosa stava per fare: &#8220;<em>è solo recitazione, ci sarà uno scontro ma non ti preoccupare, papà starà bene. Sto per combattere con questo finto-papà qui</em>&#8221; (ride).</p>
<p>Così abbiamo combattuto e penso che la figlia abbia detto che io ho vinto lo scontro, ma non so (ride), se guardi Chester è un duro, e non voglio combatterlo.</p>
<p><strong>Hai preso qualche souvenir dal set?</strong></p>
<p>Chester è una persona davvero buona. Quando stavamo girando il secondo giorno, prima di andarsene mi ha regalato il mio guardaroba. &#8220;<em>Wha, sei sicuro?</em>&#8221; e lui disse &#8220;<em>certo, sei fantastico. Ti sei rasato i capelli, ed è stato fantastico divertirsi sul set, hai fatto ciò che dovevi fare &#8230;</em>&#8220;. Non so se ho pianto ma ci ero vicino (ride).</p>
<h3>Il dietro le quinte:</h3>
<p>La band ha inoltre pubblicato un breve <a href="https://www.youtube.com/watch?v=DMdu_uH3c2Y&amp;feature=youtu.be" target="_blank" rel="noopener"><em>dietro le quinte </em>del video</a> in cui, oltre a presentarci Rory, e raccontarci di quanto si è divertito a distruggere oggetti, Chester approfondisce la psicologia dei protagonisti, ed in particolare quella di Kiiara, che nel video assume le fattezze di &#8220;<em>un personaggio introverso, ma estremamente spaventato al suo interno</em>&#8220;, che riesce però a superare sue paure per rimanere al fianco di Chester.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Fonte: </strong>LP Fan Corner</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/heavy-tutti-i-retroscena-del-video/">Heavy: tutti i retroscena del video</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
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		<title>Mike Shinoda rivela nuovi dettagli su One More Light</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/linkin-park/mike-shinoda-rivela-nuovi-dettagli-su-one-more-light/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Dame B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2017 16:29:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervistato da <strong>Linkin Park Association</strong>, <strong>Mike Shinoda </strong>ci svela nuovi dettagli sull'album <strong>One More Light</strong>, in uscita il <strong>19 maggio 2017</strong>. Cosa caratterizza questo disco? Cosa è cambiato rispetto a <strong>The Hunting Party</strong>? Scopritelo leggendo la nostra traduzione dell'intervista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/news/linkin-park/mike-shinoda-rivela-nuovi-dettagli-su-one-more-light/">Mike Shinoda rivela nuovi dettagli su One More Light</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
</p>
<p><strong>LPA: Abbiamo visto la band definire questo album come un disco molto &#8220;personale&#8221;. Hai menzionato che collegamenti al tema della famiglia vi hanno portato a scegliere la copertina dell&#8217;album, per esempio. Ma tutti voi avete precedentemente scritto canzoni che erano profondamente personali. Quale è la differenza in questo disco? Ci dobbiamo aspettare il tema della famiglia esplorato in modo più esplicito dei precedenti album?<br /></strong><strong>MS: </strong>In un certo modo, questo album è personale perché è più specifico. Forse perché ogni canzone è stata iniziata da un concetto e dal testo. <strong>Spesso in One More Light le parole dipingono un&#8217;immagine che ti trasporta in un tempo e luogo specifici</strong>. Per esempio, in &#8220;<strong>Halfway Righ</strong>t&#8221;, Chester canta <em>&#8220;Ero solito sballarmi con ragazzini senza futuro / In case abbandonate dove dimorano le ombre.&#8221;</em> Questa è un&#8217;immagine molto specifica, e probabilmente una che non apparirebbe in nessun altro nostro album.</p>
<p><strong>LPA: Con la lista tracce finale rivelata, sembra che molte delle canzoni abbiano lo stesso titolo di lavorazione che abbiamo visto sulla lavagna quando è iniziato il periodo di scrittura. </strong><strong>Pensi sia da attribuire al vostro nuovo approccio di scrivere le canzoni prima della musica, così da avere un sistema per battezzare le canzoni basato sulle parole che stavate scrivendo piuttosto che sulla musica? <br /></strong><strong>MS:</strong> Sì, i titoli delle canzoni erano lì dall&#8217;inizio per questo album, perché le parole sono venute prima. Negli altri album, abbiamo iniziato con la musica, quindi dovevamo trovare parole a caso per battezzare le canzoni nel computer. Ma<strong> in questo disco, tutti i titoli sono parole delle canzoni.</strong></p>
<p><strong>LPA: Vi abbiamo sentito parlare della natura malinconica della title track &#8220;One More Light&#8221; &#8211; suggerendo che sarà una canzone veramente cruda, piena di emozioni. Con l&#8217;essere album così personale, quali erano alcune delle difficoltà che avete affrontato nello scriverlo? Ci puoi indicare qualsiasi altro momento o traccia dell&#8217;album che pensi l&#8217;ascoltatore possa trovare inaspettato o impegnativo?<br /></strong><strong>MS: &#8220;One More Light&#8221; è una canzone spoglia, ispirata dalla morte di un&#8217;amica.</strong> In un certo modo<strong> è il cuore dell&#8217;album</strong>, forse perché è minimale, forse perché del soggetto e dell&#8217;esecuzione. Parla di perdita, di legami e della miriade di complesse emozioni che accompagnano questo tipo di storie.</p>
<p><strong>LPA: Come ogni altra uscita di un album dei Linkin Park, dividerete inevitabilmente la fanbase. In una intervista hai detto che non &#8220;rappi&#8221; molto in questo disco, ma canti di più. Hai fatto anche notare che non ci sono &#8220;urla&#8221; di Chester o chitarre pesanti. Questa è stata una scelta ponderata che avete fatto durante la lavorazione o ci sono delle canzoni che avete registrato che avete deliberatamente deciso di non includere nella lista delle dieci finali perché magari nell&#8217;insieme stonavano con il tono e con il messaggio che volevate creare con quest&#8217;album?<br /></strong><strong>MS: Non ci è importato del genere</strong>. Le decisioni sonore che abbiamo fatto con questo disco sono state intese per servire al meglio ogni canzone. Ci siamo concentrati su parole e melodie che sentivamo speciali per noi, quindi abbiamo sostenuto quelle canzoni con sound che sentivamo andassero d&#8217;accordo con il testo e creato il miglior paesaggio sonoro. Alla fine penso si possa sentire che non ci siamo adattati a qualcosa, e questo ci piace.</p>
<p><strong>LPA: Durante il processo di scrittura di One More Light abbiamo visto menzionati, accennati o presenti in studio vari artisti che potevano essere potenziali collaboratori dell&#8217;album, inclusi The Chainsmokers, BlackBear e Conner Youngblood, tra gli altri. </strong><strong>Con la tracklist finale, che ha come unica collaborazione Kiiara, puoi finalmente far luce su queste collaborazioni, e dirci se qualcuna di esse si è concretizzata anche nel processo di scrittura? BlackBear l&#8217;anno scorso ha postato uno snapchat dallo studio che lasciava intendere &#8220;Sorry for Now&#8221; fosse una di queste collaborazioni. È </strong><strong>davvero così, ed è stato coinvolto in qualche modo lui?<br /></strong><strong>MS:</strong> Generalmente, funziona così: ci piace entrare in studio con qualcuno, ed iniziare a lavorare su qualcosa assieme. Abbiamo lavorato nello stesso modo in cui scriviamo sempre le canzoni, ma con un elemento supplementare in studio. Penso che voi già conosciate alcuni dei <strong>collaboratori</strong> dell&#8217;album: <strong>Andrew Dawson</strong>, <strong>Eg White</strong>, <strong>Justin Parker</strong>, <strong>RAC</strong>, <strong>Julia Michaels</strong>, <strong>Justin Tranter</strong>. Per &#8220;<strong>Sorry for Now&#8221;</strong>, avevo terminato la parte vocale ed una traccia grezza che era piaciuta a tutta la band, ma abbiamo pensato che potevamo metterci un po&#8217; più di &#8220;pepe&#8221;. Così abbiamo invitato <strong>BlackBear</strong> e <strong>Andrew Goldstein</strong> in studio con me, Chester e Brad, ed abbiamo creato insieme questo <strong>campione vocale che ha portato la canzone ad un nuovo livello</strong>. È stato divertente avere in studio persone ogni volta diverse, con differenti prospettive e talenti.</p>
<p><strong>LPA: Prima dell&#8217;uscita di The Hunting Party lamentavi che lo stato della musica rock dell&#8217;epoca vedeva una mancanza del viscerale suono rock/heavy con cui tu e la band, ed anche molti di noi, erano cresciuti. Nel fare ciò, hai sottolineato anche il suono &#8220;pop&#8221; di molte band alternative ed indie rock. Tuttavia, molti fans e critici musicali hanno visto in Heavy una canzone molto più &#8220;pop&#8221; e mainstream di vostri precedenti lavori. The Hunting Party aveva intenzione di essere una sorta di dichiarazione musicale nel contesto musicale di quel periodo? E cosa diresti ai fan che potrebbero grattarsi la testa ascoltando il nuovo disco, considerata la mentalità metal ed anti-pop dell&#8217;ultimo?<br /></strong><strong>MS</strong>: Bella domanda. Pensa ad una galleria di mostre di quadri: ogni mostra è una dichiarazione, ispirata da dove sono i pittori in quel momento e da cosa accade intorno a loro. Non siamo il McDonald&#8217;s, non rifacciamo la stessa cosa mille volte. <strong>Per essere felici, dobbiamo sperimentare e allargare i confini di chi siamo come band e di cosa facciamo.</strong> A volte questo significa <strong>repentini cambi di direzione</strong>. Inoltre, <strong>chi pensa che i Linkin Park siano sinonimo di un solo genere non è molto familiare con la band</strong>. Siamo fieri di stare a nostro agio sul palco con Paul McCartney, Metallica, Jay-Z, e Steve Aoki. Chi altro può fare ciò?</p>
<p><strong>LPA: Non sappiamo se ne siate consapevoli, ma da una prospettiva esterna, il ciclo avviato con OML sembra mostrarci per la prima volta questo particolare lato della band. Sembrate a vostro agio, felici ed eccitati di dove siete ora, e sembra che questo sia trasmesso non solo dalle interviste, ma anche dalla vostra musica. C&#8217;è una sorta di ottimismo in ciò che fate. C&#8217;è qualche merito per questo?<br /></strong><strong>MS:</strong> Come tutti, i sei ragazzi della band sono complessi ed umani. Hanno giorni buoni, giorni cattivi, e tutto ciò che sta in mezzo. Penso una cosa di questo album e di dove siamo, ovvero che <strong>siamo a nostro agio con noi stessi nel condividere le nostre esperienze e la nostra arte come non avevamo mai fatto prima</strong>. È questo che rende speciale One More Light, e non vedo l&#8217;ora che la gente lo senta.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Fonte:</strong> Linkin Park Association</em></p>
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		<title>LPU 15: track-by-track di Mike</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/linkin-park/lpu-15-track-by-track-di-mike/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Dame B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 17:21:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In esclusiva per <strong>LPU TV</strong>, <strong>Mike Shinoda </strong>ripercorre la genesi di <strong>LPU15</strong>, l'ultima <strong>raccolta di brani</strong> destinata agli iscritti a <strong>LP Underground</strong>, l'ormai storico fan club dei Linkin Park. <span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;">Scopriamo insieme tutti i dettagli.</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p> </p>
<p>La <strong>recensione</strong> di quest&#8217;anno viene affidata alla mente creativa del gruppo: <strong>Mike Shinoda</strong>. In quattro<strong> brevi episod</strong>i (tutti pubblicati su <strong style="cursor: pointer; color: #ff6600; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13.3333px; line-height: 17.3333px; font-style: inherit;"><a href="http://lpunderground.com/" target="_blank" style="cursor: pointer; color: #ff6600; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13.3333px; line-height: 17.3333px;" rel="noopener">LPUnderground.com</a></strong><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">), <strong>Mike</strong> spiega la <strong>nascita</strong> e le <strong>caratteristiche</strong> dei brani che compongono <strong>LPU 15</strong>, oscillando tra passato e presente, tra musica ed arte, fra tradizione e sperimentazione.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">In aggiunta, Mike descrive anche </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;"><strong>TooLeGit </strong>e <strong>Grudgematch</strong>,<strong> </strong></span><strong style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">due delle </strong><strong style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">sei tracce aggiuntive</strong><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"> rese disponibili per il </span><strong style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">download gratuito </strong>da LPU<span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Per chi si fosse perso i vari episodi, ecco un <strong>resoconto</strong> di quanto detto da Mike:<br /> </span></p>
<h3 style="line-height: 15.808px;"><strong>TooLeGit (2010 Demo)</strong></h3>
<p>La <strong>traccia extra</strong> che abbiamo scelto per questo mese [dicembre 2015, ndr] si chiama <strong>TooLeGit</strong>.<strong><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"><br /></span></strong>Si tratta di una demo riconducibile al periodo di <strong>A Thousand Suns</strong>, demo che può essere considerata un <strong>perfetto esempio di brano in lavorazione</strong>.<span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Calibri','sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;"><br /> </span>I versi si compongono di alcune <strong>parole molto grezze</strong>, che sono il frutto di una <strong>libera associazione</strong>. <span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Calibri','sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;"><br /></span><strong>Scrivere le parole è la prima cosa che mi è venuta in mente</strong>. Non bisogna spendere un sacco di tempo per cercare di dare un senso alle parole.<span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Calibri','sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;"><br /> </span>Abbiamo scritto un <strong>lalalala</strong> all&#8217;inizio del <strong>ritornello</strong>, perché avevamo la melodia, ma non le parole. Durante il corso della canzone potete dunque sentire <strong>Chester cantare lalalala</strong>.<span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Calibri','sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;"><br /> </span>A volte, anche se ho le parole, non le canto sulla traccia, perché spesso parole deboli rendono meglio rispetto a parole più forti. Quindi preferisco sentire solo <strong>lalalala</strong>, senza un testo preciso.</p>
<h3 style="line-height: 15.808px;"><strong>Grudgematch (2009 Demo)</strong></h3>
<p><span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Calibri','sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;"><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La canzone che abbiamo scelto per questo mese [febbraio 2016, ndr] si chiama </span><strong style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Grudgematch</strong><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">, dal titolo della demo.<br /></span></span>Era il periodo di <strong>A Thousand Suns</strong>, ed eravamo abbastanza avanti nel processo di creazione dell&#8217;album, ma continuavamo a scrivere materiale.<br />Cercavamo di <strong>rimanere aggiornati su quello che succedeva nel mondo</strong>. Nell&#8217;album c&#8217;erano già elementi che richiamavano questo mondo, ma <strong>non c&#8217;era ancora niente di aggressivo, che rendesse l&#8217;idea del conflitto</strong>.<br />Nel disco sono poi state incluse <strong>Wretches And Kings</strong> e<strong> When They Come For Me</strong>, le canzoni più inerenti al contesto che ci circondava, ma prima che queste canzoni nascessero, stavamo sperimentando con <strong>Grudgematch</strong>. In quel periodo le <em>news </em>dal mondo ci ispiravano molto, e volevamo inserire nell&#8217;album qualcosa che riguardasse i paesi più poveri della terra.</p>
<p> </p>
<h3 style="line-height: 15.808px;"><strong>Animals (2011 Demo)</strong></h3>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La</span><strong><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"> prima traccia </span></strong><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">di</span><strong><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"> LPU15 </span></strong><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">si chiama</span><strong><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"> Animals</span></strong><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">.<br /></span>Qualcosa nella mia testa mi diceva che questa canzone si sarebbe poi trasformata<span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"> in <strong>Roads Untraveled</strong>. <br />In questo caso potete vedere come una demo può finire col <strong>trasformarsi</strong> in qualcosa di <strong>completamente diverso</strong>.<br />Questo è anche il caso in cui, avendo apprezzato particolarmente il <em>groove</em> di batteria del brano, ho poi deciso di sfruttare quel <em>groove</em> per un creare un altro brano.<br /></span>È una canzone <strong>non finita</strong>, che <strong>non ha trovato posto nell&#8217;album</strong>, ma che abbiamo voluto condividere con voi.<br />Davvero inusuale sentire questo rap galoppante. Yeah, <em>Animals</em>!!!</p>
<h3><strong>Basil (2008 Demo)</strong></h3>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La</span><strong style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"> seconda traccia </span></strong><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">di</span><strong style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"> LPU15 </span></strong><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">si chiama</span><strong style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"> Basil</span></strong><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">,</span><strong style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"> </span></strong><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">o </span><em style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Besil</em><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">, a seconda di come la si vuole pronunciare.<br /></span>All&#8217;epoca, quando stavamo scrivendo questa demo, <strong>pensavamo di realizzare musica per un videogioco</strong>.<br />L&#8217;idea del gioco è poi sfumata, ma le idee dei brani e l&#8217;atmosfera della cosa si sono poi trasformate in <strong>A Thousand Suns</strong>.<br />Il brano non suona esattamente come <strong>A Thousand Suns</strong>, qui facevamo ancora cose molto <em>rap</em>,<em> </em>molto <em>freestyle</em>.<br />Abbiamo scritto questo pezzo velocemente, <strong>sopra una base creata da me al computer</strong>, e questo è quello che ne è venuto fuori.</p>
<h3><strong>Pods 1, 2, 3 (1998 Demo)</strong></h3>
<p>Ci sono <strong>tre brani </strong>che possono essere considerati<strong> movimenti di un unico pezzo musicale</strong>: <strong>Pods</strong>.<br /> Nel 1998 ero ancora al college, l&#8217;<strong>Art Centre di Pasadena</strong>, dove studiavamo illustrazione.<br /> I parametri della scuola erano abbastanza ampi: potevi fare progetti di scultura, installazione, arte performativa, pittura, disegno, ecc &#8230; tutto ciò che volevi.<br /> Siccome a scuola non avevo mai fatto un progetto che riguardasse la musica, ho deciso di fare un <strong>progetto musicale</strong>.<br /> <strong>Pods</strong> era quello che era, ed è finito per diventare la risposta alla domanda: cosa succederebbe se facessi un <strong>pezzo musicale</strong> strutturato come un <strong>flusso di coscienza</strong>?<br /> In altre parole, è iniziato come è iniziato, ed è finito come è finito: inserendo nel brano tutte le idee che mi venivano. <span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;">È</span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;"> </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">dunque diventato un po&#8217; lungo, ed ho deciso di dividerlo in <strong>tre brani diversi</strong>.</p>
<p></span><strong>Pods 1 of 3 (1998 Demo):</strong> Molte persone, quando pensano ai Linkin Park, pensano subito al <em>rock</em> ed al <em>rap</em>. <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">L&#8217;<strong>elettronica</strong> però è sempre stata una <strong>componente fondamentale</strong> <strong>di quello che facciamo</strong>, e a quel tempo, nel 1997/1998, ero completamente immerso nella<strong> giungla musicale</strong>, più precisamente in un sottogenere dell&#8217;elettronica. Per questo, alla fine della canzone, si sente un <em>beat</em> più animale che richiama questa giungla.</span></p>
<p><strong style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;">Pods 2 of 3 (1998 Demo):</strong><span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;"> </span>Questo brano è più nello stile dei Linkin park, più <strong>vecchia scuola</strong>, con un <strong>beat hip hop</strong> ed <strong>elementi</strong> <strong>industrial</strong> e <strong>rock</strong>.</p>
<p><strong style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;">Pods 3 of 3 (1998 Demo):</strong> In questo brano si accentua l&#8217;<strong>influenza di hip-hop</strong>, <strong>la canzone diventa più sporca</strong>, con un crescendo verso la fine. Qui potete sentire tutte le<strong> influenze</strong> che avrebbero poi definito il mio <strong>contributo sonoro</strong> ai <strong>Linkin Park</strong>. Era un un progetto d&#8217;arte, un esperimento, qualcosa di molto casuale &#8230;</p>
<h3><strong>Chance of Rain (2006 Demo)</strong></h3>
<p>La canzone in realtà si chiamerebbe <strong>Voices</strong>, ma abbiamo usato il titolo della demo. Ricordo che stavamo facendo <strong>Minutes to Midnight</strong>. Avevamo evitato di escludere dal disco molti brani tranquilli. <strong>Chance of Rain</strong> ci piaceva molto, ma <strong>pensavamo ci fossero fin troppi <em>mid-tempo</em> e canzoni tranquille nel CD</strong>, e comunque la nostra <strong>preferita</strong> rimaneva <strong>Leave Out All the Rest</strong>.</p>
<p>Canzoni come <strong>In Between</strong> e <strong>Valentine&#8217;s Day </strong>erano già state inserite nel disco, ed includere anche una canzone come <em>Voices/Chance of Rain</em>, escludendo altri brani come <strong>No More Sorrow</strong>, per esempio, non era quello che volevamo fare. Il brano però ci piaceva molto, ed abbiamo deciso di passare lo stesso al missaggio.<br />Per i fan chi ci conoscevano solo per <strong>Hybrid Theory</strong> e <strong>Meteora</strong>, sentire un pezzo come questo è stato molto <strong>sconcertante</strong>, lo sapevamo, ma sappiamo anche che questo è il tipo di musica che vorremmo ascoltare, e che siamo capaci di creare. <em>Minutes to Midnight</em> riguardava proprio questo:<strong> espandere i nostri orizzonti</strong>, <strong>provare cose nuove</strong>, e <strong>sentirci a nostro agio facendo un tipo di musica che la gente non si aspetta</strong>.<br /><em><br /></em></p>
<p><em><br /></em>E voi? Avete già ascoltato <strong>LPU 15</strong>? Cosa ne pensate? Quale demo vi ha colpito di più?</p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;"><strong>Fonte: </strong><strong style="cursor: pointer; color: #ff6600; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13.3333px; line-height: 17.3333px; font-style: inherit;"><a href="http://lpunderground.com/" target="_blank" style="cursor: pointer; color: #ff6600; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13.3333px; line-height: 17.3333px;" rel="noopener">LPUnderground.com</a></strong></p>
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		<title>Linkin Park live @ BlizzCon 2015: setlist e curiosità</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/linkin-park/linkin-park-live-blizzcon-2015-setlist-e-curiosita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Dame B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2015 15:20:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il Monster Mash di Tempe (Arizona), i Linkin Park si sono esibiti ad Anaheim (California) in occasione della BlizzCon 2015, convention organizzata dalla casa di videogiochi statunitense Blizzard Entertainment.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
</p>
<p>Qualche settimana fa, la <strong>Blizzard Entertainment </strong>annunciava la partecipazione dei <strong>Linkin Park </strong>alla serata conclusiva della <strong>BlizzCon 2015 </strong>(per tutti i dettagli potete leggere il <a href="https://www.linkinpark.it/news/linkin-park/linkin-park-annunciati-per-l-ultima-serata-della-blizzcon/">nostro articolo</a>). <br />A distanza di poche ore dal concerto, che ha avuto luogo ieri, <strong>7 novembre</strong>, all&#8217;<em style="color: #454545; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13.3333px; line-height: 17.3333px;">Anaheim Convention Center</em><span style="color: #454545; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13.3333px; line-height: 17.3333px;"> di Anaheim</span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">, possiamo tirare le somme della serata, analizzando le somiglianze e le differenze con gli show precedenti.</span></p>
<p>Rispetto alle <strong>date europee</strong>, la <strong>scaletta</strong> sembra <strong>non </strong>aver subito<strong> grandi variazion</strong>i:</p>
<ol>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Papercut</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Given Up</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Rebellion</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Points of Authority</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">One Step Closer</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">A Line in the Sand</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">From the Inside</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Runaway (versione ridotta)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Wastelands</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Castle of Glass Experience</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">LOATR/SOTD/Iridescent</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Robot Boy (versione ridotta)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Joe Solo</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">New Divide</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Breaking the Habit</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Darker Than Blood (versione ridotta)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Burn It Down</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Final Masquerade</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Remember the Name (versione ridotta)</span></span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Welcome</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">In the End</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Faint</span></span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Bleed It Out (intermezzo esteso con un sing-a-long)</span></li>
</ol>
<p>L&#8217;unica eccezione è rappresentata da <strong>Papercut,</strong> la cui introduzione è stata sostituita da un <strong>remix</strong> del tema di <strong>World of Warcraft </strong>(il gioco più popolare della <em>Blizzard</em>).</p>
<p style="text-align: center;">https://www.youtube.com/watch?v=<span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;">SnyRz8gXRWA</span></p>
<p>Il concerto si è caratterizzato inoltre per l&#8217;<strong>assenza di tre brani storici</strong> della band: <strong>Waiting for the End</strong>, <strong>What I&#8217;ve Done</strong> e <strong>Numb</strong>, eliminate dalla scaletta a causa del <strong>poco tempo a disposizione</strong>.</p>
<p>Sebbene <strong>Chester</strong> abbia manifestato <strong>qualche segno di stanchezza </strong>(imprecisioni su <strong>New Divide</strong>, <strong>Final Masquerade</strong>, giusto per fare esempi), il concerto non ha deluso i fan, che hanno fatto registrare il <strong>tutto esaurito</strong>.</p>
<p>Il concerto è stato anche <strong>tramesso in streaming</strong>, una diretta ad alta definizione per la quale bisognava acquistare un biglietto virtuale presso il sito <a href="https://us.battle.net/shop/en/product/blizzcon-virtual-ticket" target="_blank" title="Virtual Ticket" rel="noopener">battle.net</a>.</p>
<p><span style="color: #454545; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13.3333px; line-height: 17.3333px;">E voi? Avete assistito al concerto? Che cosa ne pensate?</span></p>
<p> </p>
<p style="text-align: right;"><strong>Fonte</strong>: <a href="http://lplive.net/shows/db/2015/20151107">LPLive.net</a></p>
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		<title>Hybrid Theory: videoclip ed emozioni</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/linkin-park-italia/hybrid-theory-videoclip-ed-emozioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Dame B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2015 18:08:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park Italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.linkinpark.it/news/linkin-park-italia/hybrid-theory-videoclip-ed-emozioni/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cosa volevano trasmettere i <strong>Linkin Park</strong> con i <em>videoclip</em> di <strong>Hybrid Theory</strong>? Quali <strong>tematiche</strong> volevano affrontare? <strong>Linkin Park Italia</strong> ha provato a rispondere a queste ed altre domande, nel tentativo di ripercorrere le <strong>emozioni</strong> di questo storico album.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In occasione del <strong>15° anniversario</strong> di <strong>Hybrid Theory</strong>, vi raccontiamo, passo dopo passo, i principali <em>videoclip</em> realizzati dalla band per promuovere l&#8217;album.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=4qlCC1GOwFw" target="_blank" rel="noopener"><strong>ONE STEP CLOSER</strong></a></p>
<p>Per il loro primo <em>videoclip</em>, i <strong>Linkin Park</strong> decidono di scendere nelle profondità dei tunnel della <strong>metropolitana</strong>, affidandosi al pluripremiato regista<strong> Gregory Dark</strong>.<br /><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">A condurci nelle viscere della terra, è un piccolo <strong>gruppo di ragazzi</strong>, che si è dato appuntamento in un buio vicolo di <strong>Los Angeles</strong>. <br />L&#8217;attenzione del gruppo viene subito catturata da una <strong>figura incappucciata</strong> (un <strong>monaco</strong>?), che rapidamente sparisce all&#8217;interno di un edificio. Una ragazza dai tratti orientali, ed il suo compagno (interpretato dall&#8217;artista locale <strong>Tony Acosta</strong>) decidono di seguire il misterioso monaco, finendo in un <strong>tunnel della metropolitana</strong> in disuso. <br /></span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il luogo è <strong>umido</strong>, <strong>putrido</strong>, riscaldato solo dalle <strong>fiamme</strong> di alcune <strong>torce</strong>. La luce è fioca, ma sufficiente a rivelare gli <strong>strani graffiti</strong> che costellano le pareti: <strong>maschere tribali</strong>? o forse i <strong>volti</strong> degli stessi <strong>monaci</strong>?</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"><br /></span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Ben nascosti, i ragazzi assistono all&#8217;energica <em>performance</em> della band &#8230; ma i <strong>Linkin Park</strong> non sono i soli a popolare questi cunicoli. <br />Mentre le figure incappucciate sembrano moltiplicarsi, altri personaggi sinistri (monaci senza il cappuccio, forse?) si <strong>sollevano da terra</strong>, cimentandosi in <strong>mosse di arti marziali</strong>. Le loro <strong>uniformi rosse</strong> contrastano con il <strong>verde dell&#8217;ambiente circostante</strong>, lo stesso che caratterizza gli abiti della band. Le <strong>arti marziali traducono in movimento la potenza della canzone</strong>.<br /></span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Dopo essere stati scoperti,<strong> i due ragazzi fuggono terrorizzati</strong>, mentre la <em>performance</em> <strong>va in crescendo</strong>: il rumore si fa più forte, i monaci rimangono sospesi a mezz&#8217;aria battendosi sopra le teste della band, ed anche <strong>Chester si solleva</strong>, <strong>capovolgendosi</strong> ed urlando il testo della canzone. <br /></span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Le <strong>inquadrature</strong> si fanno <strong>brevi</strong>, frenetiche, la (già scarsa) stabilità della macchina da presa lascia spazio ad un <strong>tremolio</strong> insolito, quasi le <strong>note</strong> fossero così <strong>potenti</strong> da investirci, allo stesso modo di un <strong>terremoto</strong>. <br /></span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">I <strong>contrasti di colori</strong>, le <strong>espressioni marcate</strong> della band, la <strong>pittura sui volti</strong> dei monaci, la <strong>violenza</strong> delle <strong>arti marziali</strong>, ecc &#8230; fanno presagire un primo aspetto di <strong>Hybrid Theory</strong>: l&#8217;<strong>aggressività</strong>, ma anche la voglia di <strong>liberarsi</strong> dalla <strong>frustrazione</strong> (forse quella sperimentata da <strong>Chester?</strong>), una <strong>frustrazione opprimente</strong>, che non lascia spazio per respirare, e che trova espressione negli <strong>angusti spazi</strong> della metropolitana.</span></p>
<p>Il concept originale del video prevedeva un <strong>video di One Step Closer tratto dal concerto al The Roxy del settembre 2000</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">https://www.youtube.com/watch?v=RmWubcRQ0hs</p>
<p>L&#8217;idea viene però abbandonata, lasciando spazio alla versione del video che conosciamo oggi, in cui l&#8217;esecuzione del gruppo si integra con le suggestioni dell&#8217;ambiente circostante.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"><strong>Curiosità:</strong> in alcuni fotogrammi del video è possibile intravedere <strong>Scott Kozoil</strong>, il <strong>bassista</strong> che aveva curato le parti di basso <strong>in sostituzione di Phoenix</strong>, che in quel periodo era in tour con i <strong>The Snax</strong>.</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Gd9OhYroLN0" target="_blank" rel="noopener"><strong><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">CRAWLING</span></strong></a></p>
<p>Diretto da <strong>Greg</strong> e <strong>Colin Strause</strong>,<strong> Crawling</strong> tocca il difficile tema della <strong>fragilità emotiva</strong> come conseguenza di esperienze traumatiche della vita, raccontando la storia di una <strong>ragazza abusata dal padre</strong>. <br />Esperti di effetti speciali, i <strong>fratelli Strause</strong> decidono integrare le riprese &#8220;dal vivo&#8221; con la <strong>computer grafica</strong>, utilizzando la tecnica del <strong>chroma</strong> <strong>key</strong>, che (in fase di post produzione) prevede la <strong>sostituzione di uno sfondo verde</strong> (usato in fase di ripresa)<strong> con elaborazioni fatte a computer</strong>.<br />La <strong>condizione di fragilità</strong> della <strong>ragazza</strong> (interpretata dalla modella <strong>Katelyn Rosaasen</strong>), viene fin da subito sottolineata con <strong>discrezione</strong>: la <strong>ballerina di porcellana</strong> accanto al portagioie, le <strong>lacrime impregnate di trucco</strong> che cadono nel lavandino, la mano che si accarezza il <strong>braccio coperto di lividi.</strong> Questi particolari conducono lentamente al corpo violato della ragazza, alle cui spalle si intravede una <strong>sagoma scur</strong>a: il <strong>padre</strong>. Non appena egli la tocca, la giovane viene circondata da un <strong>muro di ghiaccio</strong> (rappresentazione visiva del suo <strong>guscio emotivo</strong>), lo stesso in cui trova spazio l&#8217;esibizione dei Linkin Park (gli stessi parlano dell&#8217;idea di esibirsi in un una <strong>fortezza di solitudine</strong>).</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"><img decoding="async" class=" size-full wp-image-3022" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2015/10/father_crawling.jpg" border="0" width="500" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /><br /></span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">I colori dell&#8217;ambiente sono <strong>freddi</strong>, <strong>spenti</strong>, allo stesso modo del <strong>freddo ambiente emotivo in cui è cresciuta la giovane donna</strong>.<br /></span>Il video prosegue. Alle<strong> difficoltà relazionali della ragazza</strong> (la freddezza nei confronti del fidanzato steso sul letto accanto a lei), si alternano inquadrature della band, <em>flashback</em> degli abusi subiti, ed attimi di<strong> confronto</strong> della ragazza <strong>con sé stessa</strong> (<strong>il suo</strong> <strong>riflesso</strong>), e <strong>con gli altri</strong>, che la <strong>denigrano</strong> con sguardi compassionevoli. <br />La <strong>morsa del ghiaccio si stringe </strong>ulteriormente, mentre la <strong>canzone</strong> si fa più <strong>potente</strong>. <br /><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Disorientata, la ragazza striscia sin davanti a <strong>Chester</strong>. Uno spesso strato di ghiaccio li separa<strong>. I due sono speculari</strong> (da notare il <strong>piercing</strong> di <strong>Chester</strong>, che richiama il <strong>septum</strong> della <strong>ragazza</strong>), quasi a voler evidenziare le loro <strong>similitudini</strong> (alcuni sostengono che<strong> Crawling</strong> sia un <strong>richiamo agli abusi subiti dal frontman del gruppo</strong>). <br />Qui, la ragazza ha finalmente modo di <strong>confrontarsi con il contenuto della canzone</strong>, <strong>con l&#8217;intensità delle parole e della musica</strong>, <strong>con sé stessa</strong>. <br />In un breve <strong>flashback</strong>, rivede per un&#8217;ultima volta ciò che ha passato, e finalmente decide di <strong>superarlo</strong>, <strong>ritrovando finalmente sé stessa</strong>. Sotto la <strong>potenza</strong> della <strong>voce di Chester</strong>, il <strong>muro</strong> (di tristezza, solitudine, mancanza di autostima, ecc &#8230;) <strong>si infrange</strong>, lasciando spazio ad un <strong>mazzo di rose</strong>, ad un <strong>viso pulito</strong> &#8230; mentre il trucco scompare nel lavandino.</span></p>
<p>Il <em>concept</em> originale del video prevedeva un<strong> finale</strong> più <strong>cattivo</strong>, più <strong>hardcore</strong> (l&#8217;uccisione dei componenti del gruppo da parte di un <strong>killer psicopatico</strong>), poi scartato dalla <em>Warner</em> in favore di un <strong>happy ending</strong> che non turbasse troppo i fan del gruppo.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;">https://www.youtube.com/watch?v=</span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;">JxOlViHqYMA</span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;"></span></p>
<p><strong>Curiosità:</strong> il <strong>bassista</strong> dei Linkin Park torna ad essere <strong>Phoenix</strong>. Nel video <strong>Mike</strong> suona la <strong>chitarra</strong>, sebbene <strong>tutte le parti</strong> dello strumento siano state curate <strong>da Brad</strong>. <br />Il video di<strong> Crawling</strong> venne nominato per la categoria <strong>Best Video</strong> agli <strong>MTV Video Music Awards</strong>, ma perse contro <strong>Rollin&#8217;</strong> dei <strong>Limp Bizkit</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=vjVkXlxsO8Q" target="_blank" rel="noopener"><strong>PAPERCUT</strong></a></p>
<p>Co-diretto dalla coppia <strong>Nathan Cox</strong>/<strong>Joe Hahn</strong>, <strong>Papercut</strong> gravita nuovamente attorno alla <em>performance</em> della band, ripetutamente &#8220;disturbata&#8221; da sinistri <strong>effetti speciali</strong>. <br /> Teatro della performance è un <strong>elegante salotto</strong>, dai <strong>toni caldi</strong> e dall&#8217;<strong>aspetto accogliente</strong>.<br /> Non tutto però, è come sembra&#8230; Poco dopo l&#8217;ingresso della band, la macchina da presa scopre due <strong>ambienti adiacenti alla stanza</strong>: una <strong>cucina</strong> (con una vasca da bagno piena di acqua putrida), ed una <strong>sala operatoria</strong>, al cui interno si intravedono un <strong>lettino</strong>, ed un <strong>tavolo</strong>, sopra il quale si agitano strani<strong> sacchi</strong> ricoperti di <strong>formiche</strong>. <br />Entrambe le stanze sono<strong> lugubri</strong>, <strong>inospitali</strong>, illuminate solo da una <strong>fredda luce blu</strong>, che lascia intravedere il <strong>testo della canzone scritto sulle pareti</strong>. <br /> La <em>performance</em> della band continua, alternandosi a <strong>brevi inquadrature</strong> che rivelano altri particolari delle due stanze: <strong>strane creature</strong> immerse nella formalina, una <strong>crisalide viscida</strong> pronta a schiudersi, ed un<strong> ombra che si agita nel buio</strong>, e che poi scopriremo essere un <strong>uomo dalla pelle blu</strong> (forse il <strong>soggetto paranoico</strong> di cui parla il testo?).</p>
<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-3023" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2015/10/blue1.jpg" border="0" width="500" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p><strong>L&#8217;uomo si contorce</strong>, <strong>si dimena</strong>, quasi fosse schizofrenico, ed anche all&#8217;interno del salotto qualcosa inizia ad andare storto: la l<strong>uce traballa</strong>, una <strong>statua</strong> inizia a <strong>muoversi</strong>, le <strong>dita</strong> <strong>di Mike</strong> si <strong>allungano</strong>, ed anche la <strong>creatura</strong> fa la sua comparsa, <strong>attraversando</strong> per un attimo la <strong>stanza</strong>. <br />Intanto, <strong>la crisalide si apre</strong>, <strong>rilasciando centinaia di libellule</strong> (forse un&#8217;allusione alle <strong>ali del soldato</strong> raffigurato sulla copertina del disco?). <br />Nel salotto adiacente, le <strong>stranezze</strong> continuano: alla spalle di <strong>Joe,</strong> il <strong>quadro inizia a muoversi</strong>, mentre della <strong>mani emergono da dietro la parete</strong> nel tentativo di braccare l&#8217;MC; i <strong>movimenti di Mike</strong> si fanno <strong>rapidi</strong> e<strong> veloci</strong>, quasi a voler emulare quelli della creatura con cui è messo a confronto; il <strong>volto di Rob si contorce</strong>, quasi fosse <strong>distorto da un buco spazio-temporale</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-3024" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2015/10/blue2bis.jpg" border="0" alt="" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" width="503" height="338" /></p>
<p>Alla fine della canzone, <strong>i membri del gruppo spariscono</strong>, ma gli strumenti (misteriosamente) rimangono lì. <br /> Raffigurazione della <strong>paranoia</strong>? Rappresentazione della <strong>follia generata dalla routine e dalla ripetizione</strong>? I Linkin Park (forse scherzosamente) hanno spiegato: <em>è un brano sulle persone che ti anno dato noia per anni, e del modo in cui le odi</em>.</p>
<p><strong>Curiosità</strong>: nel video, <strong>Brad</strong> e <strong>Phoenix</strong> suonano <strong>strumenti acustici</strong>, nonostante la <strong>versione registrata in studio</strong> prevedesse l&#8217;utilizzo di <strong>chitarra</strong> e <strong>basso elettrici</strong>.<br />In alcune parti del video, il <strong>labiale di Mike è fuori sincrono con la musica</strong>.<br />Il <strong>quadro alla spalle di Joe</strong> è la <strong>riproduzione della copertina di un disco degli Xero</strong>, dipinta appositamente da Mike la notte prima delle riprese.<br />Per la <strong>creatura blu in preda agli spasmi</strong> i registi hanno tratto <strong>ispirazione</strong> dal film <strong>Jacob&#8217;s Ladder</strong>, (<strong>Allucinazione Perversa</strong>, 1990).<br />Il video <strong>non</strong> è stato realizzato per gli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eVTXPUF4Oz4" target="_blank" rel="noopener"><strong>IN</strong><strong style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"> THE END</strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Squadra che vince non si cambia</em>, dicono, ed anche i <strong>Linkin Park</strong> non sembrano essere da meno.<br /> Per la regia di <strong>In the End</strong>, i <strong>Linkin Park</strong> scelgono di affidarsi nuovamente alla coppia <strong>Cox</strong>/<strong>Hahn</strong>, e di <strong>ampliare</strong> <strong>ulteriormente</strong> il <strong>ruolo</strong> giocato dalla <strong>computer grafica</strong>. Il tutto condito dall&#8217;esperienza del <em>designer</em> <strong>Patrick Tatopoulus</strong>.<br /> Originato dalla <strong>fantasia</strong> di <strong>Joe</strong> (amante del <strong>genere</strong> <strong>fantasy</strong>), il &#8220;magico mondo&#8221; di <strong>In the End</strong> prevede un&#8217;<strong>ambientazione quasi completamente digitale</strong> (il video è stato interamente <strong>girato in studio</strong>, tra una pausa e l&#8217;altra dell&#8217;<strong>Ozzfest 2001</strong>), <strong>eccezion fatta per tre elementi</strong>: il <strong>suolo</strong> e l&#8217;<strong>erba</strong> calpestati da Mike (raccolti nel <strong>deserto della California</strong> e poi trasportati in studio), la <strong>piattaforma</strong> decorata da <strong>gargoyles</strong> su cui si esibisce il gruppo (set principale), ed il <strong>portale trapezoidale</strong> da cui esce Chester (con rispettiva piattaforma). </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;">https://www.youtube.com/watch?v=mcPB1Rb4vOE</span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;"></span></p>
<p>La <strong>trama</strong> del video è molto <strong>semplice</strong>: pochi secondi dopo l&#8217;entrata in scena di <strong>Chester</strong>, che sbuca da uno dei <strong>portali</strong> della statua (forse una <strong>dea</strong>?), l&#8217;inquadratura si allarga, andando a riprendere <strong>Mike</strong> che canta in un <strong>paesaggio arido e desolato</strong>. Non appena Mike muove i primi <strong>passi, piccoli germogli</strong> crescono sotto ai sui piedi, sino a diventare <strong>fili d&#8217;erba</strong>, e poi <strong>rami</strong>, che delicatamente gli sfiorano le mani.<br />Durante il ritornello, la macchina da presta stacca sulla <strong>band</strong> (nuovamente al centro del video), che si esibisce su una piattaforma situata sulla sommità della <strong>statua</strong>.<br />All&#8217;inizio della <strong>seconda strofa</strong>, l&#8217;inquadratura torna di nuovo su <strong>Mike</strong>, che viene progressivamente<strong> circondato dalla vegetazione</strong>: i fili d&#8217;erba si fanno<strong> prato</strong>, i germogli si fanno <strong>piante</strong>, presto alimentate dalla p<strong>ioggia</strong> che cade sulla band (un effetto ottenuto sistemando dei <strong>tubi dell&#8217;acqua</strong> sopra il <em>set</em>).<br />Il cielo si fa scuro, i <strong>gargoyles</strong> si <strong>animano</strong>, le <strong>statue femminili</strong> <strong>prendono vita</strong>, ed alla fine, l&#8217;inquadratura si allarga nuovamente, mostrando una <strong>vallata rigogliosa</strong> su cui volano <strong>balene alate</strong> (ancora una volta frutto della perversa fantasia di <strong>Joe</strong>).</p>
<p>Secondo <strong>Joe</strong>, il video dovrebbe essere la trasposizione visiva di una di <strong>loop</strong>, un <strong>cerchio della vita</strong> che nella canzone si esprime con la sequenza: loop di piano-apice della canzone- loop di piano.<br />Il video però, potrebbe essere anche interpretato come una <strong>rappresentazione della potenza rigeneratrice della musica</strong>, che <strong>dona vita</strong>, <strong>nutrendo e rafforzando gli animi allo stesso modo della pioggia</strong>.<br />Qualunque sia l&#8217;interpretazione, il video di<strong> In the End</strong> rimane comunque una <strong>nota positiva</strong> nella videografia della band, lasciando intravedere quel <strong>barlume di speranza</strong>, quella <strong>possibilità di risoluzione dei confitti interiori</strong> che giungerà a compimento negli album successivi.</p>
<p><strong>Curiosità:</strong> i <strong>caratteri</strong> usati sui semicerchi del <strong>portale da cui esce Chester</strong>, sono parole scritte facendo uso di un carattere particolare: il <strong>pigpen cipher</strong>, un <strong>codice cifrato</strong> utilizzato in passato (fine del XVIII sec.) dall&#8217;ordine dei Rosacroce e dalla Massoneria. Sul <strong>lato sinistro della porta</strong>, troviamo le parole: <strong>AKC</strong>,<strong> Karma</strong>, <strong>Deadsy</strong>, <strong>Linkin Park</strong>, <strong>Lurchen</strong>, <strong>Minutm</strong>, <strong>Hannah</strong>, <strong>LP</strong>. Sul <strong>lato destro</strong> troviamo: <strong>Pu</strong>, <strong>Mask</strong>, <strong>Linkin</strong>, <strong>Park</strong>, <strong>Deadsy</strong>, <strong>Hannah</strong>, <strong>MrHahn</strong>, <strong>Linkin</strong>, <strong>MC 2</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-3025" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2015/10/In%20the%20End_portal.jpg" border="0" width="500" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /><br /> Sulla <strong>cima della statua</strong> si intravede il <strong>sodato alato</strong> che appare sulla <strong>copertina di Hybrid Theory</strong>. <br /> Osservando con attenzione il video, si può notare la <strong>fibia della cintura di Joe</strong>, con sopra scritto: <strong>Mr. Hahn</strong>. <br />Notando il disappunto dei membri della band nell&#8217;essere bagnati, <strong>Nathan Cox</strong> ha invitato un suo amico musicista nel <em>backstage</em>, per far divertire un po&#8217; il gruppo. Tra le canzoni suonate dal musicista figura una divertente cover di <strong>Crawling</strong>.<br /><span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;">Il video ha vinto il premio per </span><strong style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;">Best Rock Video</strong><span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;"> agli </span><strong style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;">MTV Video Music Awards 2002</strong><span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;">.</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=IUyGziAjES4" target="_blank" rel="noopener"><strong>POINTS OF AUTHORITY</strong></a></p>
<p>Sebbene il brano<strong> non sia stato pubblicato come singolo</strong>, ma solo come contenuto speciale del DVD <strong>Frat Party at the Pankake Festival</strong>, il video riveste un&#8217;importanza fondamentale nella storia del gruppo, essendo l&#8217;unico a <strong>carattere documentaristico</strong>. <br />Nuovamente diretto da <strong>Nathan Cox</strong>, <strong>Points of Authority</strong> è un <strong>montaggio di sequenze tratte dal tour portato avanti dalla band nel 2001</strong>.<br /> Oltre che immortalare la <strong>potenza dei concerti</strong>, il video lascia spazio anche a <strong>momenti più giocosi</strong> (<em>backstage</em>, <em>meet &amp; greet</em> con i fan, ecc &#8230;) evidenziando alcuni aspetti tipici della band: la <strong>semplicità</strong>, la <strong>naturalezza</strong>, la <strong>simpatia</strong>, e naturalmente, la <strong>devozione verso i fan</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-3026" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2015/10/fan01.jpg" border="0" width="500" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p> </p>
<p>E voi? Cosa ne pensate di questi video? Come li interpretate? </p>
<p> </p>
<p> </p>
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		<title>I Fort Minor alla conquista dell&#8217;Europa</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/linkin-park-italia/i-fort-minor-alla-conquista-dell-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Dame B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2015 15:03:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park Italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.linkinpark.it/news/linkin-park-italia/i-fort-minor-alla-conquista-dell-europa/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel lontano <strong>2004</strong> <strong>Mike Shinoda</strong> sfidava se stesso avviando un ambizioso progetto solista: i <strong>Fort Minor</strong>. A dieci anni di distanza, il rap infuocato di <strong>Mike </strong>vola oltreoceano, conquistando anche le gelide <strong>platee europee</strong>. Fuoco di paglia o preludio di futuri successi? Scopritelo nel nostro resoconto.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
</p>
<p>Era il lontano <strong>2004</strong>. Reduce dalle sperimentazioni di <em>Collision Course</em>, <strong>Mike Shinoda</strong> decide di assecondare il suo istinto, dando spazio alla sue influenze rap in un nuovo progetto: i <strong>Fort Minor</strong>.</p>
<p><em>&#8220;Quando ho fondato i Fort Minor, non ero pienamente consapevole della cosa, e non ero a mio agio nello stare sul palco da solo. Così, ho riunito attorno a me dei vecchi amici, come gli <strong>Styles of Beyond</strong>.&#8221; </em>Gli <strong>Styles of Beyond</strong> non sono stati i soli ad <strong>aiutare Mike nel suo nuovo progetto</strong>: pezzi grossi del calibro di <strong>Black Thought</strong> (frontman dei <strong>The Roots</strong>), <strong>John Legend</strong> ed <strong>Holy Brook</strong>, si uniscono all&#8217;amico rapper, dando vita al <strong>primo (ed unico) album in studio dei Fort Minor</strong>: <strong>The Rising Tied</strong> (2005). <br /> Un album originale, graffiante, che <strong>avvicina un discreto numero di soldiers </strong>(i più fedeli, quelli che Mike definirà <em>hardcore</em>) alla <strong>crudezza della vita dei sobborghi californiani</strong>.</p>
<p>Ai fan dei Linkin Park se ne aggiungono altri, del tutto nuovi: amanti del rap, intenditori, o semplicemente persone curiose di ascoltare qualcosa di nuovo.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2993" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2015/09/The%20Rising%20Tied.jpg" border="0" width="300" height="300" style="border: 0px currentColor;" /></p>
<p>Mentre la <em>fanbase</em> si consolida, i <strong>Fort Minor</strong> avviano un consistente <strong>tour promozionale</strong> (il <strong>The Rising Tied Promotional Tour</strong>, 2005/2006) che tocca ben tre continenti: <strong>America</strong> (12 date), <strong>Asia</strong> (1 data in Giappone), ed <strong>Europa</strong> (3 tappe nel Regno Unito, 2 in Germania, 1 in Belgio, 1 nei Paesi Bassi e uno in Francia). </p>
<p>La formula funziona, ed <strong>all&#8217;inizio del 2006</strong> i <strong>Fort Minor</strong> decidono di offrire il bis, facendo nuovamente tappa in <strong>America</strong> (<strong>US Tour</strong>, 2006), in <strong>Asia</strong> (<strong>Asian Tour</strong>, 2006), ed arrivando fino all&#8217;<strong>Oceania</strong> (<strong>Australia and New Zealand Tour</strong>, 2006).</p>
<p>Durante questo periodo, viene alla luca l&#8217;EP <strong>Sessions@AOL</strong>, registrato durante l&#8217;esibizione in studio presso appunto gli studi AOL.</p>
<p> A partire da questo momento, <strong>la produzione del gruppo si arresta</strong>, così come le esibizioni. Nonostante ciò,<strong> l&#8217;influsso dei Fort Minor continua a rivivere negli album dei Linkin Park</strong>, trovando spazio in brani come <strong>Waiting for the End,</strong> <strong>When They Come for Me</strong>, o nel più recente <strong>Until It Breaks</strong>.</p>
<p>Questo periodo di inattività dei <strong>Fort Minor</strong> è molto prezioso per <strong>Mike</strong>, che ha modo di <strong>affinare le sue doti di animale da palcoscenico</strong>: &#8220;<em>non sono principalmente un cantante, ma con il passare degli anni, cantando nei Linkin Park ed occupandomi dei cori, ho acquisito molta più confidenza nello stare sul palco</em>.&#8221;</p>
<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-2994" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2015/09/Mike%20live.jpg" border="0" width="450" style="border: 0px currentColor; margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;" /></p>
<p>Sebbene non siano la sua priorità, i <strong>Fort Minor</strong> ronzano continuamente nella testa di <strong>Mike</strong>, che durante il processo di scrittura delle canzoni non esita a chiedersi: <strong>potrebbe essere una canzone &#8220;da Fort Minor&#8221;?</strong></p>
<p> La risposta arriva a <strong>10 anni di distanza</strong>, e si può riassumere in una parola: <a href="https://www.linkinpark.it/discografia/side-projects/il-ritorno-dei-fort-minor/"><strong>Welcome</strong></a>. <strong>Welcome</strong> è il <strong>singolo</strong> che <strong>segna il ritorno dei Fort Minor sulle scene</strong>, ma <strong>è Mike a spiegarci come dobbiamo intendere questo ritorno</strong>: <em>&#8220;<strong>Non c&#8217;è alcun album, non c&#8217;è nessun tour.</strong> Tutto è incentrato attorno a Welcome ed al suo <a href="https://www.linkinpark.it/news/linkin-park-italia/fort-minor-un-ritorno-a-360/">videoclip a 360°</a>. <strong>L&#8217;idea è quella di lasciare la porta aperta alle possibilità di ciò che può accadere.</strong> [&#8230;] Ora che la porta è aperta, mi sento come se tutte le possibilità siano là fuori. Allentando la tensione del non aver composto canzoni per dieci anni, posso regalare qualcosa ai fan senza sentirmi sotto pressione. Voglio che la qualità rimanga alta, ma al contempo mi sento molto pressato. Vedremo cosa accadrà.&#8221;</em></p>
<p><em><img decoding="async" class=" size-full wp-image-2995" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2015/09/FM_one-man.jpg" border="0" width="450" style="border: 0px currentColor; margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;" /></em></p>
<p>Nulla di certo dunque, anche se una certezza c&#8217;è: dopo ben dieci anni, <strong>i Fort Minor sono finalmente tornati in Europa</strong>, con 4 date (<strong>Copenaghen</strong>, <strong>Berlino</strong>, <strong>Düsseldorf</strong> e <strong>Londra</strong>), ed un completo restyling della &#8220;loro&#8221; performance: infatti il solo protagonista del palco è proprio <strong>Mike Shinoda</strong>.</p>
<p><em>&#8220;Posso intrattenere un pubblico per un&#8217;ora e mezza?&#8221;</em>, si chiedeva Mike. <strong>&#8220;<em>È una sfida, sarà difficile, ma sarà anche divertente e credo di essere pronto.&#8221;</em></strong><br /> Mike adesso è davvero pronto: pronto a destreggiarsi tra gli strumenti più vari; pronto ad ideare arrangiamenti, <strong>remix</strong>, <strong>mash-up</strong>; pronto a creare uno<strong> spettacolo stuzzicante, che intrattenga a tutti i costi</strong>; pronto a seminare una sorpresa qui, ed una là, per divertire fino in fondo.<br /> <strong><em>&#8220;Lo spettacolo è un one-man show, questo è parte della sfida che ho voluto fare a me stesso.&#8221;</em></strong></p>
<p>Unendo il rap al il DJ set, Mike stupisce il pubblico con una <strong>scaletta molto variegata</strong>, non limitandosi ad eseguire solo <strong>brani tratti da The Rising Tied</strong> (<strong>Cigarettes</strong>, <strong>Petrified</strong>, <strong>In Stereo</strong>, <strong>Where&#8217;d You Go</strong>, <strong>Remember the Name</strong>, <strong>Believe Me</strong>, <strong>Kenji</strong>, ecc ..), ma anche altri brani come <strong>Dolla</strong> (tratto da Fort Minor: We Major) e <strong>It&#8217;s Goin&#8217; Down</strong> degli X-Ecutioners, oltre che <strong>pezzi tratti dagli album dei Linkin Park</strong> (<strong>Castle of Glass</strong>, <strong>Until It Breaks</strong>, <strong>Waiting for the End/Hands Held High</strong> o <strong>A Place for My Head</strong>) tutti rigorosamente riadattati per l&#8217;occasione.</p>
<p>Vediamo le date più nel dettaglio:</p>
<p>La <strong>prima tappa</strong> del tour è <strong>Copenaghen</strong> (26 agosto 2015), città in cui Mike non si esibiva dal 2007. A rendere unica questa data è senza dubbio il <strong>soundcheck</strong> <strong>eseguito da Mike poco prima dello show</strong>: tre brani &#8220;di prova&#8221; (<strong>Cigarettes</strong>, <strong>Petrified</strong>, <strong>Castle of Glass/Kenji</strong>), che aggiungono un tocco di imprevedibilità all&#8217;esibizione.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" title="Fort Minor - Cigarettes (Live in Denmark) HIGH QUALITY" width="1020" height="574" src="https://www.youtube.com/embed/SJdhBuYDIWg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: left;">La <strong>risposta del pubblico è positiva. </strong>Presente anche <strong>Phoenix</strong>, che si gode il concerto dal backstage.</p>
<p>Il <strong>2 settembre</strong> è il turno della fortunata (ed alquanto privilegiata) <strong>Berlino</strong>, che vede i <strong>Fort Minor</strong> esibirsi proprio <strong>il giorno prima dei Linkin Park</strong>. Per <strong>rivivere tutte le emozioni della serata</strong>, potete leggere il<a href="https://www.linkinpark.it/news/linkin-park-italia/fort-minor-a-berlino-il-report/"> <strong>report</strong></a> scritto dal nostro <strong>Radden</strong>, dove troverete tutti i<strong> dettagli della performance di Mike</strong> e molto altro ancora.</p>
<p> Sola una piccola anticipazione: <strong>High Voltage</strong> viene <strong>inserita in scaletta </strong>dopo aver vinto un <strong>sondaggio online</strong> indetto dagli stessi <strong>Fort Minor</strong> (le canzoni erano: <em>High Voltage</em>, <em>Step Up</em>, <em>Right Now</em>, <em>Red to Black</em> e <em>Second to None</em>).</p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" title="Fort Minor - High Voltage Remix (Live in Berlin 02.09.2015)" width="1020" height="574" src="https://www.youtube.com/embed/86vCwUICDFc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La <strong>terza tappa</strong>, <strong>Düsseldorf</strong> (5 settembre), vede i <strong>Fort Minor</strong> esibirsi in un <strong>festival</strong>, il <strong>Rock im Sektor</strong>, ma soprattutto, li vede <strong>esibirsi tra i gruppi spalla dei Linkin Park</strong>, cosa che non accadeva dal <strong>Summer Sonic</strong> del <strong>2006</strong>. La data si caratterizza per l&#8217;inusuale<strong> &#8220;interazione &#8221; tra le scalette delle due band</strong>: a causa del poco tempo riservato ai Fort Minor, <strong>Mike aggiunge Welcome</strong> e <strong>Remember the Name alla scaletta dei Linkin Park</strong>, in modo da <strong>poter dare spazio ad altri due brani</strong> nella scaletta del suo gruppo solista.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" title="Linkin Park/Fort Minor - Remember the Name + Welcome (Rock im Sektor - Düsseldorf 2015)" width="1020" height="574" src="https://www.youtube.com/embed/z9Tp-zoMOOc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L&#8217;<strong>ultima tappa</strong> del <em>tour</em> è <strong>Londra</strong> (8 settembre), dove Mike ritorna dopo i tre concerti del 2006. A caratterizzare questa data è sicuramente la <strong>consistenza della scaletta</strong>: <strong>18 brani,</strong> tra cui un <em>mash-up</em> che segna <strong>l&#8217;esordio in scaletta di There They Go/A Place for My Head</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" title="Fort Minor - There They Go/A Place For My Head live @ Scala,London" width="1020" height="574" src="https://www.youtube.com/embed/fB5sjLJXtqQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Un altro aspetto da considerare è il <strong>rapporto con i fan</strong>: durante il <strong>Meet &amp; Greet</strong>, Mike ascolta con attenzione le <strong>richieste dei fan</strong>, decidendo di accontentare chi aveva chiesto un <em>mash-up</em> di <em>Remember the Name</em> e <em>Skin to Bone</em> (poi eseguito durante l&#8217;encore). A fine concerto, Mike <strong>distribuisce alcune copie autografate di The Rising Tied</strong>, accontentando davvero tutti.</p>
<p>L&#8217;energia di Mike e la pronta risposta dei fan (arene piene e pubblico scatenato) lasciano presagire un futuro roseo per la carriera dei Fort Minor in Europa, ma l&#8217;attesa per un nuovo tour potrebbe essere lunga. </p>
<p>E voi? Cosa ne pensate? Sareste curiosi di rivedere i Fort Minor nel vecchio continente?</p>
<p> </p>
<p style="text-align: right;"> <strong>Fonti</strong>: <a href="http://lplive.net/shows/fortminor" target="_blank" rel="noopener">LPLive.net</a>, <a href="http://www.billboard.com/articles/columns/the-juice/6612612/linkin-park-mike-shinoda-fort-minor-interview-2015-tour-album-welcome" target="_blank" rel="noopener">Billboard.com</a></p>
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		<title>Fort Minor: due date in Europa</title>
		<link>https://linkinpark.it/discografia/side-projects/fort-minor-due-date-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Dame B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 13:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Side projects]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.linkinpark.it/discografia/side-projects/fort-minor-due-date-in-europa/</guid>

					<description><![CDATA[<p>A pochi giorni di distanza dal concerto tenutosi a Los Angeles, i <strong>Fort Minor</strong> stupiscono i fan oltreoceano con l'annuncio di <strong>due date</strong> in <strong>Europa</strong>, rigorosamente inserite tra una tappa e l'altra del <strong>The Hunting Party Tour</strong>.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p> </p>
<p>Manca meno di un mese al ritorno dei <strong>Linkin Park</strong> in <strong>Europa</strong>, ma le sorprese non sono finite. Per accontentare i fan europei dei <strong>Fort Minor</strong>, <strong>Mike Shinoda</strong> ha deciso di esportare il suo <em>one man show</em> anche nel vecchio continente. Le date annunciate sono due:</p>
<ul>
<li><strong style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">26 agosto 2015</strong><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">, al </span><strong style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Pumpehuset</strong><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;"> di </span><strong style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Copenaghen</strong><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">;</span></li>
<li><strong style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">2 settembre 2015</strong><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">, al </span><strong style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Kesselhaus &amp; Maschinenhaus (Kulturbrauerei)</strong><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;"> di </span><strong style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Berlino</strong><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">A ben <strong>otto</strong></span><strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><strong> </strong>anni di distanza</span></strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"> dall&#8217;ultima esibizione<em> </em></span><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">dei </span><strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Linkin Park </span></strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">(che risale al lontano</span><strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"> 2007</span></strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">),</span><strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"> Copenaghen</span></strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"> vede finalmente il ritorno di </span><strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Mike Shinoda</span></strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"> sul palco, lo stesso palco su cui si era esibito proprio nel 2007. </p>
<p> </span><strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Berlino</span></strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"> invece, è stata molto più fortunata. Già toccata dai </span><strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Linkin Park</span></strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"> lo scorso anno, vedrà </span><strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Mike</span></strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"> esibirsi per ben due giorni consecutivi: il 2 settembre coi </span><strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Fort Minor</span></strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"> (sullo stesso palco da dove aveva preso il via il </span><strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Minutes to Midnight World Tour</span></strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"> del </span><strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">2007</span></strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">), ed il 3 settembre coi </span><strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">Linkin Park</span></strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">Per i </span><strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">membri <a href="https://www.facebook.com/LinkinParkUnderground" target="_blank" rel="noopener">LPU</a></span></strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"><a href="https://www.facebook.com/LinkinParkUnderground" target="_blank" rel="noopener">,</a> i biglietti saranno </span><strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">acquistabili </span></strong><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"><strong>dalle ore 10:00 di domani (7 luglio)</strong> a <a href="http://linkinpark.com/presale" target="_blank" rel="noopener">questo indirizzo</a>. Per avere accesso alla<strong> prevendita</strong> dovrete (come sempre) inserire il codice che troverete sulla vostra <em>dashboard </em>di LPU.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">Per i <strong>non iscritti ad LPU</strong>, i biglietti saranno <strong>acquistabili a partire dalle 10:00 di mercoledì 8 luglio</strong>, direttamente da <a href="http://pumpehuset.dk/">http://pumpehuset.dk/</a> (<strong>Copenaghen</strong>) e <a href="http://www.kesselhaus.net/">http://www.kesselhaus.net/</a> (<strong>Berlino</strong>).</p>
<p></span><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"><br />Cosa ne pensate di questa notizia? Qualcuno di voi ha intenzione di andarli a vedere? </span></p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="color: #333333; font-family: 'Tahoma','sans-serif'; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;">Fonte:</span><a href="http://lplive.net/forum/index.php?showtopic=11815" target="_blank" rel="noopener">LPLive.net</a></em></p>
<p> </p>
<p>L'articolo <a href="https://linkinpark.it/discografia/side-projects/fort-minor-due-date-in-europa/">Fort Minor: due date in Europa</a> proviene da <a href="https://linkinpark.it">LINKIN PARK ITALIA</a>.</p>
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		<title>Fort Minor: un ritorno a 360°</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/linkin-park-italia/fort-minor-un-ritorno-a-360/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Dame B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2015 13:21:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linkin Park Italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.linkinpark.it/news/linkin-park-italia/fort-minor-un-ritorno-a-360/</guid>

					<description><![CDATA[<p>A <strong>10 anni</strong> di distanza dal loro video d'esordio (<strong>Petrified</strong>), i <strong>Fort Minor</strong> abbandonano le <strong>periferie cittadine</strong> per approdare sulle bianche <strong>spiagge</strong> di <strong>Los Angeles</strong>. <br />Il risultato è <strong>Welcome</strong>, un videoclip innovativo dove la realtà è ben diversa da quella che sembra.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;"><em>&#8220;Le mie <strong>influenze musicali</strong> sono sempre state quelle degli <strong>outsiders </strong></em>(gli emarginati, ndr)<em>, dei derelitti. Mi relazionavo a loro perché mi assomigliavano. Ed anche se i <strong>Linkin Park</strong> sono seguiti da milioni di persone, quella <strong>spinta verso l&#8217;esterno</strong> rimane, perché mi permette di riconnettermi a me stesso, alla mia voce, ed alla mia estetica come singolo individuo.&#8221; </em>(<strong>Mike Shinoda</strong>)</p>
<p style="text-align: left;">Ad un primo sguardo, <a href="https://www.linkinpark.it/discografia/side-projects/il-ritorno-dei-fort-minor/"><strong>Welcome</strong></a> potrebbe sembrare la solita accozzaglia di luoghi comuni su <em>Venice</em>, il leggendario quartiere residenziale situato ad ovest di <em>Los Angeles. </em><br />Il suggerimento però, è quello di <em>guardare oltre</em>, di <em>ampliare</em> la nostra <em>visuale</em> &#8230; a <strong>360°</strong>. <br />Questo suggerimento ci è dato dalla <strong>tecnica</strong> con cui il video è stato realizzato: <strong>Welcome</strong> è interamente girato con la <strong>GoPro</strong>, una <em>piccola</em> e <em>maneggevole </em><strong>videocamera</strong> nata per gli appassionati di <em>sport</em> (in quanto <em>indossabile</em> e dunque adatta per le <em>riprese in movimento</em>), e poi usata in altri ambiti, tra cui quello dei video musicali. <br />A distinguere <strong>Welcome</strong> dalla produzione video <em>tradizionale</em>, è l&#8217;utilizzo di un modello di <strong>GoPro</strong> capace di ricreare una <strong>visione a 360° </strong><strong>dell&#8217;ambiente ripreso</strong>. <br />Come <strong>espolare</strong> questo ambiente, come cogliere il suggerimento datoci dal <em>regista</em> <strong>Jeff Nicholas</strong>? Semplice: guardando il video con <strong>Google Chrome</strong> (e <em>muovendoci</em> nello spazio di <em>Welcome</em> con gli appositi <em>comandi</em>), o utilizzando <strong>Google</strong> <strong>Cardboard</strong>, un&#8217;<strong>applicazione</strong> per <em>smarthphone</em> che, associata ad un apposito <strong>visore</strong>, permette di sperimentare una vera e propria <strong>VR</strong> (<strong>virtual reality</strong> o <em>realtà virtuale</em>). In alternativa, basta utilizzare l&#8217;<em>app</em> di <strong>YouTube</strong>, reperibile con maggior facilità, anche se meno d&#8217;impatto.</p>
<p style="text-align: left;"><em>&#8220;Bloccare lo sguardo di qualcuno nella VR è un&#8217;esperienza totalmente diversa dall&#8217;osservare un fotogramma piatto. Essere stati in grado di esplorare il come poter creare un senso di empatia e di comunità nello spazio virtuale della canzone è stato molto stimolante.</em>&#8220;<em> </em>(<strong>Jeff Nicholas</strong>)</p>
<p style="text-align: left;"><img decoding="async" class=" size-full wp-image-2949" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2015/06/GoPro.jpg" border="0" width="500" style="border: 0px currentColor; margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;" /></p>
<p style="text-align: left;">Chi segue uno di questi suggerimenti, finisce per essere <strong>catupultato</strong> davanti ai veri <strong>protagonisti</strong> del video, che non sono né i Fort Minor, né le belle spiagge di Venice Beach, bensì gli <strong>emerginati</strong>, i <strong>disadattati</strong>, i <strong>derelitti</strong> &#8230; coloro che (volontariamente o meno) sono finiti <strong>ai margini</strong> della società, per poi essere etichettati come pazzi, senzatetto o semplicemente come artisti di strada &#8230; in una parola: <strong>outsiders</strong>.<br />Lentamente, la videocamera (o meglio, le videocamere, poiché si tratta di 4 GoPro unite in un solo corpo macchina) scopre luoghi, volti, persone &#8230; le stesse persone che <strong>Mike</strong> disegna nel <strong>murales</strong> di <strong>25 metri</strong> che piano piano prende forma sotto i nostri occhi. Il murales è lo stesso davanti al quale <strong>Mike</strong> si <strong>quadruplica</strong> <strong>per suonare strumenti diversi</strong> (basso, batteria, sintetizzatore e tastiera), in una sorta di <em>one-man show</em>, ed è lo stesso che viene (successivamente) smantellato per creare le copertine dei <strong>vinili </strong><strong>autografati </strong>destinati al mercato (per ulteriori dettagli sul <strong>backstage </strong>potete vedere il <a href="http://mashable.com/2015/06/22/fort-minor-new-song-welcome-video/" target="_blank" rel="noopener">video</a> caricato da <strong>Mashable</strong>).</p>
<p style="text-align: left;"><img decoding="async" class=" size-full wp-image-2950" src="https://www.linkinpark.it/wp-content/uploads/2015/06/Welcome_wall.jpg" border="0" width="500" style="border: 0px currentColor; margin-right: auto; margin-left: auto; display: block;" srcset="https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2015/06/Welcome_wall.jpg 1320w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2015/06/Welcome_wall-1024x683.jpg 1024w, https://linkinpark.it/wp-content/uploads/2015/06/Welcome_wall-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1320px) 100vw, 1320px" /></p>
<p style="text-align: left;"><em>&#8220;Ho scelto di girare il video a Venice perché sento che sul lungomare ci sono un sacco di <strong>persone strambe</strong>, e lo dico in senso buono [&#8230;]. Forse molti non considerano i <strong>Linkin Park</strong> come un <strong>gruppo di emarginati</strong>, ma nonostante essa abbia avuto molto successo, noi ci siamo sempre sentiti di voler <strong>dimostrare qualcosa</strong>. Continuiamo a <strong>combattere contro i preconcetti</strong> su cosa sia una band o su cosa siamo come singoli individui, e <strong>questo brano nasce proprio dalla prospettiva di un emarginato</strong>&#8220;. </em>(<strong>Mike Shinoda</strong>)</p>
<p style="text-align: left;">Il progetto <strong>Welcome </strong>sembrerebbe dunque una sorta di <strong>ritorno alle origini</strong>, una riscoperta di quella <strong>Los Angeles multiculturale</strong> in cui <strong>Mike</strong> ha avuto modo di crescere ed entrare in contatto con le<strong> influenze</strong> (musicali e non) che lo hanno reso l&#8217;artista di oggi. Il <em>singolo</em> potrebbe anche essere un <strong>tentativo di valorizzare</strong> quella fascia di <strong>popolazione abbandonata ai margini delle strade</strong>, cui Mike restiuisce nuova visibilità. Infine, <strong>Welcome</strong> è forse la prospettiva di un artista che, pur facendo parte di una band di fama mondiale, <strong>si sente comunque un outsider </strong>&#8230; uno dei tanti che passeggiano sul lungomare di <em>Los Angeles</em>.</p>
<p style="text-align: left;">Questa era la nostra recensione &#8230; e voi? Siete d&#8217;accordo? Cosa ne pensate del video? </p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: right;"><strong>Fonti: </strong><a href="http://mashable.com/2015/06/22/fort-minor-new-song-welcome-video/" target="_blank" rel="noopener">mashable.com</a><a href="http://mashable.com/2015/06/22/fort-minor-new-song-welcome-video/" target="_blank" rel="noopener"></a>, <a href="http://www.redbulletin.com/us/us/culture/mike-shinoda-releases-virtual-reality-music-video" target="_blank" rel="noopener">redbulletin.com</a></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
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		<title>Linkin Park: da rock band a capitalisti di successo?</title>
		<link>https://linkinpark.it/news/altre-news/linkin-park-da-rock-band-ad-investitori-di-successo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Dame B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2015 15:36:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A distanza di <strong>15 anni</strong> dal loro debutto su<strong> audiocassetta</strong> (<strong>Hybrid Theory</strong>), i <strong>Linkin Park</strong> sembrano aver definitivamente ceduto al fascino delle<strong> tecnologie</strong>. <br />Cosa ha spinto un gruppo nato in un'epoca in cui i <strong>CD</strong> non esistevano ancora, ad <strong>investire</strong> in <strong>aziende tecnologiche</strong> di grande successo?</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
</p>
<p>Intervistati dalla <strong>CNN</strong>, <strong>Mike</strong> e <strong>Brad </strong>raccontano di come la<strong> tecnologia</strong> non sia più solo uno <strong>strumento di lavoro</strong> per il gruppo, ma anche un <strong>contesto creativo in cui investire</strong>, nel tentativo di creare un futuro migliore.</p>
<p>Dopo aver fondato la <strong>Machine Shop Ventures</strong>, società creativa alla continua ricerca di <em>startups</em> che possano soddisfare le aziende di <em>cunsumer-facing</em>, i <strong>Linkin Park</strong> sembrano ormai essere stati rapiti dall&#8217;atmosfera futuristica della <strong>Silicon Valley</strong>.</p>
<p>&#8220;Essere immerso in questo tipo di cultura, assieme a pensatori d&#8217;avanguardia superintelligenti, è qualcosa che mi ispira. È come se, in quel contesto, ci sentissimo a casa&#8221;, racconta <strong>Mike Shinoda</strong>. &#8220;L&#8217;industria musicale può essere meschina ed un po&#8217; dura con chi è appena entrato nel business. A volte si può percepire un senso di diritto acquisito&#8221;, prosegue Mike.&#8221;Tuttavia, trovo una grande affinità con queste situazioni, che ci vedono lavorare con persone che vogliono cambiare il mondo. Cambiare il mondo è un&#8217;aspirazione ben più elevata del semplice vendere un disco.&#8221;</p>
<p><strong>Investire</strong> in <strong>aziende dedite allo sviluppo della tecnologia</strong>, non è cosa nuova per i Linkin Park, che in passato hanno supportato <em>startups </em>come <strong>Open Labs</strong>, un&#8217;azienda che si occupa di realizzare componenti hardware e software per musicisti.</p>
<p>Lo stesso <strong>Mike</strong> aveva personalmente investito nell&#8217;ormai celebre servizio di musica in streaming <strong>Spotify</strong>, oltre che nel rivale <strong>Pandora</strong>. Ha inoltre contribuito a sostenere l&#8217;attività di due grandi compagnie tecnologiche: la <strong>Sonos </strong>e la <strong>North Technologies</strong>.</p>
<p>&#8220;Siamo stati coinvolti nella tecnologia per così tanti anni, che ora vogliamo metterci in gioco e sederci dalla stesso lato dei fondatori&#8221;, aggiunge Mike.</p>
<p>Proprio da questo desiderio di mettersi in gioco nasce la già citata <strong>Machine Shop Ventures </strong>che, nonostante sia stata fondata da poco, sta già ottenendo grandi risultati in termini di profitto.</p>
<p>&#8220;Ci stiamo concentrando sul trovare delle aziende che possano allinearsi con lo spirito del marchio Linkin Park: connettere tra loro i fan e fare innovazione attraverso la tecnologia ed il design&#8221;, spiega <strong>Kiel Berry</strong>, presidente esecutivo della <strong>Machine Shop Ventures</strong>.</p>
<p>Non a caso, uno degli <strong>intenti principali del gruppo </strong>è da sempre quello di <strong>mantenere costante</strong> il <strong>contatto con i fan</strong>, obiettivo che sembra essere stato pienamente raggiunto, visto il numero (record) di seguaci su <strong>Facebook</strong> e <strong>YouTube</strong>.</p>
<p>&#8220;Come artisti, non c&#8217;è mai stato nulla che ci ha impedito di gettarci nella mischia e vedere la tecnologia come un&#8217;oppurtunità&#8221;, conclude <strong>Brad</strong>.</p>
<p>E voi? Cosa ne pensate di questa svolta tecnologica della band?</p>
<p> </p>
<p style="text-align: right;"><strong>Fonte: </strong><a href="http://money.cnn.com/2015/05/18/investing/linkin-park-tech-investors-silicon-valley/index.html?sr=fbmoney0518linkinpark0200story" target="_blank" rel="noopener">money.cnn.com</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
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